Tolentino, Possanzini si presenta:
“Giovani e bel gioco”
ECCELLENZA - Prima conferenza stampa per il nuovo allenatore crèmisi. Il presidente Fabio Mazzocchetti: "Abbiamo puntato su un mister la cui mentalità si sposa con il nostro progetto". Il vice del tecnico loretano sarà Paolo Passarini

Il presidente Fabio Mazzocchetti, mister Matteo Possanzini, il suo vice Paolo Passarini e il vice presidente Marco Romagnoli
di Marco Cencioni
«Mi piace una squadra che tiene tanto la palla e che quando non ce l’ha cerca di riprenderla subito». In questa frase c’è tutto il “credo” calcistico di Matteo Possanzini, il nuovo allenatore del Tolentino. Il mister loretano lo ha detto questa mattina nel corso della conferenza stampa di presentazione dello staff tecnico crèmisi per la prossima stagione. Insieme a lui, in panchina, ci sarà Paolo Passarini, calciatore fino a ieri ed oggi vice allenatore della squadra della sua città. Più che di moduli, acquisti o partenze, Possanzini parla di come sfruttare al massimo il potenziale dei ragazzi del vivaio, quelli che ha affrontato quando era alla guida delle giovanili del Portorecanati e che, dunque, già conosce. Spiega che la concentrazione in campo si ottiene solo quando il giocatore si diverte e chiede pazienza per applicare le idee, i principi del suo gioco, quelli che vuole trasformare in realtà tangibile sul rettangolo verde grazie al lavoro. Vuole far dipendere ogni situazione in campo dalla qualità, magari partendo da quel 4-3-3 che può essere lo schema base al quale applicare le classiche variazioni sul tema. Insomma, Possanzini sembra l’uomo giusto al posto giusto, l’allenatore ideale per portare avanti il progetto voluto dal sodalizio tolentinate, quest’anno più che mai ad un punto di svolta. Proseguire nel solco tracciato da Clementi, vedere un bel calcio anche se si parla di Eccellenza, valorizzare i prodotti della “cantera”: questo quello che chiede al tecnico la dirigenza tolentinate. Soddisfare la sete di rivincita dopo la parentesi pesarese, lasciare un’ impronta tangibile, contribuire a fare in modo che il rinnovato feeling fra la squadra e i tifosi rimanga quello respirato appena pochi mesi fa, magari entrando in punta di piedi, ma dalla porta principale, nel cuore dei sostenitori crèmisi: questi gli obiettivi che il mister vuole raggiungere.
«Arrivare in una società che già da alcuni anni ha intrapreso un progetto basato sui giovani è per me il massimo, non potevo chiedere di meglio – ha detto Matteo Possanzini – Trovo persone professionali sotto ogni aspetto, sia organizzativo che tecnico. Stiamo condividendo ogni scelta, tutto è indirizzato per aiutare questi ragazzi e per sfruttare al massimo il loro potenziale. Personalmente ho passato un anno difficile ed essere contattati da una società come il Tolentino è un’iniezione di autostima incredibile che mi da una carica davvero importante: non vedo l’ora di iniziare». «Con Matteo ci conosciamo da tempo e vediamo il calcio allo stesso modo – commenta emozionato Paolo Passarini, vice allenatore del Tolentino – quando mi ha chiesto di aiutarlo non ci ho pensato neanche un secondo. Per me è un onore tornare nella squadra della città dove sono nato e farlo iniziando questa nuova esperienza mi stimola tantissimo». «Sicuramente siamo molto soddisfatti di aver affidato la guida tecnica a Matteo Possanzini – ha affermato il presidente Fabio Mazzocchetti – abbiamo puntato su un mister capace di valorizzare i giovani, obiettivo primario del nostro progetto. Ha un’idea di calcio che si sposa con il nostro programma, il quale prevede la ricerca dei risultati attraverso un bel gioco e quindi non potevamo prendere una decisione migliore. Per quanto riguarda il matrimonio con la Rhutten – conclude il numero uno della società crèmisi – siamo davvero entusiasti di continuare questa collaborazione, il fatto che l’azienda rappresentata da Mario Marinelli abbia voluto ancora associare il suo marchio ai nostri colori è segno che il lavoro fatto fino ad oggi è stato certamente proficuo».
E’ poi toccato al vice presidente Marco Romagnoli fare il punto sulla stagione appena trascorsa. «Quello da poco concluso è stato un campionato entusiasmante – ha dichiarato – pur non disponendo di molte risorse economiche ci eravamo imposti di migliorare la precedente annata: non solo ci siamo riusciti ma per poco non abbiamo raggiunto la promozione in serie D. L’obiettivo rimane quello di divertirsi e valorizzare al massimo i prodotti del nostro vivaio, l’importante è che i tifosi ci rimangano vicino perché, come amo ripetere, “l’U.S. Tolentino 1919 vivrà fin quando tutti ci sentiremo presidenti”. Proprio per questo invito tutti coloro che amano “il Tole” – conclude Romagnoli – a darci una mano, offrendo la loro disponibilità alla partecipazione anche nei momenti decisionali. Qui nessuno può pretendere di avere incarichi a vita e quindi tutto quello che faremo sarà in base alle forze che perverranno dalla città».

