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8/2/2010


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  • Quadrilatero? Meglio cambiare strada

    1 - Mar 11, 2015 - 23:12 Vai al commento »
    @Lino Maia: la mentalità da medioevo casomai è proprio quella che ci ha fatto credere che sia sufficiente investire in asfalto e cemento ai danni del ferro per creare sviluppo durevole e sostenibile. Evidentemente non basta leggere che il PIL italiano è crollato negli ultimi 15 anni nonostante si sia speso il 90 per cento in strade e solo il 10 per cento in ferrovie. Avanti così !
    2 - Mar 11, 2015 - 15:07 Vai al commento »
    Il numero elevato e l'entusiasmo quasi fideistico dei commenti pro Quadrilatero (e probabilmente sarebbe la stessa cosa per qualsiasi "grande opera") dimostrano come in Italia ancora sia prevalente la cultura dello sviluppo quantitativo e della mobilità privata, possibilmente velocissima e comoda anche a discapito di quella pubblica lenta e inaffidabile. Quanto poi a considerare i costi enormi di tali opere non solo in termini finanziari ma anche socio-economici e ambientali, il cittadino comune non sa neppure di che cosa si tratti. Si pensi solo al danno enorme che tali superstrade producono a quelle economie locali di piccola scala che provocherà un ulteriore isolamento di tanti piccoli centri abitati oggi attraversati dalla viabilità storica. E si pensi al danno irreversibile a paesaggi e luoghi quasi incontaminati che la nuova infrastruttura ha letteralmente violentato in nome di uno sviluppo che non ci sarà mai più nei termini conosciuti ai tempi del boom economico e dell'illusione industriale. Stiamo perdendo proprio quello che rappresenta la nostra ricchezza, alla faccia della proclamata "cattura di valore", intascato da pochi a danno della perdita di valore di aree ed immobili oggi sfregiati per sempre e quindi senza alcun valore ! Se questo è il progresso io mi ritengo un vero "conservatore".
  • Undici mani si alzano
    per dire no al mega resort dei russi
    Bocciata la variante sul Burchio

    3 - Nov 22, 2014 - 23:34 Vai al commento »
    Appunto l'ignoranza : quella che ritiene che il futuro dipenda dal cemento ! Sì voglio tenermi il territorio, anzi proprio il suolo agricolo, l'unica risorsa non rinnovabile che ci consentirà di sopravvivere nonostante l'insensatezza dei nostri governanti. Vuole un dato sig De Santis ? Eccolo : il nostro paese in 50 anni di sviluppo edilizio si è bruciato per sempre 15 milioni di ettari di suolo coltivabile, il doppio della Germania!
  • Cemento sul Burchio
    Qui i russi vedono l’affare

    4 - Ott 28, 2014 - 22:53 Vai al commento »
    Complimenti per la completezza del report e un plauso al coraggio della nuova Giunta che ha ritirato l'atto di adozione della variante urbanistica che ha aperto la strada a questa "follia cementificatrice" di chiara matrice speculativa e assolutamente priva di qualsiasi valenza di turismo sostenibile.
  • Cherubini: “Giunta vs commercianti,
    spettacolo penoso”

    5 - Giu 27, 2014 - 19:24 Vai al commento »
    quella di Roberto Cherubini è un'analisi lucidissima e certamente non di parte; quella di un cittadino che ama la sua città e la vorrebbe abitare e vivere senza doversi mettere la maschera antigas o guardarsi dalle auto piuttosto che ammirare vetrine e incontrare persone. Credo che non sia più possibile nascondersi dietro il dito della carenza di parcheggi a Macerata: in proporzione ce ne sono molti di più che nella stessa Ancona, dove gli stessi commercianti hanno impedito per vent'anni che si pedonalizzasse corso Garibaldi, oggi lo spazio pedonale unitario più ampio e anche più godibile dell'intera regione. E' assolutamente vero che la rivitalizzazione di un centro storico come quello di Macerata, che ai più sembra destinato ad un inesorabile declino, può essere attivata solo attraverso una visione e una strategia complessiva, che attraversa molti settori di governo del territorio e che presuppone un ascolto sistematico e attento di tutte le componenti interessate. Le associazioni che si sono attivate in questi ultimi anni in città, anche facendo proposte interessanti, possono dare un grande contributo per la soluzione dei vari e complessi problemi. Ma l'amministrazione comunale e gli altri attori in gioco sono all'altezza della situazione ? e soprattutto hanno voglia di intraprendere scelte coraggiose e innovative?
  • Lettera aperta a Spacca:
    “Serve una nuova legge
    per gestione ecosostenibile dei territori”

