In 5 mesi scoperti 66 evasori totali
Famiglia non paga 17 milioni:
intestava le aziende ad ex dipendenti
FIAMME GIALLE - Festa per il 241esimo anno della fondazione della Guardia di finanza. Da inizio 2015 sono già diverse le operazioni messe a segno. C'è anche un hotel con 51 tv e che non pagava il canone. Nei guai anche 2 direttori di banca

La festa che si è svolta questa mattina a Macerata per il 241° anno della fondazione della Guardia di Finanza
di Gianluca Ginella
Sessantasei evasori totali e evasioni plurimilionarie scoperti nei primi 5 mesi dell’anno dalla Guardia di finanza. E’ uno dei dati che sono stati presentati oggi dal colonnello Paolo Papetti, comandante provinciale delle fiamme gialle in occasione della cerimonia per il 241esimo anniversario della Guardia di finanza. Nella lotta all’evasione e al lavoro nero (271 i casi di dipendenti fantasma scoperti), le fiamme gialle della Compagnia di Macerata hanno svolto un’indagine su di un gruppo familiare di Appignano, che opera nel operante settore dell’arredamento e dell’abbigliamento. I finanzieri hanno effettuato 9 verifiche e sono risaliti agli effettivi amministratori delle società controllate, tutte risultavano intestate a prestanome, assolutamente inconsapevoli rispetto al loro ruolo. Gli stessi avevano accettato di ricoprire la figura di rappresentante legale in cambio di regalie o qualche spicciolo, o perché ex dipendenti e dunque spaventati di perdere il loro posto di lavoro. Inoltre le Fiamme gialle hanno accertato che la sede della società era in altre regioni per rendere più difficoltose le indagini. L’azienda aveva evaso oltre 17 milioni di euro. E’ stato di 2 milioni e 638mila euro il sequestro per equivalente. A Civitanova, i finanzieri della Compagnia, hanno scoperto, in seguito ad una indagine cominciata su di un uomo che si era appropriato di un’auto concessa in leasing, una evasione fiscale di oltre 6 milioni di euro. L’uomo era infatti risultato essere il reale amministratore di una società formalmente intestata ad un prestanome e con sede spostata in Moldavia. E sempre una verifica fiscale ha portato i militari del Nucleo di polizia tributaria di Macerata nei confronti di una impresa di Corridonia del settore della fabbricazione e del commercio di scarpe. Nel corso del controllo è stato accertato che l’impresa, attraverso l’utilizzo di fatture false, aveva creato un indebito credito di imposta utilizzato per compensare le imposte dovute ed i contributi operati sulle retribuzioni dei dipendenti. Con una evasione fiscale di svariati milioni di euro e quattro persone denunciate. Le fiamme gialle hanno sequestrato beni degli imprenditori per un importo equivalente all’imposta evasa. Contrasto all’evasione ma non solo. A Tolentino i finanzieri della Tenenza di Camerino hanno scoperto un albergo che, pur avendo 51 televisori, non pagava il canone Rai. In vari comuni della provincia sono stati effettuati servizi che riguardavano badanti e lavoratrici domestiche che non dichiarano le imposte. Trentuno le persone denunciate per frode per l’ottenimento di fondi comunitari e nazionali. 15 le denunce per reati contro la pubblica amministrazione, 2 le persone segnalate alla Corte dei conti per irregolarità nella gestione di denaro pubblico, e che avevano causato un danno di 300mila euro. Controlli anche sui ticket, 15 le posizioni irregolari scoperti. E ancora: lotta al gioco illegale. Sei le persone denunciate e 7 apparecchi sequestrati per irregolarità nella raccolta delle scommesse. A Sarnano trovato un centro scommesse che non aveva la concessione. Nella sala scommesse sono stati rinvenuti quattro computer utilizzati per effettuare le scommesse non autorizzate, 6 schedine relative a scommesse appena effettuate, 61 copie di documenti di identità di vari soggetti titolari di conto di gioco aperti presso l’agenzia. Sui computer si poteva accedere a giochi come poker, casinò, casinò live, video poker. Il tutto senza autorizzazione. Denunciato il titolare e sequestrati il computer. Nei guai anche direttori di tre banche che lavorano in provincia per quanto riguarda il riciclaggio (con multe per 150mila euro). Secondo i finanzieri non avevano segnalato delle operazioni sospette all’Unità di informazione finanziaria (Uif) della Banca d’Italia. In particolare, sono state rilevate operazione connotate da evidenti indici di anomalia. Per quanto riguarda la tutela al consumatore e del mercato sono stati sequestrati milioni di articoli contraffatti o pericolosi.
A Civitanova, il Nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza ha segnalato due commercianti cinesi che gestiscono due negozi e che detenevano per la vendita quasi 2 milioni di prodotti non conformi. I sequestri hanno riguardato articoli diversissimi: dalla ferramenta a smartphone e tablet. A Porto Recanati i militari della tenenza hanno scoperto una filiera della contraffazione. Con una serie di pedinamenti che hanno consentito di risalire a venditori abusivi sul litorale e che hanno portato sulle tracce di alcune persone, fungevano da corrieri della merce, trasportata sul lungomare partendo dall’Hotel House. E’ stato trovato l’appartamento dove all’interno c’era un laboratorio artigianale del falso con merce di ogni genere: dal prodotto contraffatto finito ed imbustato alle etichette da applicare, ai capi di abbigliamento anonimi, pronti per diventare esclusivi capi griffati. Tremila i capi sequestrati e 2 macchine da curie. Quattro le persone denunciate. Per quanto riguarda il contrasto allo spaccio di droga cono state denunciate 22 persone, sei arrestati, e sequestrato circa un chilo e mezzo tra hashish, marijuana, cocaina e eroina.