Azionisti e dipendenti:
“No alla commissione, la Regione
impugni il decreto Salva banche”

BM - Lettera aperta al presidente Ceriscioli di Unione Consumatori e delle associazioni Azionisti privati e Dipendiamo
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Corrado Canafoglia

Corrado Canafoglia

Unione Nazionale Consumatori, Azionisti Privati Banca Marche e Dipendiamo Banca Marche hanno scritto una lettera aperta al presidente della Regione Luca Ceriscioli, dopo la seduta del Consiglio regionale sulla vicenda del crac di Banca Marche (leggi). Nella lettera si avanzano perplessità sulla decisione di costituire una commissione d’inchiesta regionale, non avendo la Regione poteri coercitivi verso chi ha causato il dissesto dell’Istituto e non potendo procedere ad un’attività di indagine autonoma. Anche perché il decreto “Salva banche” impone il segreto d’ufficio a tutti i soggetti istituzionali (Ministro, Bankitalia e Consob) anche nei confronti di tutte le pubbliche amministrazioni, e quindi anche verso l’eventuale commissione regionale di inchiesta. Per questo l’unica iniziativa utile che la Regione dovrebbe proporre, in questa fase, è quella di impugnare il decreto del Governo.  Corrado Canafoglia per l’Unione Nazionale Consumatori, Bruno Stronati per Azionisti Privati Banca Marche e Sandro Forlani, per Dipendiamo Banca Marche, firmatari della lettera, chiedono un incontro urgente con il presidente Ceriscioli ed il Consiglio Regionale, proprio per avanzare una serie di proposte “per aiutare le migliaia di risparmiatori danneggiati in questa assurda vicenda”.

lettera aperta

Leggi Il testo della lettera aperta.

 



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