    6 - Mag 19, 2014 - 10:39 Vai al commento »
    È insensato continuare a spendere enormi quantità di denaro pubblico per riparare danni provocati dall'insipienza dell'uomo e da interessi speculativi di pochi. La rapida approvazione della proposta di legge del Forum Paesaggio Marche consentirebbe di fermare la deriva cementificatrice che non solo ha provocato danni all'ambiente ma che sta contribuendo a deprezzare il valore dell'edilizia esistente, togliendo ricchezza ai tanti cittadini proprietari di una casa. Si potrebbe così ripartire concentrando risorse economiche e forza lavoro su un grande programma di messa in sicurezza dei territori più a rischio e di riqualificazione antisismica ed energetica del patrimonio edilizio degli anni 50-70. Ma i nostri amministratori avranno l'intelligenza e la saggezza per avviare questo cambiamento radicale delle politiche fin qui adottate?
  • Colle Infinito, Italia Nostra attacca:
    “Ben 58 metri cubi in più di volumetria”

    7 - Apr 19, 2014 - 18:47 Vai al commento »
    gentile Signora Della Casapiccola, le faccio presente che quanto a rispetto delle regole e delle istituzioni credo che occorra rispettarle tutte e non solo quelle che più ci convengono di volta in volta. In questo caso le istituzioni a cui lei si appella dicono più o meno la stessa cosa: il Colle dell'Infinito va tutelato, bisogna permettere la corretta manutenzione degli edifici e il loro riuso ma all'interno di regole stabilite. Il Consiglio di Stato da lei richiamato ha chiarito che il diniego della Soprintendenza era sì carente nel non aver sufficientemente argomentato il proprio parere negativo, ma non ha in alcun modo sostenuto che il progetto doveva essere approvato così come presentato. Ha (il consiglio di Stato) ribadito che l'unico intervento possibile è quello del risanamento conservativo "con il rispetto del planivolumetrico" dello stato attuale. Tanto più che rimanda alla stessa Soprintendenza il compito di valutare l'eventuale nuovo progetto. Le faccio inoltre presente che le istituzioni delegate al governo del territorio, Comune e Provincia,  con i loro recenti atti hanno determinato la necessità di assoggettare la progettazione del singolo intervento ad un Piano Particolareggiato per l'intero Colle dell'Infinito che, come lei ben sa, è assoggettato a vincolo dallo Stato! Anche queste sono istituzioni che vanno rispettate, o no? Cordialmente Riccardo Picciafuoco  
    8 - Apr 18, 2014 - 13:49 Vai al commento »
    Finalmente si è fatto un minimo di chiarezza e si sono presentate le cose in modo rispondente alla realtà dei documenti e dei fatti. Il progetto presentato non ha nulla a che vedere con il "restauro e il risanamento conservativo" prescritto dalle norme vigenti. E' un progetto tra la ristrutturazione edilizia e la nuova costruzione (vedi garage ovviamente inesistente nella situazione di fatto); quindi andava bocciato. Quanto all'intervento della Provincia in sede di parere sul nuovo PRG, va considerato assolutamente coerente con il Piano Territoriale di Coordinamento provinciale e con i sovraordinati dettami del vincolo paesaggistico gravante sull'intera area del Colle dell'Infinito addirittura dal 1955. Ora si spera che il Comune si attivi per una soluzione rispettosa della qualità e dell'importanza anche culturale ed evocativa del contesto, senza per questo comprimere il diritto del privato di recuperare gli edifici oggi abbandonati ad usi compatibili.
  • Resort extralusso al Burchio,
    la Coneroblu schiera
    una squadra di archeologi

    9 - Apr 12, 2014 - 17:47 Vai al commento »
    mi chiedo perchè in Italia per favorire la tutela di una risorsa, in questo caso culturale, sia quasi sempre necessario sacrificarne un'altra altrettanto importante, in questo caso paesaggistica.
  • Colle dell’Infinito, Gizzi:
    “Sarà la Sovrintendenza
    a dare il parere definitivo”

