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Castelsantangelo è solo zona rossa
A Visso 232 pendolari
A Ussita il sindaco dorme in auto

SISMA, 3 GIORNI DOPO - La vita nell'epicentro: tra chi è partito, chi lo sta per fare e chi invece ha deciso di rimanere. Il sindaco Mauro Falcucci ha invitato tutti a lasciare la cittadina. Giuliano Pazzaglini spiega invece che nel suo comune "232 persone vanno in albergo sulla costa la notte e di giorno tornano"
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I crolli nella piazza di Visso

Castelsantangelo sul Nera dopo il terremoto del 26 ottobre

Castelsantangelo sul Nera dopo il terremoto del 26 ottobre

 

di Federica Nardi

(foto di Federico De Marco)

A Visso sono 232 le persone che dormono negli alberghi della costa e ogni giorno fanno la spola con il bus navetta del Comune. A Ussita in camping restano 275 persone e a Castelsantangelo sono quasi 70 gli abitanti che non hanno intenzione di andarsene. Questa la fotografia dei tre comuni dell’epicentro a tre giorni dai due terremoti del 26 ottobre. Con il nodo delle scuole di Ussita e Visso, danneggiate dalle scosse e che ora dovranno trasferirsi altrove.

«Dovete andare via per un po’, qui non è sicuro, dobbiamo chiudere Castelsantangelo sul Nera» dice il sindaco Mauro Falcucci ai residenti, dopo l’accesa assemblea cittadina dove «ho parlato alle persone una a una per convincerle a spostarsi sulla costa – dice Falcucci – Stasera partono in venti, spero aumentino perché qui è tutta zona rossa. Con i vigili stiamo cercando di individuare le abitazioni che siano agibili e che siano raggiungibili senza rischio».

Mauro Falcucci dopo l'assemblea

Mauro Falcucci dopo l’assemblea

I quasi settanta abitanti di Castelsantangelo rimasti però non se ne vogliono andare. Chi per il lavoro, chi per le cose lasciate in casa. Fuori dal Capannaccio, la struttura circolare di legno che è diventata la nuova piazza al coperto della città dalla scossa di mercoledì sera, la discussione prosegue animata. Il Comune questa sera ha chiuso i battenti con tanto di ordinanza in attesa di una nuova sede. Nel parco subito accanto c’è anche il senatore Mario Morgoni, che oggi si è fatto il giro di tutte e tre le città dell’epicentro del terremoto del 26 ottobre per affiancare i sindaci. «Vogliamo ripopolare il territorio – dice Morgoni – ma c’è bisogno che le persone si allontanino in modo che tutto venga messo in sicurezza. Adesso si sta valutando la possibilità di andare in una struttura dei frati, sopra la frazione di Gualdo, ma non c’è ancora il riscaldamento. Nessuno vuole che la città sia desertificata. Qua c’è un valore umano, storico e ambientale per tutto il territorio».

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Marco Rinaldi insieme al suo cane Oliver

A Ussita il sindaco Marco Rinaldi dorme in auto da tre notti e vigila sui 275 ussitani che si sono sistemati per il momento nei due camping della zona: Quercione e Colorito. La casetta che ospitava il Comune dopo il 24 agosto è inagibile e ora il Comune si è spostato in una tenda di fronte. «Una quindicina di ussitani stasera vanno sulla costa – dice Rinaldi – domani in assemblea parlerò con gli altri delle alternative». Nella cittadina montana c’è una scuola materna, ora inagibile: «la trasferiremo nella struttura dell’asilo», dice Rinaldi.

Giuliano Pazzaglini

Giuliano Pazzaglini

A Visso tanti sono già partiti con il servizio navetta messo a disposizione dal Comune e grazie al quale ogni giorno tornano nella sede della Croce Rossa dove possono mangiare e stare insieme a chi è rimasto in città. La Svila, la fabbrica dov’è caduto un controsoffitto la sera del 26 ottobre, è una via vai di operai e vigili del fuoco. L’obiettivo è riaprire entro lunedì. «Abbiamo due dormitori uno qua – dice il sindaco di Visso Giuliano Pazzaglini, in piedi di fronte all’ingresso della Croce Rossa – e uno nella palestra. In albergo la notte scorsa hanno dormito 232 persone, spero aumentino anche se la scelta è libera. Penso però che l’albergo per ora sia ideale: uno dorme, si rilassa senza sentire le scosse e poi con la navetta torna a Visso». Per quanto riguarda le scuole «stiamo iniziando i controlli – dice Pazzaglini – saranno chiuse per altre due settimane. Tra dieci giorni incontrerò i genitori per capire se riusciremo o meno a trovare una sistemazione per le classi e per le famiglie con bambini che hanno bisogno di restare a Visso».

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Visso

Crolli a Castelsantangelo sul Nera

Crolli a Castelsantangelo sul Nera

Crolli a Sasso, Ussita

Crolli a Sasso, Ussita

Castelsantnagelo

Castelsantnagelo

 

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Ussita

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Ussita

 

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Crolli nella zona rossa di Visso

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Visso

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