Furto all’Avis,
danni per centinaia di euro
MACERATA - I ladri in azione sabato mattina nella sede dell'associazione in via Pantaleoni, magro il bottino. La presidente Elisabetta Marcolini: "Hanno rotto una finestra e una porta, sembra un atto vandalico"

La sede dell’Avis di Macerata
di Federica Nardi
Un misero bottino e danni a porte e finestre per centinaia di euro. Questo il bilancio del furto alla sede dell’Avis in via Oreste Calabresi, avvenuto nelle prime ore di sabato 26 dicembre. «Sono entrati intorno alle cinque del mattino, hanno rotto il vetro della finestra della sede dell’Aido (associazione italiana donazione organi, ndr) e sono entrati – racconta Elisabetta Marcolini, presidente dell’Avis Macerata – Hanno buttato all’aria tutto e hanno rubato i francobolli nuovi che avevamo appena comprato e pochi spiccioli rimasti dalla raccolta di beneficenza per il Babbo Natale dell’Avis». I danni maggiori, ancora da quantificare ma che ammonterebbero a qualche centinaia di euro, sono quelli alla finestra e alla porta del teatro dell’Avis, al piano di sotto della sede. I ladri dopo aver messo a soqquadro il piano terra, sono scesi anche di sotto, dove si trovano i locali adibiti a teatro, e nel tentativo di entrare hanno forzato la porta. Ad accorgersi della finestra rotta un passante, sabato mattina, che ha avvisato i carabinieri di Macerata, intervenuti sul posto. La refurtiva ammonterebbe a poco meno di cento euro: circa 80 euro di francobolli e una quindicina di euro avanzati dalla raccolta di beneficenza natalizia dell’Avis. «Sembra più un atto di vandalismo – prosegue Marcolini – già cinque anni fa entrarono dalle finestre che affacciano sul campo sportivo e avevamo messo delle inferriate. Ora quantificheremo i danni e decideremo cosa fare».
ma che gente cè in giro……
voglio vedere se un giorno il sangue dovesse servire a loro se si ricorderanno della bravata che hanno fatto..
Nella zona anche danni alle macchine in sosta. Saranno collegate le questioni?
a questa “gente” si augura di avere presto bisogno dell’AVIS
Si apprende da fonti misteriose che un uomo di nazionalità rumena, proveniente dalla Transilvania che dice di chiamarsi Vlad Dracul, sia stato fermato questa notte alla stazione mentre cercava di allontanarsi nel buio più pesto. Sprovvisto di documenti, dopo essere stato interrogato, in seguito alla richiesta di rifugiato politico è stato consegnato, in attesa che le sue dichiarazioni vengano scandagliate in profondità, ad una nota ditta che si occupa di esuli. Sembra, per il momento, che l’uomo non abbia relazione con il fatto di cui sopra, ma il forte pallore , gli incisivi un po’ sporgenti, gli occhi iniettati di sangue, abbiano messo sul chi va là gli inquirenti che hanno chiesto informazioni all’ambasciata rumena e all’Interp@ll.
Che imbecilli