Faggiolati porta la festa della Repubblica
negli Emirati Arabi
MACERATA - La ricorrenza del 2 giugno varca i confini italiani e arriva ad Abu Dhabi. Sponsor della giornata l'imprenditore dell'azienda Faggiolati Pumps, una delle imprese leader nella realizzazione di elettropompe con sede a Sforzacosta. "Non è vero che vivono bene solo grazie al petrolio. Sanno fare affari "
Due giugno anche ad Abu Dhabi. La festa della Repubblica varca i confini italiani e arriva negli Emirati Arabi. Sponsor della giornata l’imprenditore Giovanni Faggiolati dell’azienda Faggiolati Pumps, una delle imprese leader nella realizzazione di elettropompe con sede a Sforzacosta. Presente negli Emirati Arabi da oltre 25 anni parteciperà per il secondo anno consecutivo all’Italian Nazional Day, organizzato dall’ambasciatore italiano Giorgio Starace. Il suo nome sarà vicino a quello di Fimmecanica, Eni, Generali, Mapei, Costa ed altri per valorizzare anche all’estero l’Italia a costo zero per lo Stato. «Lavorare con gli arabi è un piacere – dice Faggiolati – sono intelligenti e culturalmente molto preparati. Non è vero che vivono bene solo grazie al petrolio. Sanno fare affari considerando il rispetto e la chiarezza. Non tollerano i furbi e li sanno riconoscere meglio degli altri». Gli italiani, stando all’esperienza dell’imprenditore maceratese sono visti invece dal mondo arabo come un popolo con tanta storia, buon cibo e buona moda ma con scarsa capacità di sfruttarla. «A me dicono spesso – continua Faggiolati – “ce l’avessimo noi un paese così”». Lavorare negli Emirati Arabi ha portato l’azienda si Sforzacosta ad imparare l’ospitalità e la buona considerazione per il prossimo. «Spesso dicono – aggiunge l’imprenditore – “Se guardi la vita per un anno pianta fiori, se la guardi per 10 anni pianta alberi, se la guardi per tutta la vita pianta relazioni e professionalità”». Attualmente non vedono bene l’economia europea ma sperano che le cose cambino. «In meglio – sottolinea Faggiolati – rendendo i vari Paesi più competitivi nel mondo industriale rispetto a Cina e Paesi low cost». E Faggiolati come vede il futuro? «Se ci lasciano lavorare tranquillamente – sottolinea l’imprenditore – ce la possiamo fare. Se continuano a massacrarci di burocrazia è meglio cambiare Paese. Menenio Agrippa oltre 2mila anni fa disse: “Se le mani si stancano a portare il cibo alla bocca va male sia per le mani che per la bocca”».


In cambio riceverà la festa dell’emirato da portare in Italia?
Ma e’ obbligatorio rilasciare interviste?
Preciso la mia battuta: la ditta avra’ avuto rapporti con 100/200? ricchissimi uomini d’affari ed il loro seguito, che rappresentano la minima parte della popolazione; non credo che vendono una pompa per il giardino dell’impiegato delle poste. Percio’ semplificare il tutto a “sono bravi a fare gli affari” facendo sembrare un banale dettaglio il fatto del petrolio….
Mi sembra che una parte della produzione di Faggiolati Pumps avvenga in Italia. Quindi, ci sono famiglie italiane che lavorano e vivono. Graziepure agli Emirati Arabi. Mi sembra che l’imprenditore Fagiolati non sa ben compreso quando parla. Sarà invidia perché ha successo?
Noi Italiani sopravviviamo quando riusciamo ad esportare. Quindi, ogni iniziativa di public relation con i nostri partner commerciali deve essere vista nella giusta luce. Personalmente non amo il governo cinese, oppressore di popoli diversi. Però, ciò non significa che non debbo avere relazioni culturali reciproche su Padre Matteo Ricci scambi culturali ed economici, e perfino investimenti come in quello ventilato di Villa Lauri, abbandonato da noi nel degrado.
caro Rapanelli se scrive a me e’ andato fuori tema, io non ho criticato ne la Faggiolati ne l’operato del suo titolare. Lo so anche io che e’ un’eccellente azienda e che da lavoro a molte famiglie; ho solo contestato l’affermazione che gli arabi sono bravi imprenditori a prescindere dal petrolio.
Visto che il signor Faggiolati lo ha detto in un’intervista pubblicata da CM, dove si possono fare commenti, mi sono sentito di contestare la sua affermazione. Che poi io abbia perso un’occasione per star zitto, be’ e’ poco ma sicuro, ma cosi’ sono fatto.
Cordialmente
Gli arabi sono bravi imprenditori perché investono con i soldi del petrolio.
@ Italo Ciarulli
Forse sarebbe più corretto dire che sono bravissimi a far fruttare le montagne di soldi derivanti dal petrolio.
Che non significa essere, automaticamente, bravi imprenditori ma significa, solo, avere enormi capacità di spesa…
E con tutti quei soldi qualche beautiful mind che pensi al posto tuo come investire la trovi di sicuro…
Ringrazio Cerasi per la correttissima “traduzione”