Donazione organi,
poche adesioni in Comune

CIVITANOVA - Palazzo Sforza ha registrato solo 38 consensi tramite il rinnovo della carta d'identità. Le adesioni alla Asl, che comprendono anche residenti di fuori, sono 300. L'assessore Cecchetti: "C'è bisogno di ricostituire il gruppo locale dell'Aido, questo è il momento giusto per farlo"

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Il Comune

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Sì alla donazione degli organi, solo 38 adesioni sono arrivate direttamente al Comune di Civitanova. Il dato è stato reso noto dal dirigente comunale dei servizi Demografici Roberto Ripari, estrapolato dal sito del Sistema Informativo Trapianti del ministero della Sanità. Un numero basso rispetto ad altri comuni che hanno aderito al progetto “Una scelta in comune”. Palazzo Sforza aveva aderito nel maggio scorso, sperando così di compiere un passo avanti decisivo per incrementare il numero di potenziali donatori di organi. Un progetto promosso dalla Regione insieme a Federsanità Anci. Questo prevede che chiunque si rechi all’ufficio anagrafe per rinnovare la carta d’identità è invitato a compilare un modulo per esprimere il proprio consenso o diniego alla donazione. Da maggio dunque solo 38 hanno dato il loro sì. «Si può compilare il proprio consenso – spiega Ripari – anche se non si deve rinnovare la carta d’identità. Si può venire all’ufficio anagrafe e richiedere il modulo». Scorrendo i dati generali su Civitanova emerge che in 300 hanno detto sì tramite la Asl, anche se qui arrivano cittadini che non sono solo di Civitanova ma anche dei comuni vicini, mentre nelle Asl regionali il dato complessivo al consenso è di 2.270. Negli altri comuni delle Marche in tutto i consensi sono 13.169. In tutta Italia i donatori del 2015 sono stati 2.333 mentre i trapianti 2.999 (317 da vivente). In lista di attesa per un trapianto, il dato è fermo al 6 novembre scorso, ci sono 9.263 persone in tutto lo Stivale. Le dichiarazioni di donazione sono 1.808.022. “Tengo particolarmente a questo servizio – commenta l’assessore alle pari opportunità Cristiana Cecchetti – Un progetto solidale per una città solidale, che potrà salvare vite umane. C’è in Italia una cronica carenza di organi che tiene migliaia di vite in bilico. Donare può essere un gesto di infinita importanza e serve da parte di tutti la generosità, nei momenti in cui si è in salute, di mettere una parte di sé a disposizione degli altri. A Civitanova c’è bisogno di ricostituire il gruppo locale dell’Aido e questo è il momento giusto per farlo. Invito quindi gli interessati a dedicare un po’ di tempo ed impegno all’associazione a farsi avanti. Diffondiamo insieme il valore della generosità”. Alcuni numeri da parte del presidente provinciale Aido Elio Giacomelli: “Al giorno d’oggi la medicina e la chirurgia hanno fatto passi da gigante, il 90% dei trapianti ha esito positivo. Ma gli organi sono largamente insufficienti: in Italia si effettuano circa 3mila trapianti l’anno, quando le persone in lista d’attesa sono all’incirca 10mila. Le persone disponibili a donare gli organi sono 1,5 milioni a livello nazionale, poco più di 8mila in provincia di Macerata, circa il 2,5% della popolazione. Non abbiamo bisogno di una piccola crescita, ma di un aumento esponenziale. Quello della carta d’identità può essere una svolta decisiva, infatti nei comuni in cui il progetto è stato avviato a livello pilota ha visto oltre il 90% delle adesioni. E’ necessario però che anche da parte degli impiegati comunali ci sia una disponibilità a fornire le giuste illustrazioni al cittadino, perché sono investiti di una responsabilità enorme”.

“Allo sportello anagrafe chiunque debba rinnovare il documento d’identità – spiega Ripari – riceverà un modulo in cui esprimere il consenso o diniego alla donazione degli organi. Noi provvederemo a trasmettere tutti i nominativi al Sistema informativo trapianti del ministero della Sanità che li inserirà in un database nazionale. In qualsiasi momento i cittadini che abbiano un ripensamento possono tornare per firmare un modulo di recesso”.

 

 


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