Viene al mondo
durante la scossa di terremoto

CIVITANOVA - Alessandro Cappelletti è nato alle 21,24 con parto cesareo. La mamma e i medici erano in sala parto quando hanno avvertito il sisma

- caricamento letture

L'ospedale di Civitanova

L’ospedale di Civitanova

di Laura Boccanera

Nasce durante la scossa fortissima delle 21.18 all’ospedale di Civitanova. Ha scelto un momento davvero particolare per venire al mondo il piccolo Alessandro Cappelletti, nato alle 21,24 di ieri con parto cesareo. La mamma assieme all’equipe si trovava in sala parto quando la terra ha tremato. Gli operatori hanno permesso il normale svolgimento dell’intervento chirurgico. E’ ora nel reparto tutti lo hanno simpaticamente ribattezzato “Terremoto”.
Una nascita speciale quella del piccolo Alessandro, un bimbo di 3,3 chili che probabilmente ha già segnato nell’ora di nascita un bel caratterino. La mamma Benedetta Alessandrini, 35 anni di Civitanova sta bene ed è riuscita a mantenere il sangue freddo e la calma nonostante fosse distesa sotto anestesia parziale sul lettino della sala parto. “Non potevo fare niente, mi sono affidata ai medici. Ho visto l’equipe che si è fermata e ballava per la fortissima scossa – racconta la mamma – mi sembrava durasse tantissimo. Fortunatamente non sono andata in panico e mi sono completamente affidata ai medici. Li ho sentiti davvero vicini, una seconda famiglia, devo alla loro grande professionalità e alla loro vicinanza emotiva un sentito ringraziamento”.
Chi invece era preoccupatissimo fuori erano il papà, Ivo Cappelletti, 34 anni, istruttore alla Cris Academy e la nonna materna. Erano sul pianerottolo quando hanno avvertito la scossa e il primo pensiero è andato al piccolo e alla sua mamma. Anche qui a tranquillizzare tutti ci hanno pensato le infermiere che sono uscite dalla sala parto e confermato ai familiari che la scossa di terremoto non aveva avuto alcuna conseguenza sul regolare svolgimento del cesareo. Per i neogenitori Alessandro è il primo figlio: la coppia si è sposata due anni fa dopo una relazione che dura da molti anni.
La mamma è entrata in sala parto dopo un travaglio iniziato proprio in concomitanza della prima scossa delle 19.10. I medici hanno poi disposto un cesareo per il quale erano preparati e hanno allestito la sala parto sul piano del reparto di Ostetricia per evitare l’uso dell’ascensore temendo nuove scosse dopo la prima. Una scelta saggia che effettivamente ha consentito di prevedere conseguenze e criticità. Alle 21,15 l’anestesia e poi il terremoto che per qualche secondo ha bloccato le operazioni, riprese poi subito dopo, tanto che alle 21.24 “Terremoto Alessandro” ha abbracciato la sua mamma.
L’equipe che ha operato era composta da 7 persone: i medici Angelo Tenace e Francesca Orici, l’ostetrica Anna Gabriella Di Patrizio, l’anestesista Raesi Abolfazle, la strumentista Milena Cerolini, l’infermiera Monica Ragni Calzuola e il tecnico anestesista Michela Maurizi. Al personale ha fatto i complimenti anche il direttore dell’ospedale Massimo Palazzo: “la signora ha avuto molto coraggio e l’equipe ha svolto al meglio il proprio lavoro, anche la scelta oculata di allestire la sala parto nel reparto per evitare l’ascensore è stata saggia”.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X