Colle Infinito, Italia Nostra attacca:
“Ben 58 metri cubi in più di volumetria”

RECANATI - La Provincia di Macerata ha dettato prescrizioni al Consiglio comunale di Recanati per la revisione totale del "Piano di Recupero" dei Dalla Casapiccola. L'intervento è stato accolto con favore dal sovrintendente Gizzi. La onlus marchigiana ribadisce le motivazioni della contrarietà all'intervento edilizio
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Il Colle dell'Infinito

Il Colle dell’Infinito

La Provincia di Macerata ha dettato prescrizioni al Consiglio comunale di Recanati per la revisione totale del “Piano di Recupero per il Colle dell’Infinito”, compresa l’area dei Dalla Casapiccola, i privati che avevano presentato un progetto per la ristrutturazione di una casa colonica. “Pertanto – spiega il soprintendente Stefano Gizzi – la zonizzazione prevista per l’area del resort non era motivata”. Secondo Gizzi, “dovrà essere redatto prima il Piano Particolareggiato”.

Sul caso oggi il Consiglio Regionale di Italia Nostra Onlus delle Marche, ha convocato una conferenza stampa  in cui  ha illustrato dettagliatamente le motivazioni  alla base della propria contrarietà al piano di recupero (PDR) di iniziativa privata “Casapiccola”, riguardante l’edificio rurale sito sul Colle dell’Infinito di Recanati:

Il panorama dal Colle dell'Inifnito

Il panorama dal Colle dell’Inifnito

“Il tipo di intervento edilizio presentato al Comune dalla proprietà ha dato origine alla opposizione della Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici delle Marche ed alle ferme posizioni critiche espresse dallo stesso Ministro per i Beni Culturali Franceschini, dal Ministro del Miur Giannini, nonché da tanti cittadini e personalità della cultura italiana ed estera, del mondo universitario e scientifico. Documenti e disegni alla mano è stato esposto come il progetto ai sensi del Testo Unico per l’Edilizia debba essere considerato in parte di “nuova costruzione” ed in parte di “ristrutturazione edilizia” e non di “risanamento conservativo”, come invece definito nell’atto di approvazione del 26 luglio 2012 del PDR da parte della Giunta Comunale di Recanati. L’esame approfondito della documentazione, effettuato dal consulente tecnico dell’Associazione arch. Claudio Giustini, ha permesso  anche di evidenziare alcuni errori di calcolo della cubatura totale ritenuta disponibile; ciò porta a dire che il progetto prevede, contrariamente a quanto affermato, un aumento rispetto alla volumetria disponibile di ben mc 58,11. Tra i disegni del progetto, così come acquisito presso la Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesistici delle Marche, è presente una simulazione post intervento del prospetto Ovest che ben dimostra il notevole impatto visivo e paesaggistico potenzialmente derivante dalla realizzazione del nuovo piano interrato previsto sotto l’ edificio. Sono stati poi illustrati i più recenti sviluppi, ritenuti questi positivi dall’associazione, conseguenti agli ultimi atti amministrativi assunti dalla Giunta Provinciale di Macerata il 4 aprile e dal Consiglio Comunale di Recanati il 9 aprile .  Con il primo atto  la Giunta provinciale ha opportunamente rilevato come il Comune di Recanati “non abbia dato spiegazioni circa il mancato inserimento dell’area individuata con il P.d.R. 11 “Casapiccola”, compresa tra la strada che delimita le mura cittadine e il limite del Piano Particolareggiato (P.P.) Colle dell’Infinito, all’interno del Piano Particolareggiato stesso, discostandosi per altro rispetto alla scelta di inserire dentro il P.P. tutti gli altri edifici posti lungo le mura”. In sostanza, il Comune si è discostato in maniera arbitraria rispetto alle previsioni urbanistiche per le altre zone analoghe”.

Stefano Gizzi

Stefano Gizzi

Dalla delibera della Provincia:  “per una omogeneità di lettura dell’ambito territoriale e paesaggistico del Colle dell’Infinito, e per una corretta definizione del P.P., si ritiene necessario impartire i seguenti rilievi :

  • la zona individuata con il P.d.R. 11“Casapiccola”. dovrà essere inclusa (insieme alla zona recettiva ed industriale) all’interno del Piano particolareggiato
  • l’art.4 delle Norme Tecniche di Attuazione dovrà essere integrato con un comma riferito esclusivamente al Piano Particolareggiato Colle dell’infinito, con le linee guida che prevedano, tra l’altro, al fine di salvaguardare il patrimonio edilizio esistente nonché le prospettive e le visuali panoramiche consolidate, per tutti gli edifici presenti all’interno del P.P. (non solo per quelli censiti di interesse storico, architettonico e ambientale), che debbano essere attuate le prescrizioni impartite dalle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Territoriale di Coordinamento all’art.43, e quelle della Soprintendenza per i Beni Architettonici delle Marche di cui al parere Prot. n. 15300 del 21/09/2012”.

Tale delibera è stata fatta propria ed adottata a maggioranza dal Consiglio Comunale di Recanati il 9 aprile 2014.

“Ciò vuol dire – spiega Italia Nostra – che prima della sua eventuale riproposizione il Piano di Recupero dovrà essere inserito nel piano particolareggiato ‘Colle dell’Infinito’ per il quale si applicheranno le norme tecniche del piano territoriale di coordinamento ed i pareri vincolanti espressi dalla Soprintendenza. Il piano di recupero reso conforme alle suddette norme dovrà essere sottoposto al nuovo parere della Soprintendenza. Una volta approvato il PdR,  un nuovo progetto di effettivo risanamento conservativo dell’edificio dovrà avere il placet della Soprintendenza per ottenere l’autorizzazione paesaggistica necessaria per il rilascio del permesso di costruire e l’esecuzione dei lavori. A questo punto si può affermare che il rischio che ha corso il Colle dell’Infinito e la sua integrità paesaggistica è stato quanto meno ridotto ed allontanato nel tempo. Italia Nostra manterrà comunque la “guardia alta” sul prosieguo di questo caso dal valore anche simbolico a garanzia del pieno rispetto di una normativa che finalmente risulta coerente con la prioritaria tutela dei valori paesaggistici e culturali insiti nel contesto del Colle dell’Infinito“.

Alla conferenza stampa erano presenti il presidente regionale di Italia Nostra Onlus Marche Maurizio Sebastiani, la professoressa avv. Elisa Scotti e l’arch. Claudio Giustini che sono intervenuti per conto di Italia Nostra Onlus nel corso della recente causa presso il Consiglio di Stato, l’arch. Riccardo Picciafuoco, paesaggista e consulente per i problemi del territorio di Italia Nostra Onlus nazionale.

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