“Vigili armati e l’Esercito”,
la ricetta FdI per la sicurezza
CIVITANOVA - Pierpaolo Borroni e Massimo Belvederesi, di Fratelli d'Italia, propongono la soluzione ad un problema che, secondo il partito, sarebbe molto sentito in città. "I cittadini sono assillati da persone che praticano l'accattonaggio, hanno paura ad uscire la sera". Chiesta la polizia municipale dagli uffici, lasciando la gestione amministrativa al personale civile

Pierpaolo Borroni coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia e Massimo Belvederesi coordinatore provinciale
Esercito, potenziamento dell’illuminazione pubblica, ripristino dell’ordinanza anti accattonaggio e armamento dei vigili urbani. Sono alcune delle proposte sulla sicurezza di Fratelli d’Italia in vista delle prossime elezioni. «Oramai a Civitanova riscontriamo quasi con cadenza giornaliera il verificarsi di azioni delinquenziali – scrivono Pierpaolo Borroni e Massimo Belvederesi coordinatore cittadino e provinciale di Fratelli d’Italia – rom che girano per il centro città in totale libertà. I civitanovesi sono assillati da persone che praticano l’accattonaggio, hanno paura ad uscire la sera dopo cena perché non si sentono protetti. Noi di Fratelli d’Italia riteniamo che si sia raggiunto il limite massimo di sopportazione». Da qui le proposte che prevedono la concertazione con prefetto e forze dell’ordine per un controllo maggiore del territorio, fino alla richiesta dell’esercito se necessario, potenziamento dell’illuminazione in centro, nei parchi e nei parcheggi, il ripristino dell’ordinanza anti-accattonaggio. La ricetta sicurezza di FdI comprende anche di far uscire dagli uffici i vigili urbani. «Gran parte di loro sono impiegati nella quasi totalità del turno lavorativo in mansioni d’ufficio – scrivono Borroni e Belvederesi – e questo impedisce loro di uscire sul territorio per controllare la città. Proponiamo quindi di utilizzare personale civile impiegato in Comune per le mansioni d’ufficio e mettere in strada tutte le forze presenti al comando della municipale di Civitanova. Il comandate dei vigili dovrebbe organizzare turni serali e notturni nel centro storico e sarà necessario anche riprendere in mano il percorso legislativo per l’armamento bloccato dall’amministrazione Corvatta».
Le ricette sopra elencate, più o meno ridondanti, sinonimo di abbondanti, eccessivi, a meno che non richiamiamo lo spirito del Generale Diaz, ministro della guerra e maresciallo d’Italia durante la prima guerra mondiale, per ricacciare lo straniero, potrebbero non essere sufficienti. Ad esempio, il classico borseggiatore, con la stessa abilità con cui ti sfila il portafoglio, potrebbe prendere la pistola al vigile urbano poco esperto e puntargliela addosso e poi via alle sedute di psicoanalisi. Vista l’enfasi delle proposte descritte minuziosamente nell’articolo, prevedere anche l’uso di cingolati e l’ausilio dell’aviazione mi sembra in linea. Dietro la stazione, c’è ancora uno zoccolo duro che finora ha resistito a tutto, persino alla sveglia in orario pre-mattutino da parte delle forze dell’ordine che però non hanno ancora risolto il problema. E allora perché non attaccare il sito con aeri che sparano missili intelligenti che non siano così stupidi da colpire la stazione ferroviaria. Adesso, finiamo di essere seri e cominciamo a scherzare. Civitanova ha un solo grande problema facilmente risolvibile, vista l’avversità che i civitanovesi provano per Corvatta e Silenzi. Facciamo un semplice paragone usando ancor più semplici termini presi dalla sanità, o di quello che rimane. Quindi, rapportiamo Corvatta e Silenzi ad una malattia , chiaramente non più contagiosa, chi vuoi che si faccia contagiare ancora da loro? La loro virulenza si è attenuata da sola, un po’ come avveniva nelle grandi epidemie di peste. Una volta definita la loro valenza, dobbiamo cercare di stroncarla per sempre, onde evitare che ritornino per il sequel: “ Il fallimento completo di un progetto politico nato e morto lo stesso giorno, La vendetta 2 “. Sappiamo che comunque Corvatta, a differenza del caro estinto politicamente, può ancora contare sui suoi pazienti di cui sicuramente come tutti i medici che entrano in politica ne approfitta per strappare loro un consenso che otterrebbe anche se fosse per costruire un ponte sospeso tra le Terra e Plutone a otto corsie più quattro di emergenza. E allora, non avete capito che le elezioni si vincono sì anche con le idee, quelle si fanno in tempo a cambiarle appena si vince ma soprattutto con i voti. Eh tu destra se non ti presenti unita, se non ti metti a litigare su chi la deve rappresentare, se non hai gli stessi numeri del Pd ed alleati, ancora molto consistente per motivi tecnici prossimi al corto circuito, come puoi sperare di vincere. Senza contare che poi per chi come me pur di cacciare Corvatta e Silenzi, voterebbe anche per Biancaneve e i sette nani, così non dovrebbe nemmeno cercare gli assessori tra personaggi improbabili a svolgere i ruoli a cui sono chiamati. Chiudo con una semplice costatazione: la gente si è stancata di votare per i partiti, movimenti, liste civiche, se non sono rappresentate da persone che diano una certa fiducia e se sono già state in politica tanto meglio, almeno si conoscono e chi ha meritato il suo voticino al di là di quello accordato da parenti e amici, lo prende lo stesso.
Mi piace l’odore del napalm al mattino.