Manifesto elettorale sul bus pubblico
Ciarapica interroga il Comune
CIVITANOVA - Il consigliere dell'opposizione denuncia l'utilizzo degli autobus Atac per la propaganda dell'assessore Francesco Micucci, uno spazio non previsto per la campagna elettorale
La propaganda elettorale corre sugli autobus. La denuncia arriva da Fabrizio Ciarapica di Vince Civitanova che contesta al candidato al consiglio regionale Francesco Micucci di utilizzare gli autobus dell’Atac per il suo manifesto elettorale. «La disciplina sulla propaganda elettorale, riportata anche nel sito internet del Comune di Civitanova, prevede che nei trenta giorni antecedenti al voto, tutte le affissioni dei manifesti elettorali vadano fatte negli appositi spazi a ciò destinati dall’Ente – scrive Ciarapica – inoltre è consentita l’affissione di stampati su mezzi mobili che non possono essere lasciati in sosta nelle vie o piazze o altro luogo pubblico o aperto al pubblico, i mezzi in questione debbono essere, quindi, in movimento, cosiddetta propaganda itinerante. Premesso ciò, trovo alquanto scorretto e sicuramente inopportuno e per niente trasparente, il fatto che, a meno di una settimana dal voto, circolino per Civitanova quattro bus di linea dell’Atac, partecipata del Comune, che assolvono ad un pubblico servizio, coperti con lo striscione elettorale di un candidato Pd alle regionali, nonché già assessore del Comune. Non mi scandalizzo però di questi comportamenti del Pd che sembra aver scambiato le istituzioni per il giardino di casa propria». Ciarapica passa poi alla critica politica del candidato democrat: «uno che nel manifesto elettorale scrive “c’è voglia di onestà”, mi sarei aspettato un comportamento più etico. Chiederò all’amministrazione con un’interrogazione quanto è stato pagato all’Atac per questa pubblicità e se il compenso è proporzionato alle altre sponsorizzazioni, considerato che nel privato la pubblicità elettorale costa di media anche cinque volte tanto quella tradizionale».
(l.b.)

anche a macerata ci sono sugli autobus, nessuno si lamenta.
Ma questa amministrazione che deve fare per essere cacciata a furor di popolo? Oramai è chiaro, solo ad un intervento forte la Prefettura sarebbe costretta ad un intervento ancora più forte ” Commissionare il Comune e mandare tutti a casa come il dettato democratico esigerebbe “. Circa trenta esposti e mi pare nessuna risposta.
ahahahahahahah………………o Francè come t’è venuta in mente? Anche sull’autobus dell’ATAC……………….. certo che politici si nasce …………… ammetto che a me non sarebbe mai venuta in mente una pensata del genere………..
L’elettore con un chicco di sale in zucca, non dovrebbe mai votare il candidato che spende in pubblicità elettorale. Poiché i costi sostenuti dal candidato saranno inevitabilmente pagati dagli elettori.