Festa al teatro
per sostenere l’associazione Rebis
MACERATA - Domenica alle 17 a Villa Potenza l'evento di protesta per far valere le cause dell'associazione teatrale
“Il cadere di Antigone” è il titolo della giornata di festa promossa dall’associazione Teatro Rebis che si svolgerà domenica 22 febbraio, al teatro di Villa Potenza, «L’iniziativa, civile ma anche di denuncia – si legge in una nota dell’associazione – ha lo scopo di sfatare il giudizio espresso dalla commissione comunale che ha definito “circoscritta alla sviluppo di tematismi di nicchia” la proposta progettuale del Teatro Rebis (leggi l’articolo). Dalle 17 fino a mezzanotte, si alterneranno decine di artisti e associazioni culturali che in questi anni hanno collaborato con l’associazione, dedicando parole, note, immagini, forme, silenzi, maturate in anni di ricerca artistica e di divulgazione della cultura. Si darà inoltre lettura degli atti dell’avviso pubblico e dei due progetti per esporre in maniera chiara le ragioni della denuncia. Come più volte ribadito, non si intende in alcun modo screditare il lavoro dell’associazione aggiudicataria, ma contestare l’esito di un avviso pubblico per cui la gestione del Teatro di Villa Potenza va ad un’associazione che, per statuto, non dichiara finalità culturali, ma unicamente sportive, invece che alla compagnia che ha gestito il medesimo spazio autonomamente per 10 anni, proponendo innumerevoli iniziative di respiro locale, nazionale ed internazionale. Uno spazio destinato ad attività culturali, con destinazione d’uso segnatamente teatrale, per il quale il Comune decide di stanziare 16mila euro di fondi pubblici l’anno. E’ importante dire che la festa scaturisce dalla vicinanza e dalla collaborazione di moltissimi artisti e cittadini, che supportano l’attività del Teatro Rebis e la protesta nata dall’assegnazione di uno spazio destinato all’attività teatrale a un’associazione sportiva, invece che alla compagnia che lo gestiva autonomamente da 10 anni. La petizione è già stata firmata già da circa 2500 persone».
