Macerata, migliaia in strada
Aperto il palazzetto per la notte
TERREMOTO - Per la paura delle scosse molti si sono riversati nelle vie e nelle piazze. Il sindaco Carancini ha fatto aprire l'impianto sportivo di Fontescodella (dove è arrivata anche la Maceratese) come riparo insieme ad altre aree di raccolta nelle frazioni. "Non ci risultano danni solo panico". Chiuse scuole e università
di Marina Verdenelli e Claudio Ricci
(foto di Andrea Petinari)
A Macerata tanta gente dorme in strada per paura dei crolli. Cittadini e moltissimi studenti hanno lasciato le proprie abitazioni e i collegi dopo le due scosse di terremoto. Molti si sono riversati in strada anche con le valigie. Centinaia di persone tra la zona dello Sferisterio, piazza della Libertà, le vie e le altre piazze del centro. Stessa situazione nei quartieri. Altri si sono chiusi in auto raggiungendo spazi all’aperto sicuri. Per far fronte all’emergenza notte il sindaco Romano Carancini ha predisposto con l’ufficio tecnico diversi punti di raccolta.

I primi ad arrivare al Palas di Fontescodella dove hanno trovato riparo anche diversi giocatori della Maceratese
Aperto il palazzetto dello sport come struttura maggiormente ricettiva per quanti vorranno trascorrere la notte al sicuro e al riparo dalla pioggia. Sono comunque necessari sacchi a pelo e attrezzature per passare la notte dato che la struttura non è attrezzata. Gli altri punti a supporto della popolazione sono il parcheggio antistante lo stadio Helvia Recina, e quello dell’Oasi in via Mattei.
Nelle frazioni la zona di Valleverde a Piediripa e la zona industriale a Sforzacosta.
Al palazzetto sono arrivati anche diversi calciatori della Maceratese “Ci ha chiamato l’avvocato Bargagna – dice Carancini – preoccupato per la squadra che alloggiava nel convitto di casa Tardella. I calciatori per sicurezza si sono spostati tutti alla struttura di Fontescodella”. Poco prima delle 2 il sindaco ha tracciato il quadro generale su Macerata. “Non abbiamo segnalazioni di danni che facciano pensare a un palese pericolo per il momento, ma solo tanto panico. Una sensazione rilevata nei vari punti di raccolta che abbiamo predisposto e che si stanno via via riempiendo per la notte. Domani mattina procederemo al controllo delle scuole. Ci sentiamo fortunati”. Il Comune ha informato la cittadinanza sui punti di raccolta predisposti tramite un messaggio telefonico registrato dal sindaco e fatto partire ai numeri fissi delle abitazioni. La telefonata, stando ai dati forniti dal primo cittadino, ha raggiunto il 52% della popolazione.
Disagi per il traffico attorno alle 22 quando in molti hanno pensato di lasciare la città dirigendosi in seconde abitazioni, o da parenti fuori provincia. In via cautelativa già dalla prima scossa il sindaco Carancini ha disposto la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado. Stessa scelta è stata fatta dall’università. I pompieri sono dovuti intervenire in via Pantaleoni per un comignolo pericolante.











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