Trova lavoro on line
e paga 100 euro, ma è una truffa
PIEVE TORINA - Augusto Fulgenzi ha risposto ad un annuncio per aiuto cuoco a Ibiza. Ha inviato l'importo di conferma e per la visita medica ma ha atteso invano i documenti per l'imbarco

Augusto Fulgenzi
di Monia Orazi
Risponde all’annuncio on line di lavoro per aiuto cuoco, in un villaggio turistico di Ibiza, di un grande tour operator internazionale, spedisce cento euro come conferma e spese per la visita medica, ma si ritrova vittima di una tuffa. La disavventura è capitata ad un 67enne di Pieve Torina, Augusto Fulgenzi, una vita trascorsa tra cinema, ristorazione e fotografia. «Ho deciso di trovarmi un lavoro per l’estate ed ho visto che questa compagnia offriva varie possibilità, tra cui un impiego ad Ibiza come aiuto cuoco», racconta Fulgenzi. Attratto dall’offerta e dalla possibilità di stare in una località di vacanza e lavorare per quattro mesi ad un buon compenso, l’uomo ha compilato i moduli necessari ed ha spedito la domanda. Alla sua mail è giunta la risposta, Fulgenzi era stato preso. Prima però avrebbe dovuto versare cento euro, di cui 45 per la visita medica di controllo ad Ibiza ed il resto come conferma della sua effettiva partenza. Fulgenzi ha telefonato ai numeri indicati nella mail, a rispondergli un paio di italiani che lavoravano nella sede in Germania, lo hanno rassicurato dicendogli che l’azienda chiedeva quei soldi per evitare di spedire i biglietti ed i documenti di viaggio a gente che poi non partiva, sprecando così dei soldi. L’uomo invia i soldi tramite il servizio di trasferimento internazionale delle Poste, al nominativo indicato, che fa capo ad una donna di apparente nazionalità spagnola. Al telefono gli avevano detto che sarebbe dovuto partire il 30 giugno, indicandogli persino volo ed aeroporto, online le offerte erano molto articolate, per una vasta gamma di figure, dai camerieri agli animatori, al personale di cucina. Niente gli ha fatto pensare che si potesse trattare di una truffa. Soltanto che dopo un mese i documenti per partire non sono ancora arrivati. «Sporgerò denuncia, questa è una truffa – spiega amareggiato Fulgenzi – ho già sentito la polizia postale che mi ha detto di aver ricevuto altre segnalazioni simili».