Abusi sessuali su una 17enne,
parlano le amiche
MACERATA - Tre ragazzine hanno riferito sul rapporto tra la giovane e un anziano che si erano conosciuti in una parrocchia del capoluogo. L'uomo è ora imputato al tribunale per violenza sessuale
Anziano conosce una ragazzina in parrocchia a Macerata, poi avrebbe abusato sessualmente di lei. Per questa vicenda è imputato al tribunale di Macerata un uomo di 79 anni, accusato di violenza sessuale aggravata. Questa mattina in aula sono state sentite tre amiche della presunta vittima (due sedicenni e una 13enne), che si sono rifatte a quanto già avevano dichiarato quando erano state sentite dagli inquirenti nel corso delle indagini. Hanno riferito, innanzitutto, che il deficit della ragazzina (che ha un lieve difetto cognitivo) non si percepiva per niente e nemmeno lo sapevano. Hanno inoltre riferito che per quanto loro hanno potuto vedere la ragazzina e l’anziano, che si erano conosciuti in una parrocchia di Macerata, non si sono mai trovati da soli e sempre in compagnia. E che l’uomo non ha mai avuto attenzioni particolari per la piccola. Inoltre una di loro ha detto che era stata la 17enne a cercare il numero di telefono dell’anziano, ed era stata lei ad andarlo a trovare.
Non è invece emerso che lui la accompagnasse in auto a casa sua. Una delle testimoni ha detto di aver visto una volta davanti ala scuola l’anziano con la ragazzina e che lui le aveva messo una mano su di una coscia. Infine è stata sentita anche una insegnate della ragazzina che ha riferito che delle presunte violenze sessuali aveva avuto notizia dalla madre di una studentessa alla quale la 17enne aveva fatto delle confidenze. Lei a quel punto ne aveva parlato con l’insegnante di sostegno della 17enne e insieme avevano segnalato tutto alla madre della ragazzina. Da questo era poi nata l’indagine. Secondo l’accusa (pm Enrico Riccioni), il 79enne, tra il gennaio e l’aprile del 2013, in più episodi avrebbe abusato sessualmente della ragazzina. L’avrebbe palpeggiata sia mentre si trovavano sulla sua auto, sia a casa dell’uomo. L’imputato è difeso dall’avvocato Alessandro Marcolini. Al processo si sono costituiti parte civile i familiari della 17enne, che sono assistiti dall’avvocato Aldo Rino Sichetti.

