Caso intimidazioni mafiose a Matelica,
Sparvoli a Delpriori: “Dimettiti”

L'ATTACCO - L'ex primo cittadino chiede all'attuale sindaco di "andare a casa e ammettere le proprie incapacità". Chiesto un Consiglio comunale aperto

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L'ex sindaco Paolo Sparvoli

L’ex sindaco Paolo Sparvoli

Dopo la denuncia del sindaco di Matelica Alessandro Delpriori che diceva di aver ricevuto intimidazioni mafiose (ma dagli accertamenti dei carabinieri non è emerso nulla), interviene l’ex primo cittadino Paolo Sparvoli (consigliere comunale di Nuovo Progetto Matelica) che ne chiede le dimissioni. Annuncia anche di voler convocare un Consiglio comunale aperto, per parlare della mafia a Matelica. «Se non si è capaci di affrontare e risolvere i problemi dei cittadini forse si dovrebbe avere il coraggio di andare a casa e di ammettere le proprie incapacità,  prima di mettere definitivamente in ginocchio un intero paese» esterna Sparvoli. Lo fa con una nota in cui si toglie diversi sassolini dalle scarpe. La prima critica riguarda la scelta di rinegoziazione dei mutui, che causerà il pagamento di maggiori interessi per 430mila euro: «Rinegoziano mutui senza avere a monte un piano o programma ben definito che indichi nel dettaglio come impiegare le risorse che si libereranno».

Il sindaco Alessandro Delpriori

Il sindaco Alessandro Delpriori

Sparvoli poi analizza un altro punto: «Ho dovuto constatare l’atteggiamento poco trasparente dell’attuale amministrazione verso la stampa, degna solo di un regime». Sparvoli spiega di una mail, inviata da una giornalista e indirizzata alla giunta e a tutti i consiglieri (anche di opposizione), per lamentare la mancanza di par condicio nel trattamento con la stampa, «che il sindaco ha ritenuto di non doverci recapitare come richiesto dalla stessa – dice il consigliere – la mail farebbe emergere un comportamento del sindaco Delpriori discriminante nei confronti di alcuni giornalisti locali, che non ricevono i comunicati ufficiali dall’amministrazione; un sindaco che affida le proprie dichiarazioni ad articolisti che riportano dichiarazioni mai avvenute nel corso di assemblee pubbliche denota un comportamento scorretto da tutti i punti di vista». L’ultima parte della nota di Sparvoli riguarda la denuncia di intimidazioni mafiose da parte di Delpriori (leggi l’articolo). «Chiedo al sindaco come mai, di fronte ad accadimenti così gravi, che perduravano da diverso tempo come si evince dagli articoli, non abbia ritenuto di venire ad esporre queste problematiche direttamente ai carabinieri e anche in Consiglio comunale. Faccio notare che l’attuale amministrazione ha impegnato diversi consigli comunali per sviscerare questioni sicuramente più banali che non avrebbero di certo messo a rischio la sicurezza della città, ma non ha ritenuto di rendere partecipi i consiglieri e i cittadini delle minacce ricevute». Su “mafia e potere oscuro” Sparvoli chiederà la convocazione di un Consiglio comunale straordinario ed aperto. «Pensavo che il sindaco di Matelica avesse elementi certi tali da giustificare l’allarme provocato ad un clamore mediatico così negativo per la città a livello regionale – riflette Sparvoli – apprendo invece dalla stampa che dall’indagine del procuratore Giovanni Giorgio non è emerso “assolutamente nulla di penalmente rilevante”». Sparvoli ringrazia «il procuratore per le tempestive indagini che hanno posto fine agli allarmismi generati. Il sindaco Delpriori con tale “bravata” ha screditato il nome della nostra città, nella quale non sono mai esistiti problemi legati alla mafia o ad atteggiamenti mafiosi». L’ultimo affondo di Sparvoli è sulle conseguenze che a suo parere avrà la città: «Stiamo assistendo, da un anno a questa parte, ad esempi di mal governo grazie ad un sindaco ed una giunta incapaci di gestire anche i problemi del quotidiano», per cui ne chiede le dimissioni.


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