“Orto Insieme”, al via il progetto al Sasso d’Italia
MACERATA - Tre associazioni in collaborazione col comune gestiranno lo spazio per produrre i frutti della terra in maniera condivisa. Lunedì l'inaugurazione
Al Sasso d’Italia arriva “Orto Insieme”, il nuovo progetto di orto biologico condiviso realizzato dal comune di Macerata con le associazioni Alter Eco, GruCA onlus e I Nuovi Amici. Lunedì alle 18 la festa d’inaugurazione con merenda per presentare il progetto che coniuga ambiente ed inclusione sociale. L’orto è stato realizzato sul terreno comunale adiacente al parco del Sasso d’Italia con l’intento di promuovere l’adozione di stili di vita sostenibili, basati sulla produzione su piccola scala di ortaggi di stagione, il consumo di prodotti locali e di valorizzare l’utilità sociale dell’attività agricola, fornendo la possibilità a soggetti svantaggiati di effettuare un’esperienza di lavoro e condivisione che ne favorisca la socializzazione e la comunicazione con la cittadinanza. Il Comune di Macerata, promotore del progetto, ha messo a disposizione la terra e il suo ufficio Ambiente per le attività di allestimento dell’orto. L’associazione GruCA Onlus, attraverso i volontari del servizio di volontariato europeo, sarà la responsabile della gestione quotidiana dell’orto, mentre l’associazione I Nuovi Amici coinvolgerà i ragazzi diversamente abili nelle operazioni settimanali di gestione dell’orto valorizzandone le diversità e le rispettive potenzialità che spesso i normali percorsi educativi e sociali lasciano inespresse. Infine l’associazione Alter Eco realizzerà un video documentario con i momenti salienti relativi alla vita dell’orto che sarà utilizzato per la disseminazione dei risultati del progetto. I prodotti dell’orto saranno condivisi con la cittadinanza, cucinati o freschi, nel corso di specifiche feste della raccolta organizzate periodicamente dalle tre associazioni coinvolte. In questo modo il pubblico avrà l’occasione di toccare con mano i risultati delle buone pratiche agricole e della promozione della filiera corta.

Non potete mandare una missiva al sindaco di Civitanova e ai suoi rappresentanti più in vista, Giulio e Ivònne per convincerli ad attuare lo stesso progetto a cui potrebbero partecipare allegramente con i loro simpatizzanti, al canto di ” Sebben noi siamo donne paura non abbiamo ” e ” Le ragazze di Trieste..”.