Un tuffo in mare a 17 anni
e la tetraplegia: in un libro
la storia di rinascita di Massimo
CIVITANOVA - Massimo Lorusso ha un rapporto particolarmente importante con la città costiera (la moglie è di qui) e ha organizzato incontri per raccontare la sua vita e presentare l’autobiografia “La voce del silenzio – Quello che le parole non dicono”

Massimo Lorusso con la moglie Sonia
Una storia di vita, forza e rinascita che passa anche da Civitanova. Massimo Lorusso è autore dell’autobiografia “La voce del silenzio – Quello che le parole non dicono”. Nel suo libro racconta un percorso umano iniziato dopo un tuffo in mare a Rimini all’età di 17 anni, che ha cambiato profondamente la sua vita. Da allora vive con una tetraplegia e nel tempo ha trasformato le difficoltà affrontate in un percorso di testimonianza, scrittura e incontri pubblici, portando avanti un messaggio centrato sul valore della persona, sulla resilienza e sulla capacità di continuare a costruire la propria vita anche nelle situazioni più complesse.

Il rapporto con le Marche è particolarmente importante nella sua storia personale. La moglie è marchigiana, così come il suocero, e Massimo trascorre ogni anno circa due mesi a Civitanova. Nella città costiera ha organizzato incontri ed eventi per raccontare la sua storia e promuovere il libro: tra questi, l’evento “Viva la vita”. “La voce del silenzio – Quello che le parole non dicono” non è soltanto il racconto di una vicenda personale ma un viaggio attraverso le fragilità, le relazioni, le difficoltà e le possibilità che possono nascere anche dopo un cambiamento radicale della propria esistenza.

