Tutti a Roma con l’Upi,
Pettinari: “Province al collasso,
servizi fondamentali a rischio”
MOBILITAZIONE - Da Macerata partono in 70 mentre il decreto 50 (enti territoriali, terremoto e sviluppo) arriva alla Camera per la conversione. Le province chiedono emendamenti: "Servono 650 milioni"
di Gabriele Censi
Con un pullman e mezzi propri, circa 70 in totale, tra sindaci, amministratori, consiglieri provinciali e dipendenti dell’ente, dirigenti scolastici e loro delegati, saranno domani a Roma da Macerata alla manifestazione nazionale dell’Upi. Una mobilitazione “per ribadire insieme che la situazione in cui si trovano i servizi delle Province deve essere considerata un’emergenza nazionale, per accendere i riflettori sulle conseguenze per i cittadini e le comunità che derivano dai tagli irragionevoli imposti dalle manovre economiche sulle Province”. Lo dice il presidente nazionale dell’Upi Achille Variati e lo ribadisce con forza anche Antonio Pettinari, presidente della Provincia di Macerata e dell’Upi Marche. “Ho informato tutti i soggetti pubblici interessati della situazione finanziaria e normativa dell’ente, la mobilitazione è convocata mentre il decreto legge 50 è all’esame della Camera, per fare pressione a Governo e Parlamento e sostenere gli emendamenti suggeriti dall’Upi”.
Pettinari elenca i numeri su cui si apre il braccio di ferro: “Servono 650 milioni per pareggiare i bilanci di tutte le province e il decreto ne stanzia solo 110 (12 milioni il rosso per Macerata). Un discorso a parte merita la questione strade gestione 100mila chilometri si strade senza risorse e la conseguenza è lo stato di abbandono e la mancanza di sicurezza, l’Upi chiede 300 milioni, lo stato ne stanzia 100 e, per fare un raffronto, all’Anas vanno 2,2 miliardi per 26mila chilometri in gestione. Questi i dati nazionali mentre per Macerata siamo al paradosso, ci hanno autorizzato ad utilizzare l’avanzo che abbiamo speso e ora secondo la nuova norma saremmo sanzionati per questo”.
Il consiglio provinciale convocato ieri con l’assemblea dei sindaci ha votato un documento di adesione alla mobilitazione di domani. Denunciamo – si legge nel documento – la grave situazione di indisponibilità di risorse e la conseguente impossibilità di garantire i servizi fondamentali quali la manutenzione e messa in sicurezza delle strade, delle scuole e gli interventi a tutela dell’ambiente”. L’assemblea e il consiglio condividono gli emendamenti Upi. La manifestazione si terrà al teatro Quirino alle 10,30 poi nel pomeriggio una delegazione Upi sarà impegnata in incontri alla Camera dei Deputati, insieme a rappresentanti del mondo della scuola e dell’imprenditoria.
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