Raffaele Foglietti,
lo storiografo di Macerata
nella biblioteca di Harvard

IL PERSONAGGGIO - Il Rotary club ha voluto ricordare la figura dell'illustre concittadino e la sua pionieristica opera di ricerca sulla storia locale. Nella libreria e annessi servizi on line del più antico ateneo statunitense trova posto l’edizione delle "Constitutiones Marchiae Anconitanae" del 1881
- caricamento letture
CARTA-GROMATICA-FOGLIETTI

La carta cromatica di Foglietti

di Silvano Iommi
Gabriella Almanza Ciotti 

A poco più di un secolo dalla morte dell’avvocato Raffaele Foglietti (1847-1911) il Rotary club di Macerata, in occasione della partecipata conviviale del 29 giugno scorso, ha voluto ricordare la figura dell’illustre concittadino e la sua costante opera di storiografo e umanista.
Una figura complessa, di “intellettuale globale” nella Macerata post unitaria, determinante nell’impulso alla ricerca storica su Macerata. La conviviale del Rotary è stata l’occasione per riscoprire le sue maggiori opere, con particolare riferimento alla storia di Macerata e del suo territorio.
A maggior ragione perchè oggi l’opera del Foglietti sembra riscuotere l’interesse anche della Harvard University, almeno per l’attività relativa ad alcuni studi giuridici. Nella libreria e annessi servizi on line del più antico e prestigioso ateneo statunitense si trova l’edizione delle “Constitutiones Marchiae Anconitanae” del 1881. Accanto all’attività forense svolta a Macerata, Foglietti mantenne sempre un costante interesse per una ricerca tesa ad approfondire le radici storiche, giuridiche e linguistiche della città e del territorio. Tutto ciò è ampiamente testimoniato dalle sue numerose pubblicazioni e dalle dottissime note che sono inserite nei suoi testi. Dai due principali volumi relativi alle Conferenze di storia maceratese antica e medievale (ed. Torino, 1884-1885) si arriva alle rielaborazioni cartografiche.

Foglietti è il primo a raccontare le origini della città partendo dall’ancestrale funzione magnetico-attrattiva (di origine simbolica) esercitata dal luogo centrale del lungo crinale esteso dal Potenza al Chienti. E’ proprio attraverso la distribuzione ordinata ed equidistante dei numerosi “nuclei demici” (centri abitativi ndr), che Foglietti colloca lungo cerchi concentrici (senayte) intorno al “nucleo magnetico” (perimetro sacro), che si realizza il primo modello di sviluppo urbano di Macerata e del suo territorio. In questo senso non appare certo un caso l’affermazione più volte espressa dallo stesso Foglietti, per cui la città odierna (al di là della documentazione storica d’archivio), è più il frutto di successivi processi di sottrazione e riduzione di spazi che non il contrario. In sostanza è l’esito finale della sostituzione-trasformazione di un modello di città aperta e a scala “naturale” (ad eccezione degli edifici di culto), con un altro di tipo chiuso, compatto e a scala monumentale.

MANTELLO-SENATE-CASTRUM-FONTI

Mantello senate Castrum Fonti

Nel ribadire che l’opera del Foglietti non si può di certo attualmente circoscrivere in confini sicuri, tuttavia possiamo desumere che la definizione che più vi si avvicina, è quella di ‘umanista’. I plurimi interessi lo conducevano ad avere numerosi contatti epistolari con i più importanti studiosi italiani e stranieri quale il linguista Isaia Graziadio Ascoli, l’archeologo Wolfgang Helbig, l’orientalista e linguista Max Müller. Proprio il critico letterario e francesista Alessandro D’Ancona, chiede  al Foglietti di fornirgli il materiale per le note critiche da inserire nella parte riservata alle Marche della prima edizione critica italiana del “Journal de Voyage” di Montaigne, che vedrà la luce nel 1889 e che è prova dell’ottima reputazione goduta dall’avvocato maceratese nel contesto degli studi contemporanei. L’opera maggiore del Foglietti al quale resta legato il suo nome è la Storia di Macerata, quasi tremila anni in un arco temporale che va dall’antichità (1500 a.C) al medioevo ( 1400 d.C.). Pionieristica nell’ analisi  del maceratese la ricostruzione particolareggiata del territorio, fondata sulla conoscenza diretta dei luoghi e sulla verifica dei toponimi nella tradizione orale, all’esame delle fonti e dei documenti, storici e letterari, ritenuti influenti per lo sviluppo delle vicende maceratesi.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X