Matrimonio combinato, rifiuta il marito
I familiari tentano di costringerla
ad avere rapporti sessuali

IN AULA - Cinque persone sono finite sotto accusa, a vario titolo, per maltrattamenti in famiglia e tentata violenza sessuale. Vittima una 24enne marocchina che dopo le nozze nel suo Paese era venuta a vivere a Mogliano. Il processo, oggi rinviato, si aprirà al tribunale di Macerata

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L'avvocato Alessandro Brandoni

L’avvocato Alessandro Brandoni

 

di Gianluca Ginella

Un matrimonio in Marocco, combinato dalle famiglie, poi la partenza per l’Italia e una giovane donna marocchina che si trova legata ad un uomo con cui si rifiuta di avere rapporti sessuali. Cosa, questa, che non sarebbe andata giù all’uomo e ai suoi famigliari. Questi avrebbero tentato di costringerla ad avere rapporti sessuali con il marito e in alcune circostanze, alcuni di loro, l’avrebbero picchiata e messa in castigo senza cibo né acqua. Lei alla fine aveva denunciato tutto ai carabinieri. In seguito alle indagini 5 persone, tutte del Marocco, sono finite sotto accusa al tribunale di Macerata. I reati contestati, a vario titolo, sono maltrattamenti in famiglia e tentata violenza sessuale. Questa mattina doveva aprirsi il processo, l’udienza è stata però rinviata per la mancanza di alcune notifiche. Vittima di presunte violenze e dei presunti maltrattamenti una ragazza di 24 anni. Venuta in Italia dopo il matrimonio in Marocco con un connazionale di 28 anni, la giovane era andata a vivere a casa dell’uomo e dei suoi familiari a Mogliano. Lì, dice l’accusa, avrebbe vissuto 13 giorni da segregata, tra il 5 maggio e il 18 maggio del 2013. Secondo l’accusa, sostenuta dal pm Enrico Riccioni, alla ragazza sarebbe innanzitutto stato tolto il passaporto, poi l’avrebbero maltrattata. La giovane sarebbe stata picchiata con schiaffi e pugni da parte di una degli imputati, e inoltre avrebbero cercato di costringerla ad avere rapporti sessuali con il marito, senza però riuscirci perché la donna aveva chiamato i carabinieri. I militari, giunti nell’abitazione, avevano poi fatto allontanare la 24enne dall’abitazione. Sempre nel corso di quei 13 giorni la ragazza sarebbe stata lasciata sola in punizione nella sua camera da letto, non le sarebbe stato dato da mangiare né da bere. Questi i fatti contestati, al processo dovrà essere fatta luce su quanto accaduto e sui presunti maltrattamenti subiti dalla giovane donna. Gli imputati sono difesi dagli avvocati Alessandro Brandoni e Gian Luigi Boschi.


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