Ospedale di comunità,
al via la riforma a Tolentino

SANITA' - Dal due novembre la conversione del nosocomio diventerà realtà. L'ala inagibile dopo il sisma sarà sistemata. Pezzanesi: "Per il servizio radiologia strappata la promessa di avere più personale qualificato affinché il reparto possa esprimersi nella sua piena potenzialità per il più ampio lasso di tempo possibile"
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Il direttore dell’Area Vasta 3 Alessandro Maccioni, il sindaco Giuseppe Pezzanesi e il direttore sanitario dell’Asur Regionale Nadia Storti

 

Dal due novembre il San Salvatore di Tolentino diventa ufficialmente ospedale di comunità. Ad affermarlo, questa mattina, il direttore dell’Area Vasta 3 Alessandro Maccioni che, dopo la visita alla casa di riposo “Civica Assistenza di Tolentino” accompagnato dal sindaco Giuseppe Pezzanesi, si è recato al nosocomio cittadino, assieme al direttore sanitario dell’Asur Regionale, Nadia Storti e al direttore sanitario di Macerata, Donella Pezzolla. Alcune delle principali novità: verrà attivata l’ambulanza jolly (solo diurna), contemporaneamente ci sarà la seconda guardia medica. Sempre dal 2 novembre il Ppi passerà da h24 ad h12 diurne, di notte l’assistenza sarà assicurata con la guardia medica e la potes. Contemporaneamente verrà attivato il Pat (punto di assistenza territoriale) che avrà lo scopo d’informare la popolazione sul cambiamento: infatti, non saranno svolte le attività tipiche del punto di primo intervento ma quelle attribuibili alla guardia medica. Quando subentrerà la Pat, dalle 8 alle 20 ci saranno due infermieri per l’accoglienza e il medico per la medicina di lungodegenza. Di notte i due medici di continuità assistenziale provvederanno alla diagnostica. I posti letto riguarderanno la presenza di pazienti cronici stabilizzati. Tolentino manterrà così tutte le attività ambulatoriali oggi presenti che verranno potenziate nell’orario per rendere il servizio più fruibile e continuativo. L’ospedale, inoltre, diventerà il centro focale per la cura delle ferite difficili, accompagnate da presidi completi relativamente alla dialisi ed alla diabetologia. Prevista per i prossimi anni anche l’attivazione del percorso territoriale Dca. Infine, oltre alla diagnostica e ad altri ambulatori presenti, compreso quello di cardiologia, saranno implementati nuovi servizi ambulatoriali per rendere la diagnostica completa ed entro il mese di novembre inizieranno anche i lavori per il rifacimento della camera mortuaria. «Ho strappato una promessa al direttore – afferma Pezzanesi – e riguarda radiologia. Impegnarsi a trovare, nel più breve tempo possibile, personale con la specializzazione per utilizzare la radiologia con mezzi di contrasto, affinché il reparto possa esprimersi nella sua piena potenzialità per il più ampio lasso di tempo possibile». 

L'ospedale di Tolentino

L’ospedale di Tolentino

Prima di illustrare quella che sarà la nuova realtà sanitaria per Tolentino, il direttore Maccioni, ha tenuto a ringraziare il sindaco Pezzanesi per la collaborazione dimostrata all’indomani del terremoto. Come noto, la struttura tolentinate ha riportato a causa del sisma l’inagibilità di un’ala strategica e di collegamento del grande ospedale cittadino. Di concerto, amministrazione comunale e Area Vasta di Macerata, sono intervenuti prontamente per risolvere le problematiche emerse, evitando d’interrompere le attività sanitarie e la degenza dei pazienti. In merito, il sindaco Pezzanesi ricambia i ringraziamenti dei giorni scorsi a Francesco Comi. L’Asur ha così provveduto a trasferire gli ambulatori nelle aree agibili, riducendo a 30 i posti letto, fino a compimento dell’intervento che riattiverà i 20 posti oggi mancanti. Il sindaco Pezzanesi ha tenuto a precisare che comunque Tolentino ha 50 posti letto, tutti necessari per le attività che si svolgono oggi e che si svolgeranno in futuro anche quando sarà entrato a regime il modello dell’ospedale di comunità che rappresenta un riferimento importante per il territorio circostante, a partire dalla città capoluogo. Fino a quando non ci sarà l’ospedale unico, Macerata non potrà sostenere senza satelliti organizzati l’intera utenza assegnata. Il direttore Maccioni, parlando della messa in sicurezza dell’ospedale, ha fatto presente che l’intervento per cui è già stata prevista l’installazione di due scale antincendio, dovrà avere i caratteri della sostenibilità e della convenienza ma non sarà il pretesto per ridimensionare i servizi all’interno della struttura. La garanzia è stata ribadita anche dal direttore sanitario regionale, Nadia Storti, più volte intervenuta per puntualizzare che l’ospedale di Tolentino dovrà rimanere un presidio organizzato, operativo e facilmente fruibile da un’utenza informata sul funzionamento del nuovo modello.



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