Una pizza da 1.500 metri:
due maceratesi in “nazionale”
EXPO - Simone Verolini di Sarnano e Lorenzo Manzotto di Recanati sono nel team italiano che tra venerdì e sabato cercherà di battere il primato che appartiene agli spagnoli. Il piatto simbolo della cucina italiana occuperà tutto il Decumano, viale principale dell'esposizione universale di Milano
di Marco Cencioni
Ci sono anche due pizzaioli maceratesi nella squadra italiana che venerdì all’Expo tenterà di battere il record della pizza più lunga del mondo. Si tratta di Simone Verolini di Sarnano e Lorenzo Manzotto di Recanati che partiranno alla volta di Milano con un unico obiettivo: superare il primato degli spagnoli che hanno sfornato una pizza lunga 1.100 metri. Infatti, in occasione della settimana mondiale del pomodoro – che si sta svolgendo in questi giorni e che durerà sino al 21 giugno – l’Italia tenterà di entrare nel guinness con una pizza di 1.500 metri lunga come tutto il Decumano, il viale principale dell’esposizione. La pizza sarà realizzata con prodotti d’eccellenza dell’agroalimentare italiano e per prepararla arriveranno da tutto lo “stivale” circa 60 pizzaioli che si alterneranno nella preparazione per 18 ore consecutive. Per la sfida saranno utilizzate 1,5 tonnellate di mozzarella e una tonnellata di salsa di pomodoro. La pizza peserà 5 tonnellate e per cuocerla ci saranno 5 forni mobili. Il record sarà valido solo se sarà un pezzo unico senza interruzioni. Una volta battuto il record la pizza sarà divisa in circa 35 mila tranci che saranno regalati ai visitatori di Expo. Il tentativo prenderà il via nella serata del 19 giugno e la pizza dovrà essere pronta non più tardi delle 13 di sabato 20 giugno: seguiranno la misurazione della lunghezza i giudici del “Guinness World Records”, giunti appositamente da Londra. Expo, quindi, celebrerà il piatto simbolo della cucina italiana con questo evento organizzato dall’associazione settimana del pomodoro, in collaborazione con la Nip (Nazionale Italiana Pizzaioli) di cui fanno parte Simone Verolini e Lorenzo Manzotto.
E’ proprio Verolini, pizzaiolo titolare del ristorante pizzeria all’interno del camping 4 stagioni di Sarnano, a raccontare il percorso che ha dovuto compiere per essere selezionato e la soddisfazione provata al momento della “convocazione”. «La pizza è una passione che nasce proprio dopo un corso base con la Nip. La voglia di migliorare mi ha spinto a frequentare altri corsi, da quelli che prevedono l’uso di farine alternative, come kamut e farro, fino alla pizza acrobatica. Le fiere e gli eventi live di livello nazionale sono esperienze importanti ma finalmente, dopo anni di sacrifici, sono entrato a far parte di una squadra esclusiva: quella degli istruttori Nip di cui sono area manager Marche – sottolinea il cuoco Simone Verolini – Alla fine di questo cammino è arrivata la più grande soddisfazione, far parte del gruppo dei sessanta pizzaioli che venerdì tenteranno di battere il record della pizza più lunga del mondo. Andrò a Milano insieme a Lorenzo Manzotto di Recanati della pizzeria “Smallfood” di Ancona, a Mario Raschini di Porto San Giorgio del ristorante pizzeria “Lido Cluana” di Civitanova e Andrea Merletti di Ascoli Piceno della pizzeria “Asso di Cuori” a Grottammare. In tutto siamo quattro marchigiani, personalmente è un onore far parte di questa squadra e non vedo l’ora di iniziare».

