Violentata all’Hotel House,
ragazza conferma tutto
PORTO RECANATI - Sarebbe stata costretta a subire atti sessuali cruenti da tre uomini che la minacciavano con un coltello
Costretta a subire violenti atti sessuali sotto la minaccia di un coltello, oggi in aula la vittima ha confermato le accuse. Imputato è un tunisino di 40 anni, R. M., mentre non sono stati individuati i due uomini che sarebbero stati complici del magrebino. Oggi è stata sentita la donna, una ragazza italiana. La giovane ha confermato i fatti, che risalgono all’estate del 2011 all’Hotel House di Porto Recanati. La donna, secondo l’accusa, sarebbe stata costretta dall’imputato e da altri due uomini a subire atti sessuali. Impugnando un coltello, i tre avrebbero obbligato la donna a slacciare i pantaloni di due dei suoi aggressori, poi con forza l’avrebbero spogliata. Dopodiché, dice l’accusa, avrebbero compiuto atti sessuali particolarmente cruenti sulla donna e per non farla urlare le avrebbero tappato la bocca con una mano. L’imputato, difeso dall’avvocato Pietro De Gaetani, respinge le accuse.
(Gian. Gin.)