Imposimato a Civitanova:
“La riforma fa fuori il parlamento”

REFERENDUM - Forte no in piazza del presidente onorario della corte di Cassazione invitato dal M5s e accolto da un folto pubblico nonostante il maltempo

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Mirella Emiliozzi e Ferdinando Imposimato

 

Ferdinando Imposimato a Civitanova per il no al referendum costituzionale. Il presidente onorario della corte di Cassazione è stato accolto da un folto pubblico, nonostante il maltempo, ieri in piazza XX Settembre,  invitato dal Movimento 5 Stelle. Il presidente molto disponibile si è inizialmente intrattenuto a colloquiare con le persone presenti vogliose di scambiare qualche impressione ed opinione col giudice. L’incontro è stato aperto dal consigliere M5S di Civitanova Mirella Emiliozzi, al quale ha fatto seguito l’intervento della deputata marchigiana Patrizia Terzoni. Nell’intervento Imposimato ha toccato i temi della “poca democrazia presente attualmente in Parlamento e di come la riforma costituzionale su cui i cittadini sono chiamati ad esprimersi per come è stata concepita sia ancor più un depotenziamento degli organi di controllo e del ruolo del parlamento”. Ha ricordato i padri fondatori della costituzione, che come rappresentati democratici eletti dal popolo, tra i quali Calamandrei, Moro, Giolitti hanno svolto un lavoro puntuale nel redigere i vari articoli della costituzione: “Una riforma costituzionale quindi indottrinata e non decisa dai rappresentanti democratici eletti in parlamento. Un riforma che non abolisce il Senato ma, lo rende eleggibile solo dalla politica e per questa ragione non più democratico, e che stando ai dati forniti dalla Ragioneria di Stato non taglia i costi del Senato ma li riduce solo di circa il 20%. In questo parlamento tutte le leggi ingiuste sono state fatte con la fiducia, cioè è stata esclusa completamente l’opposizione. Anche la legge di riforma costituzionale , che secondo l’art. 72, doveva essere fatta con procedimento ordinario prevedendo la partecipazione delle opposizioni molto importante in un processo democratico, è stata votata ricorrendo al ‘supercanguro’, una procedura che è una specie di fiducia che ha tagliato ogni dibattito parlamentare.”

altro-momentoHa sottolineato la disinformazione prodotta su questa riforma: “Silenzio e manipolazioni dalla stampa asservita al potere, perché viene pagata dal potere, poiché riceve dei contributi dallo stato e che per questo noi non sappiamo niente. Per questo giro per tutta l’Italia per far capire le ragioni del no a tutti, anche ai portatori del si. Questa riforma è un attentato alla democrazia, come ben disse Calamandrei qualunque riforma la può fare solo il parlamento, non il governo, il governo non può stare nemmeno nei banchi del parlamento quando si fa la riforma, ed infatti è tutto il contrario la riforma l’ha fatta il governo e non il parlamento. Perché il governo non fa una legge contro la prescrizione , ci vogliono due giorni, e consentirebbe allo stato di combattere la corruzione che costa allo stato 70 miliardi di euro l’anno, perché non fanno una legge contro l’evasione fiscale che costa allo stato 150 miliardi. Si pensa invece ad una riforma costituzionale per legalizzare l’illegalità garantendo l’immunità a quei politici che verranno nominati senatori dagli stessi partiti.

Il magistrato conclude rimarcando come la Costituzione italiana sia nata sul sangue di tutti quei partigiani che si sono immolati nell’ideale di democrazia e libertà. L’incontro  si è concluso tra gli applausi dei presenti, strette di mano, calore delle persone intervenute che hanno intrattenuto il presidente Imposimato fino a quando un violento temporale ha poi interrotto ogni attività successiva.

 

 

 

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