Matelica, migliaia gli sfollati
SISMA - Numerosi gli edifici lesionati. Il sindaco Delpriori: "Restiamo uniti"
Centro storico chiuso a Matelica: si aggrava la situazione delle facciate delle chiese di Sant’Agostino e Santa Teresa, già gravemente lesionate, sono già oltre mille gli sfollati in città. “Forza Matelica, restiamo uniti ce la faremo”, dice il sindaco Alessandro Delpriori. Lesioni che si sono aggravate anche al mercato coperto, dove già nella prima scossa di mercoledì si erano registrati crolli. La nuova scossa di questa mattina ha causato la caduta della campana del Comune, della croce sopra la chiesa delle Anime, lesionati numerosi palazzi antichi in centro storico. Al momento possono entrare i residenti solo se accompagnati dalla protezione civile. “La situazione è drammatica, molto più grave che nel 1997 – afferma l’assessore Massimo Montesi – l’ospedale al momento è agibile, abbiamo accolto gli anziani delle case di riposo di Pieve Torina e Pioraco, perché in momenti come questo dobbiamo essere solidali”. Da stanotte apriranno due nuovi punti di prima accoglienza, oltre a quello alla palestra Mancinelli e alla sede Cri. Probabilmente entro domani si riuscirà a riaprire l’ex albergo Massi per accogliere gli sfollati. Pronti quattro punti di raccolta per le auto con bagni chimici: piazzale stadio, piazzale Halley, piazzale centro direzionale cinema, piazzale centro commerciale Oasi.

