Macerata Opera Festival,
Luciano Messi nominato sovrintendente

SFERISTERIO - Il direttore di produzione ha ricoperto il ruolo vacante da 13 anni. Scelto all'unanimità dal consiglio di amministrazione. Svelato il cast della stagione 2016: tornano voci già applaudite nelle passate edizioni alle quali si affiancano nomi di prestigio nella lirica internazionale come Daniel Oren
- caricamento letture
Messi_Carancini_Micheli

Luciano Messi, Romano Carancini e Francesco Micheli

 

Luciano Messi

Luciano Messi è il nuovo sovrintendente

 

di Maria Stefania Gelsomini

(foto di Andrea Petinari)

Luciano Messi è il nuovo sovrintendente di Macerata Opera Festival. L’incarico è arrivato ieri sera nel corso della riunione del CdA dell’Associazione Sferisterio, e l’annuncio a sorpresa lo ha fatto il sindaco Romano Carancini questa mattina durante la presentazione del cast della stagione 2016. Dunque dopo tredici anni lo Sferisterio ha di nuovo un sovrintendente, maceratese come l’ultimo, Claudio Orazi, e come lui venuto dalla gavetta: Messi ha iniziato a lavorare rispondendo al telefono all’Associazione Sferisterio quando questa è nata, nel 1993, e scalando tutte le tappe di una carriera che l’hanno portato oggi sul gradino più alto. “Una scelta condivisa dall’intero CdA – ha precisato Carancini – che sosterrà ogni sua decisione. È la persona giusta al momento giusto, lo abbiamo scelto per la competenza, la professionalità, la capacità di relazione, lo stile, l’autorevolezza, la sua storia e anche per il grande affiatamento con Francesco Micheli”.
Una sfida titanica la sua, visto che manterrà anche l’attuale ruolo di direttore dell’organizzazione tecnico-artistica. E un’ulteriore sfida per il Mof, che tramite questa nomina lancia un altro messaggio alla Regione: lo Sferisterio è diretto ora da Luciano Messi, l’artefice principale e la figura di collegamento trasversale della rete lirica marchigiana, che dopo anni di oscuro lavoro entra dalla porta d’ingresso principale nel panorama lirico nazionale e internazionale. Messi emozionato raccoglie la sfida e dichiara che “la qualità artistica e gestionale raggiunta rappresentano solo un punto di partenza”: occorre innovare ancora, migliorarsi ancora, e gettare le basi per la creazione di un patrimonio che duri nel tempo.

Carancini

Il sindaco Romano Carancini

C’è soddisfazione nella squadra del Mof, anzitutto per essere ancora in vita. Un anno durissimo il 2015 per l’Italia in generale e per la cultura in particolare, con tre teatri di tradizione e diversi festival lirici chiusi. “Il mondo del teatro intorno a noi si sta sgretolando – ha ricordato il neo-sovrintendente – e noi invece siamo qui, vogliamo esserci oggi e anche domani”.
E quando si parla di sopravvivenza e di futuro il pensiero va anche a quei fondi per la cultura di ex competenza alla Provincia (400mila euro diventati 200mila e poi 100mila e infine 50mila) finiti in mano alla Regione, che ancora non si sa quale fine faranno. “Abbiamo apprezzato l’attenzione e la sensibilità dell’assessore Moreno Pieroni, che auspica un incontro con l’assessore regionale al bilancio e il presidente della regione Ceriscioli. Attendiamo ma abbiamo memoria – ammonisce Carancini –, togliere quei 400 o anche 200mila euro allo Sferisterio significherebbe rischiare di far collassare la più importante stagione musicale regionale. Abbiamo chiesto incontri e rassicurazioni, e non ci arrendiamo”. Quanto all’art bonus e allo scouting di finanziatori, sono in corso incontri con Confindustria e altri enti, anche se “c’è ancora distrazione” rivela il sindaco, che rinnova l’invito ad acquistare in anticipo i biglietti della prossima stagione, messi in vendita a partire da oggi, con uno sconto del 20 per cento sulle date Open fino al 6 gennaio.

