Operativo il presidio veterinario
a Muccia

SISMA - I recapiti per segnalare le necessità di sicurezza animale e alimentare
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È operativo, a Muccia, in località Maddalena, il presidio dell’area veterinaria e sicurezza alimentare per gestire le esigenze marchigiane legate al terremoto. La struttura coordina le attività legate ai bisogni di assistenza zooiatrica, trasporto di animali in difficoltà, smaltimento delle carcasse di animali, supporto tecnico operativo per le imprese alimentari che devono gestire gli alimenti deteriorati e il loro smaltimento. Nel presidio, attivo dalle 8,30 alle 16, opera personale tecnico, medico e medico veterinario dell’Asur e di altre istituzioni. Collabora con il presidio anche il personale volontario delle associazioni animaliste, impegnato nel fronteggiare le problematiche conseguenti al forzato esodo di migliaia di persone che non hanno potuto portare con loro il proprio animale d’affezione. Il personale del presidio è raggiungibile, per qualsiasi necessità, ai seguenti recapiti: cellulare presidio: 3351209386 – telefoni 07376392 (chiamate filtrate da Camerino) e 07336421 (chiamate filtrare da San Severino). Le segnalazioni per le necessità di assistenza possono essere inviate, per email, al seguente indirizzo: vesa.marche@sanita.marche.it L’Asur ricorda che le strutture del Dipartimento di Prevenzione dell’Area Vasta 3 sono state fortemente colpite dal terremoto e risultano inagibili: pertanto, le segnalazioni di carattere veterinario possono essere convogliate sul presidio di Muccia.

anna-casini “In questa prima fase della gestione del nuovo terremoto, perché tale è stato quello del 30 ottobre – commenta l’assessore all’Agricoltura, Anna Casini – le maggiori criticità si sono avute nella viabilità di accesso alle strutture agricole e zootecniche per i sopralluoghi, insieme allo smaltimento dei sottoprodotti di origine animale e alla verifica della potabilità delle acque. Molte sedi decentrate dell’Asur, deputate a questi controlli, sono danneggiate o inaccessibili. Abbiamo dovuto reimpostare da nuovo tutto il lavoro avviato dopo le scosse del 24 agosto. L’urgenza, ora, è quella di assicurare la fornitura di strutture temporanee di abitazione per gli allevatori e di ricovero per gli animali. È imminente l’apertura delle buste delle relative gare, curate dalle Regioni Lazio e Umbria anche per le Marche, in modo da garantire una prima risposta all’emergenza in corso”. Casini evidenzia anche che “il terremoto del 30 ottobre ha creato uno scenario particolare, che richiede un rafforzamento dei dispositivi esistenti, individuando una nuova strategia operativa. Va scongiurato il rischio della svendita degli animali da parte degli allevatori del territorio. Vanno intensificate, a questo proposito, le collaborazioni con i Nas e il Corpo Forestale dello Stato per avere un quadro puntuale delle maggiori criticità”.

Oltre 60mila animali a rischio, presidio veterinario a Muccia



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