Maceratese, che beffa:
riacciuffa l’Atletico Ascoli
ma cade nel recupero

SERIE D - La Rata era riuscita a riprenderla nella ripresa con un gran colpo di testa di Baumwollspinner, ma al 91esimo il cross del centrocampista Vecchiarello si infila sotto l'incrocio. La squadra di Alfonsi è a zero punti dopo due giornate, mercoledì all'Helvia Recina arriva l'Ancona

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di Mauro Giustozzi

Un gol di Vecchiarello nel recupero condanna la Maceratese alla seconda sconfitta in campionato. Baumwollspinner a metà ripresa aveva riacciuffato i piceni e quando la gara sembrava oramai destinata al pareggio è giunto il gol che ha dato la prima vittoria stagionale all’Atletico Ascoli. Che ha dominato la partita nel primo, ma ha avuto il demerito di non chiudere lì la gara, nonostante le tante palle gol create ed i due pali colpiti. La Rata ha avuto la forza di tenere aperta la sfida, soffrendo tanto, agguantando anche il pareggio ma poi facendosi beffare sui titoli di coda della partita. Si è vista tutta la differenza di caratura tra le due squadre costruite con obiettivi molto diversi: Maceratese che ha mostrato limiti noti ma pure la voglia di lottare, soffrire e l’aver tenuta aperta la partita sino alla fine contro l’Atletico Ascoli è forse la cosa migliore mostrata contro i bianconeri. Alfonsi deve ripartire da qui, in attesa magari di qualche innesto per alzare la qualità dell’organico. Al momento, la classifica segna zero punti dopo due giornate.

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Non più lo scenario maestoso dello stadio Del Duca dello scorso anno ma il più modesto impianto sportivo Di Ridolfi di Venarotta per il primo derby marchigiano della Maceratese sul campo dell’Atletico Ascoli. E’ la prima sfida di un trittico di tre gare in sette giorni per la Rata attesa da due trasferte. Biancorossi e bianconeri a caccia dei primi punti stagionali dopo le sconfitte incassate sia in Coppa Italia che all’esordio: la Maceratese in settimana ha tesserato il centrocampista del Burkina Faso, classe 2008, Soura che mister Alfonsi si porta in panchina mentre i padroni di casa, che accusano la pesantissima assenza in attacco dello squalificato Bianchimano, hanno irrobustito un organico che punta all’altissima classifica con i recenti innesti del centrocampista Invernizzi e dell’attaccante Arioli. Rata rivoluzionata anche nell’assetto che diventa un 4-4-2, con tre nuovi innesti da titolari come Baraboglia in difesa preferito a Ruggeri, Brunet per Simonelli e Pesaresi per Ruani. Al via della gara Maceratese subito pericolosa: 5′ pallone perso al limite dell’area dai locali, Pampano recupera e va al cross, mischia in area risolta però dalla difesa bianconera.

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Ma la replica dell’Atletico Ascoli è letale: tre minuti dopo rimessa laterale lunga in area di rigore, una spizzata di testa che genera un’altra mischia furibonda, stavolta nell’area della Maceratese, Minicucci si ritrova il pallone sui piedi e da due passi gonfia la rete. Padroni di casa che al primo affondo trovano la rete su un’azione confusa, in cui la difesa non è riuscita ad allontanare il pericolo. Al 10′ Atletico ancora pericoloso su calcio di punizione: Coppola va in porta ma trova l’intervento attento di Grillo, sulla respinta del portiere non arriva il tap-in vincente di Maio.