La conferenza stampa di questa mattina, da sinistra Luciano Messi, il sindaco Romano carancini e il direttore artistico Francesco Micheli

La conferenza stampa di questa mattina, da sinistra Luciano Messi, il sindaco Romano Carancini e il direttore artistico Francesco Micheli

Una stagione (la cinquantaduesima) come noto dedicata la tema del Mediterraneo che si preannuncia di estremo interesse, a giudicare dai titoli e dai cast annunciati oggi, che uniscono giovani talenti e graditi ritorni sul palco maceratese a nomi di fama mondiale. L’incontro e lo scontro di popoli, etnie e culture diverse nel Mare Nostrum sono legati in maniera tragica all’attualità così come nei drammi raccontati dall’opera. Inaugurazione il 22 luglio affidata all’Otello di Giuseppe Verdi, una coproduzione col Festival Castell de Perelada (ha vinto il premio Campoamor come miglior spettacolo teatrale di Spagna), dove ha debuttato la scorsa estate diretta dal maestro che salirà anche sul podio dello Sferisterio, Riccardo Frizza, allievo di Gelmetti e tra i più richiesti direttori italiani all’estero, il quale torna in arena dopo la Maria Stuarda di Pizzi. La regia è di Paco Azorin, mentre Otello sarà interpretato dal tenore americano Stuart Neill, Jago dal grande tenore italiano Roberto Frontali, Desdemona dalla giovane Jessica Nuccio che torna sul palco dove ha debuttato con Traviata due anni fa, e Cassio da Davide Giusti. Repliche il 30 luglio, il 5 e 13 agosto. Secondo nuovo allestimento, anche questo in coproduzione col Teatro Massimo di Palermo, la Norma di Vincenzo Bellini, con la prima prevista il 23 luglio e repliche il 29 luglio e 7 agosto. A condurre questo capolavoro in bilico fra belcantismo rossiniano e furia verdiana la bacchetta di Massimo Zanetti, che ha recentemente diretto due titoli per la stagione Expo della Scala. La regia è affidata a una coppia di attori, autori e registi di scuola siciliana, Luigi Di Gangi e Ugo Giacomazzi. Interpreti: Norma sarà Maria Josè Siri, soprano lirico spinto vivente fra i più apprezzati, Pollione Rubens Pelizzari, Oroveso Nicola Ulivieri e Adalgisa Sonia Ganassi che torna dopo la strepitosa prova nell’Aida inaugurale di due anni fa.

Ferullo

Marco Ferullo

Terza e ultima opera Il Trovatore verdiano, ripresa dello spettacolo che entusiasmò il pubblico nel 2013, firmata dal regista ispano-francese Francisco Negrin. Stavolta sul podio ci sarà un fuoriclasse, il maestro israeliano Daniel Oren, uno dei più grandi direttori d’orchestra contemporanei.
Il debutto il 31 luglio con repliche il 6 agosto (quando la direzione d’orchestra sarà affidata all’assistente di Oren Francesco Ivan Ciampa) e il 12 agosto. Nel cast Anna Pirozzi nel ruolo di Leonora, che torna dopo il successo personale nel dittico Cavalleria-Pagliacci e che interpreterà Leonora al Covent Garden appena prima di Macerata, Piero Pretti nel ruolo di Manrico, Enkelejda Shkosa riconfermata come Azucena, Marco Caria nel ruolo del Conte di Luna (anche lui torna dopo il successo in Pagliacci) e Alessandro Spina come Ferrando.
“Il Mof entra nella maturità dopo una meravigliosa adolescenza” annuncia il direttore artistico Francesco Micheli. Sinora tutto fa ben sperare che sia davvero così.

 



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-

Vedi tutti gli eventi


Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X