Nuove dimissioni di Canaletti e Dezi
Il sindaco Montali rischia la sfiducia
PORTO RECANATI - E' la seconda volta che accade dopo la remissione delle deleghe del 9 aprile scorso. I due assessori rifiutano l'accorpamento degli uffici proposto dal sindaco, ora in riunione con ciò che rimane della maggioranza per decidere l’immediato da farsi (servizio in aggiornamento)
di Alessandro Trevisani
Ancora un terremoto politico a Palazzo Volpini: oggi alle 13,45 gli assessori Italo Canaletti (ex Paese vero) e Andrea Dezi (Pd) hanno rimesso le proprie deleghe, rispettivamente al Turismo e ai Servizi ecologici per il primo e ai Lavori pubblici, alla Protezione civile e al Personale il secondo. Motivo? I due sarebbero fortemente contrari alla riorganizzazione degli uffici comunali, deliberata ieri, in loro assenza, dagli altri componenti della giunta comunale, e che principalmente prevedeva l’accorpamento dell’Urbanistica con i Lavori pubblici all’interno del Quarto settore. Nel documento di rinuncia alle deleghe firmato presso l’Ufficio Protocollo dai due assessori entrambi specificano di voler “mantenere l’incarico di consigliere comunale”. Voci di corridoio danno Dezi vicino all’approdo all’opposizione e lo stesso potrebbe essere per Canaletti. Se così fosse sarebbe la fine dell’esperienza di Noi per Porto Recanati e la più che probabile richiesta di un voto di sfiducia per il sindaco Sabrina Montali. Ma non va dimenticato, in questo quadro, che entro la fine di maggio il Comune di Porto Recanati è tenuto a redigere il bilancio di previsione per il 2015.
Sia Dezi che Canaletti avevano già reso le deleghe lo scorso 9 aprile, durante la crisi scatenata dal caso Agostinacchio-Farmacia comunale Spa. Deleghe poi riassunte per volere del sindaco quando la crisi si era ricomposta con un rimpasto di maggioranza che vedeva restare fuori dalla giunta il terzo dimissionario, l’ex assessore al Commercio Attilio Fiaschetti, diventato prima semplice consigliere di maggioranza, per poi passare all’opposizione in polemica con le contestazioni alla visita di Matteo Salvini all’Hotel House, cui parteciparono il sindaco Montali, gli assessori Lorenzo Riccetti, Canaletti e Loredana Zoppi e la consigliera all’Integrazione Maria Elena Fermanelli. In questi minuti il sindaco è in riunione con ciò che rimane della maggioranza per decidere l’immediato da farsi.
(servizio in aggiornamento)



Dopo la performance contro Salvini, insieme al PD e Centri Sociali all’Hotel House, al sindaco va sempre peggio.
E’ Salvini che porta sfiga? O è l’Hotel House che ha nefaste influenze?
Io mi dimetterei subito dalla carica.