Addio al vigile del fuoco,
fissato il funerale

DRAMMA - L'ultimo saluto a Roberto Torregiani, il 47enne che rimase coinvolto nell'esplosione al silos della Gfl di Recanati si terrà domenica alle 11 nella chiesa di San Francesco a Montelupone
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Roberto Torregiani

Roberto Torregiani

di Gianluca Ginella

Esplosione al silos, domenica mattina il funerale del vigile del fuoco Roberto Torregiani, che si è spento alle 4,30 di ieri mattina al Santo Stefano di Potenza Picena.

Ci saranno i suoi colleghi, ci sarà Montelupone, la sua città, ci saranno tutte le persone rimaste colpite dalla morte del 47enne Torregiani, vittima del dovere. Domenica alle 11 saranno nella chiesa di San Francesco, a Montelupone, dove si celebrerà il funerale. Una vicenda drammatica quella di Torregiani, fatta di un dolore lunghissimo: iniziato il 18 giugno del 2014 (leggi l’articolo) quando mentre si trovava al lavoro per spegnere un incendio che si era generato in un silos dell’azienda Gfl di Recanati era rimasto coinvolto in una esplosione che lo aveva fatto precipitare da 3 metri di altezza. Aveva riportato danni cerebrali gravissimi. Da allora era rimasto ricoverato al Santo Stefano di Potenza Picena. Tutti sapevano che a causa di quell’incidente non si sarebbe mai più ripreso. I suoi colleghi sono sempre rimasti vicini alla sua famiglia. Nessuno lo ha mai dimenticato.

L'intervento dei vigili del fuoco al silos

L’intervento dei vigili del fuoco al silos

E nel corso delle ultime celebrazioni della festa di Santa Barbara, patrona dei vigili del fuoco, Torregiani è sempre stato ricordato. Domani intanto la procura ha disposto che venga svolta l’autopsia sul 47enne. Perché sull’incidente che lo ha coinvolto era stata aperta una indagine, fin qui per lesioni colpose gravissime. L’esame del medico legale dovrà chiarire se la morte di Torregiani sia conseguenza dell’incidente al silos. Nel caso venisse accertato, la contestazione muterebbe in omicidio colposo. Due le persone indagate per la morte di Torregiani, si tratta del titolare dell’azienda Gfl, Giovanni Pirchio, assistito dall’avvocato Roberto Acquaroli, per il quale si sono chiuse le indagini (ma se dovesse cambiare il reato contestato l’indagine si riaprirebbe) e il caposquadra che era al lavoro quella mattina alla Gfl e per il quale la procura aveva chiesto l’archiviazione (era comunque stata fissata l’udienza davanti al gip per discutere di questo).



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