Ospedale unico, altri sei Comuni
indicano Villa Potenza

OPERE - I sindaci di Treia, Montefano, Montecassiano, Montelupone, Recanati e Appignano hanno dato oggi l'endorsement alla proposta di Macerata che tra le ipotesi conteneva l'ex foro boario come location per il nuovo nosocomio: "Posizione baricentrica per tutti, non prenderemo in considerazione altre soluzioni"
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Evidenziata in giallo, l'area del centro fiere di Villa Potenza

Evidenziata in giallo, l’area del centro fiere di Villa Potenza

 

di Federica Nardi

Altri sei Comuni vogliono l’ospedale unico a Macerata, all’ex foro boario di Villa Potenza. Sono Treia, Montefano, Montecassiano, Recanati, Montelupone e Appignano. Inviata oggi la lettera che ufficializza la loro posizione, a una settimana dalla scadenza per le candidature dell’ospedale unico, che si chiudono il 31 ottobre. Anche altri Comuni potrebbero convergere su quello che era già il piano b dell’amministrazione di Macerata e che, per i firmatari della proposta di oggi «è il baricentro della provincia», dice il sindaco di Treia Franco Capponi, che elenca gli altri motivi della scelta: «non sarebbe un doppione del futuro ospedale di Campiglione di Fermo e porterebbe con sé anche le opere viarie che la vallata del Potenza aspetta da anni».

Franco Capponi, sindaco di Treia

Franco Capponi, sindaco di Treia

Come si legge anche nella lettera inviata al presidente della Regione Luca Ceriscioli e al sindaco di Macerata Carancini, quella del centro fiere di Villa Potenza «sembra essere la zona ideale per costruire una struttura ex novo dotata di tutti i “comfort” tecnologici e logistici, capace di servire la valle del Potenza e garantire il diritto a un’adeguata assistenza medica a tutti i maceratesi – dicono i sindaci nella lettera – dato che la valle del Chienti è già dotata di una validissima infrastrutturazione viaria ed è avvantaggiata ai fini del superamento delle distanze chilometriche al nosocomio. Inoltre, il progetto del nuovo ospedale potrà prevedere (come in parte già previsto nel programma delle opere pubbliche della Provincia e del comune di Macerata), la realizzazione delle intervallive che metteranno tutti i territori nella stessa condizione». Una proposta insomma, dice Capponi, «che unisce tutta la provincia». Rispetto alle altre ipotesi sul tavolo, La Pieve (Macerata), Montecosaro, Civitanova e San Severino «non siamo disposti – dice il sindaco di Treia a nome anche degli altri cinque Comuni – a prendere in considerazione altre soluzioni».



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