Corvatta sul rimpasto:
“Ho altro a cui pensare”
CIVITANOVA - Il primo cittadino risponde così sui nuovi scenari politici della città dopo l'uscita dell'assessore Francesco Micucci eletto nel nuovo consiglio regionale
di Laura Boccanera
«Rimpasto e riassegnazione di deleghe? Quisquilie e pinzillacchere, ho altro a cui pensare». Il sindaco Tommaso Claudio Corvatta non pare interessato alle recenti polemiche e mal di pancia nati in seno alla lista La nuova città che recentemente ha inglobato anche l’ex consigliere Idv Paolo Rachiglia (leggi l’articolo). Piero Gismondi reduce dalla campagna elettorale per le regionali aveva chiesto un incontro e una verifica programmatica su questioni cardine come le partecipate che a breve andranno in consiglio comunale e il sindaco si toglie qualche sassolino dalla scarpa: «Gismondi conosce il progetto di accorpamento che abbiamo per le partecipate, considero queste discussioni delle quisquilie e se questo ci indebolisce vuol dire che non meritiamo di andare avanti, ciò che per me conta sono gli obiettivi». Al momento Corvatta non sembra neanche troppo preoccupato dal nuovo ingresso in giunta di un assessore che andrà a sostituire Francesco Micucci eletto in consiglio regionale (leggi l’articolo). Il primo cittadino attende al momento l’indicazione del Pd, ma lascia intendere che non vi sono particolari problemi sulle ipotesi fatte. Da escludere invece un rimescolamento di deleghe che andrebbe a cambiare in un momento delicato progetti già in mano ai referenti specifici: «Significherebbe perdere tempo nei progetti per spostare pedine e poltrone, non mi interessa». E infine a ruota libera Corvatta non manca di stigmatizzare l’operato politico della sinistra radicale, ambito al quale lui stesso appartiene: «la sinistra non deve avere paura di alleanze col Pd che viene sempre visto come il male. La lista Le altre Marche ha raccolto a Civitanova il 3,20% e in regione il 3,82%, mantiene un pacchetto di voti congelato che non è utile a nessuno».

Ah, è rientrato nella sinistra radicale, quella che lo contestava in piazza. Corvatta tu sei una quisquilia e non pensare per i civitanovesi che di danni ne hai fatti anche troppi. Ahhhhh,( sospiro), se a Macerata, in quel palazzone bianco ci fosse gente meno mediocre, tu il sindaco staresti a farlo alla Cayenne con Papillon.