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Sbanda la Rata che accusa il fulmineo svantaggio: prova a scuotersi ed uscire dal pressing alto dell’Atletico Ascoli, cross di Pampano dalla destra, sul quale però non arrivano per pochi centimetri le due punte. Maceratese che si scopre e offre il fianco al contropiede avversario come al 23’ quando Maio servito al limite dell’area va alla conclusione debole e centrale bloccata da Grillo. Pampano è tra i più reattivi ed un suo mancino dal limite impegna Casadei che si deve distendere per deviare. Atletico però dominante nel gioco con Maio che riesce a impattare ma non a trovare la porta e al 32′ Guadalupi colpisce di testa tutto solo in area di rigore ma Grillo para. Poi nel giro di sessanta secondi i piceni colpiscono due pali sempre con lo scatenato Minicucci: prima sul tiro incrociato dal limite Grillo si salva deviando sul palo, poi l’attaccante calcia da fuori e solo il legno salva la Rata. Maceratese che nel finale di tempo prova a rialzare la testa, prima con Pampano e poi soprattutto al 38’ un bel tracciante per Didio che calcia superando l’uscita di Casadei, ma Nonni salva a pochi centimetri dalla linea di porta. Si chiude un primo tempo dominato dall’Atletico Ascoli al cospetto di una Maceratese in grande difficoltà e spesso in affanno.

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Ripresa che si apre con le stesse formazioni. La Rata al 4’ si fa viva nella metà campo picena con un’imbucata di Baumwollspinner per Didio che però calcia a lato dal limite dell’area. Ritmo meno forsennato rispetto ai primi 45 minuti per cui l’unica cosa da segnalare nel primo quarto d’ora è il gioco che si ferma per portare assistenza ad un guardalinee che non si sente bene. Mister Alfonsi getta nella mischia anche Ruani e Simonelli per dare una scossa alla squadra. Combattivo l’ex Didio al 22’: servito lungo da Grillo, il centravanti si coordina al volo da posizione defilata ma Casadei è attento sul suo palo e blocca. Un minuto dopo arriva il pareggio della Maceratese: sugli sviluppi di un corner battuto a centro area, Baumwollspinner con un grande stacco di testa indirizza sul secondo palo e fa 1-1. Ultimo quarto d’ora con le squadre che non si risparmiano a caccia del successo in una sfida molto più equilibrata in questa ripresa. Atletico meno pimpante nella ripresa: al 37’ ci prova Nonni da calcio di punizione con una soluzione rasoterra, Grillo controlla il pallone uscire sul fondo. Piceni vicini al raddoppio al 42’ col palo esterno colpito da Guadalupi che si coordina alla grande su una respinta da fuori area, si salva la Rata. Al 46’ l’Atletico Ascoli però fa centro: lungo cross di Vecchiarello sul palo lontano, traiettoria strana che si infila sotto l’incrocio dei pali.

Per la Maceratese si torna a giocare in casa nel turno infrasettimanale di mercoledì, all’Helvia Recina arriva l’ambiziosa Ancona con fischio d’inizio alle 18.

Il tabellino:
ATLETICO ASCOLI – MACERATESE 2-1
ATLETICO ASCOLI (3-5-2) Casadei; Mazzarani, Nonni, Pesoli; De Amicis (dal 34’ s.t. D’Ascanio), Coppola (dal 16’ s.t. Muro), Vecchiarello, Guadalupi, Sammaciccia (dal 22’ s.t. Invernizzi); Minicucci (dal 34’ s.t. Arioli), Maio. (Zagaglia Della Quercia, Lubrano, Caiazza, Alidori). All. Seccardini.
MACERATESE (4-4-2) Grillo; Ciattaglia, Conson, Baraboglia, Batassa; Pampano (dal 15’ s.t. Simonelli), D’Aloia, Baumwollspinner, Pesaresi; Didio, Brunet (dal 15’ s.t. Ruani). (Perri, Ruggeri, Branco, Manini, Re, Soura, Pierluigi). All. Alfonsi.
TERNA ARBITRALE: De Benedictis di Bari (assistenti Grimaldi di Bari e Lembo di Valdarno).
RETI: Minicucci (A) all’8’ p.t.; Baumwollspinner (M) al 23’, Vecchiarello (A) al 46’ s.t.
NOTE: spettatori 400 circa di cui oltre 200 ospiti. Ammoniti: Pesoli, Minicucci. Prima del fischio d’inizio l’allenatore dell’Atletico, Simone Seccardini, omaggiato con una maglia celebrativa per le 100 panchine in bianconero.


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