Unioni civili:
prima coppia del Maceratese,
c’è un ex sindaco

ESANATOGLIA - Claudio Mazzalupi, per dieci anni primo cittadino di Fiuminata, convolerà a nozze con il compagno di una vita Emanuele Carta. Il 27 settembre la cerimonia nella sala dei Cavalieri, poi festa per 200 invitati. "Non ci sarà lo scambio degli anelli perché non volevamo scimmiottare il matrimonio tradizionale"
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emanuele carta e claudio mazzalupi unione civile

Claudio Mazzalupi ed Emanuele Carta

 

di Laura Boccanera

Completo blu, papillon e rose rosse. Si presenteranno così davanti al sindaco di Esanatoglia Luigi Bartocci, Claudio Mazzalupi e Emanuele Carta. E’ la prima unione civile delle Marche (a Fano è stato fatto un annuncio ma le nozze non sono ancora state celebrate) e della provincia di Macerata dopo il sì del governo. Mazzalupi è l’ex sindaco di Fiuminata, dieci anni di mandato dal 1999 al 2009, e ufficializzerà il 27 settembre i 20 anni di relazione col suo partner. Una grande festa per gli amici e i parenti della coppia, ma anche per le associazioni e movimenti Lgbt che vedono finalmente realizzato il diritto di non vedere il loro come un amore di serie B. Il rito sarà celebrato dal sindaco alle 12.30 nella sala dei Cavalieri del Comune di Esanatoglia.

Si tratta della conferma della procedura che di fatto assomiglia ad un matrimonio civile nella lettura dei diritti doveri e delle leggi che regolano l’unione. Ma ci sarà spazio anche per la personalizzazione della cerimonia. Particolari che però restano al momento top secret per non svelare la sorpresa ai quasi 200 ospiti attesi per la festa. Tre infatti saranno i momenti rituali. Il primo in Comune ufficiale, con un aperitivo per i presenti e poi un pranzo privato con le rispettive famiglie. Nel pomeriggio invece esplode la festa vera e propria nell’agriturismo La Castagna, di proprietà della coppia. «Siamo insieme da 20 anni, ormai siamo collaudati – scherza Mazzalupi – viviamo e lavoriamo insieme da sempre praticamente. Abbiamo anche partecipato a momenti di battaglia per i diritti degli omosessuali e questa legge, anche se non rappresenta il non plus ultra, alcune garanzie effettivamente le offre. Sul piano pratico, su quello affettivo chiaramente non serve alcun certificato, ma dopo 20 anni insieme è giusto che si abbiano alcune tutele». Un diritto che però viene vissuto con la stessa emozione di tutte le coppie che stanno per dire sì per sempre. «L’emozione ovviamente c’è, c’è anche la gioia e la cosa bella è che è condivisa da parenti, familiari amici che sono sempre stati con noi. Non abbiamo mai avuto problemi particolari a rendere pubblica la nostra relazione anche con le rispettive famiglie». Tra le curiosità, oltre allo rose rosse, tema dominante del party all’agriturismo, anche la scelta stilistica dei partner: total blu per entrambi i coniugi che indosseranno lo stesso abito con papillon all’insegna dell’eleganza. Però niente scambio degli anelli. «E’ stata una scelta personale – precisa Mazzalupi – non volevamo scimmiottare il matrimonio tradizionale, faremo altri rituali».



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