Apnee notturne: la cura
con un apparecchio alla mandibola
SALUTE - Permette l'apertura della bocca durante il sonno e quindi riduce il fenomeno. Senso di stanchezza e affaticamento durante la giornata possono essere i segnali di una patologia poco conosciuta (ARTICOLO PROMOREDAZIONALE)
Un russamento particolarmente intenso, stanchezza e sonnolenza con brevi momenti di sonno durante la giornata, difficoltà di concentrazione nelle comuni attività quotidiane associate a frequenti episodi di cefalee e spossatezza. Sono i sintomi di apnee notturne, o meglio sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSA), una grave patologia in cui il russare provoca una forte ostruzione del passaggio dell’aria con delle vere e proprie interruzioni o pause respiratorie di frequenza e ampiezza di almeno 10 secondi. Si stima che in Italia i soggetti con apnee del sonno siano due milioni, principalmente uomini tra i 30 e i 65 anni mentre nelle donne il fenomeno è di norma più frequente dopo la menopausa. Il 24% dei maschi e il 9% delle femmine soffrono di disturbi respiratori del sonno anche in assenza di sintomi. I pazienti con apnee hanno rischi di mortalità più elevati in quanto la riduzione del flusso di ossigeno agli organi vitali a livello cerebrale può causare ictus e ischemie e a livello cardiovascolare, angine pectoris, infarti e ipertensione arteriosa e sono più esposti a subire incidenti sul lavoro o durante la guida.
Per curare le apnee notturne lo specialista in ortodonzia, Paolo Pasquali, può applicare un apparecchio da inserire durante la notte, quindi rimovibile, che sfruttando l’avanzamento e una leggera apertura della mandibola può ridurre notevolmente o addirittura eliminare il disturbo. Partendo dalle informazioni che l’odontoiatra fornisce ai propri pazienti con materiale illustrativo e dalla compilazione di un questionario, se il dottore ritiene che ci siano le indicazioni, propone un approfondimento con la prescrizione dell’esame polisonnografico da effettuare nei centri specializzati o nel proprio ambulatorio. Se il referto evidenzia una particolare gravità dell’apnea, soprattutto nei casi di lieve e media entità lo specialista ortodontista può mettere a disposizione del paziente apparecchi facilmente adattabili e regolabili.


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