Errani a San Severino,
il sindaco chiede una scuola nuova
Rosa Piermattei ha ricevuto il commissario per il terremoto presentando le difficoltà dopo il sisma. Il primo cittadino ha chiesto attenzione per l'ospedale, per le aziende che hanno subito danni e più tecnici per le verifiche sulla staticità degli edifici viste le richieste in aumento

Il Commissario Errani a San Severino
Una scuola nuova, più tecnici a disposizione per le verifiche statiche, interventi per l’ospedale e aiuti per le tante aziende in difficoltà che hanno subito crolli e danneggiamenti alle attività. Con queste richieste il sindaco di San Severino ha accolto oggi il commissario Vasco Errani, che prima aveva fatto tappa a Treia (leggi l’articolo), in visita al territorio dopo il terremoto del 26 ottobre. «Il sisma – ha detto Rosa Piermattei – ha reso ancor più fragili le nostre vite e scosso le nostre comunità. Abbiamo bisogno di dare aiuto e assistenza». All’incontro c’erano anche il sindaco di Matelica Alessandro Delpriori, il presidente della Regione Luca Ceriscioli, l’assessore regionale alla Protezione Civile, Angelo Sciapichetti e e l’arcivescovo di Camerino-San Severino, monsignor Francesco Giovanni Brugnaro. «La notte del sisma – ha proseguito il sindaco – ho fatto il giro di molte frazioni e, giunta l’alba, mi sono accorta che non avevo ancora finito di arrivare dappertutto». Al centro del confronto l’emergenza con le mille e più istanze di sopralluogo (esattamente 1.025) presentate al Coc, il Centro Operativo Comunale, dopo il sisma del 24 agosto e la conta dei danni in aumento. Poi le richieste. «La paura delle persone mi fa chiedere un intervento per accelerare il progetto di avere una nuova scuola che sostituisca il plesso “Luzio” – ha detto la Piermattei – nonostante sia sempre risultato agibile nelle verifiche fino ad oggi effettuate. Abbiamo un progetto di adeguamento della vecchia scuola, ma forse ci costerà meno realizzarne una nuova». Il nostro secondo appello è andato per la difesa dell’ospedale di cui è stata chiesto l’immediata riparazione delle stanze chiuse e più posti letto. Poi la richiesta di aiuto per risollevare le sorti delle attività produttive di cui il sindaco ha dovuto dichiarare l’inagibilità di diversi capannoni che danno lavoro a tante famiglie. Chiesti anche più tecnici per effettuare le verifiche agli edifici danneggiati.