Cardiologia, Civitanova si specializza
nella diagnostica
SANITA' - L'arrivo del nuovo primario allarga gli orizzonti medici. Si guarda anche alla sfera pediatrica con controlli, futuri, sui bebè per i casi meno gravi. Moreno Cecconi: "L'obiettivo è di fare prevenzione"

Il nuovo primario con il sindaco Tommaso Corvatta e il direttore di Area vasta 3 Alessandro Maccioni
di Laura Boccanera
La cardiologia dell’ospedale di Civitanova si specializza per la diagnostica, anche quella pediatrica. Una diagnostica cardiovascolare di secondo e terzo livello. Lo fa con la nomina del nuovo primario del reparto, Moreno Cecconi (leggi l’articolo). Con lui è in arrivo anche la diagnostica pediatrica per consentire i controlli sui neonati senza dover fare spostamenti al Lancisi, ospedale da cui proviene Cecconi. Con lui la cardiologia civitanovese diventa parte di un sistema di area vasta, specializzandosi sulla diagnostica e sulla prevenzione. Se a Macerata resta la specializzazione di Emodinamica per casi acuti, nella città costiera l’eccellenza diventa la diagnosi. Questo almeno secondo il direttore di area vasta Alessandro Maccioni che nel presentare Cecconi alla città e al sindaco, ha dato questa lettura della nomina. Come è diventata consuetudine i vertici della sanità hanno presentato questo pomeriggio il nuovo primario al primo cittadino Tommaso Corvatta. Con lui ad accogliere il professionista osimano anche il vice Giulio Silenzi, il collega medico e assessore ai servizi sociali Yuri Rosati, il consigliere regionale Francesco Micucci e Gustavo Postacchini. Con Cecconi Massimo Palazzo, direttore dell’ospedale e Maccioni. «Ho conosciuto Cecconi 27 anni fa quando da obiettore di coscienza portavo gli anziani al Lancisi – ricorda Corvatta – e già allora era tra i giovani cardiologi più quotati. E’ un’ottima scelta per il nostro ospedale che ci aspettavamo e che sottolinea l’ importanza dell’ospedale di Civitanova nel panorama territoriale. Le intenzioni regionali non sono quelle di svilire il nostro ospedale ma potenziarlo». Civitanova si inserisce così all’interno di un sistema di area vasta. «Da Camerino a Civitanova ci sono tre cardiologie che svolgono funzioni diverse, non sono la stessa cosa e la figura professionale di Cecconi ben si integra con le professionalità presenti negli altri ospedali – piega Maccioni – a breve nomineremo anche il primario di Anatomia patologica a Macerata e quello del Pronto soccorso». Con Cecconi l’ospedale civitanovese ha invece chiuso le vacatio. Il professore è esperto di diagnostica cardiovascolare e proviene dal centro regionale. Qui diversa è la mission: «Le malattie cardiovascolari sono la causa più frequente di mortalità, mentre ad Ancona si esaminavano diverse casistiche, qui l’obiettivo è quello di fare prevenzione. Massima collaborazione con l’ospedale, con il territorio e con le altre strutture e con tutti gli operatori – dice Cecconi – Sono cosciente di alcune criticità che ci sono, ma sono più ottimista rispetto a quanto si sente dire in giro e confidente che avremo buoni risultati». Tra le novità che sono mature anche la consegna della Dea, il dipartimento di emergenza e accettazione che dovrebbe partire ufficialmente entro la primavera. I locali ci sono già da tempo, ma mancano le apparecchiature e pare che l’Asur abbia sbloccato la pratica, affidata ora ai tempi tecnici. Un reparto in crescita quello della cardiologia come spiega il direttore dell’ospedale Massimo Palazzo: «Sarà possibile a Civitanova fare cardiologia diagnostica di 2 e 3 livello e integrare l’Utic (la terapia intensiva cardiologica) nella Dea. Oggi ci sono 12 posti letto e vengono trattati 800 casi annui, la maggior parte per patologie di scompenso cardiaco. 4mila le prescrizioni ambulatoriali fatte in ospedale. La diagnostica non sarà più solo per adulti, ma anche pediatrica per neonati».
