Il Popolo della famiglia si ritira:
“appoggio a chi garantisce i nostri valori”

CIVITANOVA VERSO LE ELEZIONI - Sofferta decisione presa ieri pomeriggio dai vertici nazionali e da quelli locali di ritirarsi dalla competizione elettorale. Nasce però il circolo di Civitanova. Dal dirigente Mirko De Carli l'appello: "se c'è un soggetto civico che abbraccia le nostre idee non negoziabili daremo una mano senza simbolo"
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la conferenza stampa del Popolo della Famiglia

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Paola Gnocchini del Popolo della famiglia

di Laura Boccanera

Il Popolo della famiglia si ritira dalla competizione elettorale ma lancia un appello ai soggetti civici che parteciperanno alle amministrative. Il partito appoggerà esternamente senza simbolo chi garantirà i valori non negoziabili cari al soggetto politico, vale a dire le misure a sostegno della famiglia. La decisione è arrivata ieri pomeriggio durante l’incontro con Mirko De Carli del coordinamento nazionale e faceva seguito a settimane di dibattito interno al partito dopo lo scisma dalla coalizione di Fabrizio Ciarapica. E’ De Carli stesso che ricorda tutte le tappe: «a livello nazionale solitamente il partito ha deciso nei comuni superiori a 15mila abitanti di andare da solo a meno che non vi fosse un soggetto civico che potesse garantire gli ideali della Chiesa e il primato assoluto delle politiche per la famiglia e per la vita. Abbiamo infatti verificato che gli schieramenti di centrodestra e di centrosinistra e il M5s non sono in grado di garantire quel cocktail di misure per la famiglia. Noi vogliamo il bonus bebè, il bonus famiglia, meno tasse per le famiglie numerose, un fondo di garanzia per le giovani coppie, la chiusura domenicale per i lavoratori dei supermercati per stare in famiglia». Idee sulle quali inizialmente il partito aveva trovato un accordo con la coalizione di Ciarapica, poi venuto meno secondo quanto riferisce De Carli: «Purtroppo da quando è stato siglato l’accordo con Amato le cose sono cambiate: io stesso ho parlato con Ciarapica e contro di lui non dirò nulla, ma giudico i fatti. Il pdf è nato come soggetto autonomo di principi non negoziabili. Loro ci hanno garantito che c’era questa coerenza da noi richiesta, poi per necessità elettorali hanno aggregato soggetti politici tradizionali. Per noi è incompatibile perchè la nostra natura ci pone in alternativa e non possiamo accettare in una città come Civitanova che sarebbe stato l’unico test nelle Marche di esporci al fianco di partiti con cui siamo in competizione a livello nazionale. La scelta fatta è stata drammatica, è costata sacrificio e dolore a chi ha dato l’anima e il cuore fin dall’inizio». E il sacrificio è quello di fare un passo indietro e iniziare però a lavorare per la costituzione del circolo cittadino, un soggetto politico che inizi a muoversi per il prossimo turno amministrativo costituendo un gruppo coeso per riuscire a presentare una lista. De Carli ha anche fornito indicazioni su come indirizzare i voti del Pdf esternamente in questa tornata elettorale. «Lanciamo un appello a chi è fuori dai partiti a salvaguardare i nostri valori. Se c’è un soggetto civico locale – ha concluso il dirigente nazionale – che garantisse l’impegno sulla famiglia anche senza apparentamento, potremmo dare una mano con un appoggio esterno».



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