    10 - Mar 27, 2014 - 19:19 Vai al commento »
    quello della foto non mi sembra proprio Stefano Gizzi !
  • Centro commerciale a Potentia
    M5s: “La piccola Pompei va salvata”

    11 - Gen 11, 2014 - 20:32 Vai al commento »
    un plauso all'arch. Poeta per la sua attività in difesa di uno dei siti archeologici più importanti ma ancora meno indagati delle Marche. E complimenti anche a Italia Nostra che ha dato un contributo significativo a sostegno del parere della Sovrintendenza. Peccato che il Comune di Porto Recanati non abbia fatto nulla per cercare di evitare che le previsioni del proprio piano regolatore potessero consentire una inopportuna e massiccia cementificazione di area ad alto valore paesaggistico e storico-culturale. In sede di Valutazione di Impatto Ambientale speriamo che ci sia un ripensamento ... 
  • Il Senato approva la proposta Corvatta

    12 - Giu 5, 2013 - 21:18 Vai al commento »
         COMPLIMENTI ALLA COPPIA MORGONI_CORVATTA !! Ecco il comunicato stampa del FORUM "SALVIAMO IL PAESAGGIO" su questa decisione del Senato La rete delle 911 organizzazioni che compongono il Forum nazionale Salviamo il Paesaggio (www.salviamoilpaesaggio.it) esprime un parere fortemente negativo rispetto alla decisione assunta ieri dal Senatodella Repubblica, che ha approvato la proroga - per due anni - della possibilità per tutti i Comuni italiani di continuare ad utilizzare le entrate derivanti dagli oneri di urbanizzazione anche per finanziare le spese correnti indifferenziate (fino al 50 %).Per i Comuni meno virtuosi convertire il terreno in moneta sonante attraverso speculazioni edilizie, rimane così ancora una possibilità.      Tale decisione va in netto contrasto con uno degli articoli del Disegno di legge quadro in materia di valorizzazione delle aree agricole e di contenimento del consumo del suolo (“DDL “Salvasuoli”), approvato lo scorso anno dal Consiglio dei Ministri allora in carica, la cui discussione parlamentare ed approvazione rappresenta, a nostro parere, una priorità assoluta per restituire alla pianificazione urbanistica un corretto ed equilibrato strumento di regolazione e controllo.  L’articolo 7 del citato DDL ridefinisce i cosiddetti oneri di urbanizzazione destinandoli “esclusivamente alla realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria, al risanamento di complessi edilizi compresi nei centri storici, a interventi di qualificazione dell’ambiente e del paesaggio, anche ai fini della messa in sicurezza delle aree esposte a rischio idrogeologico”, riprendendo pressoché in toto una precisa proposta fatta dal nostro Forum nazionale.  E’ questo ciò che i cittadini richiedono, da anni, alla Politica ! Non certamente continuare a fornire alibi per alleviare parzialmente le debolezze di bilancio delle nostre municipalità, invitandole ad ulteriori sacrifici di suoli e territori per tamponare l’emorragia finanziaria in atto nella Pubblica Amministrazione. Ancora una volta chiediamo a Governo e Parlamento di voler comprendere i danni causati dalla frettolosa cancellazione del principio previsto dalla legge Bucalossi (L. 10/1977, art. 12), che stabiliva che i proventi da oneri di urbanizzazione dovevano essere obbligatoriamente utilizzati dai Comuni per “le opere di urbanizzazione primaria e secondaria, il risanamento di complessi edilizi compresi nei centri storici, le spese di manutenzione ordinaria del patrimonio comunale”.  E invitiamo tutti i deputati eletti a comprendere la gravità della decisione assunta ieri dai colleghi Senatori e a non approvare tale misura, inserita nel decreto sblocca debiti P.A. (Dl n. 35/2013) e presentata come forma di compensazione per il rinviato incasso della rata Imu di giugno: una strategia che ci parrebbe davvero “diabolica” per procedere all’ infinito nella devastazione di territori e paesaggi di questo nostro sempre più martoriato Paese.
  • Macerata peggiora
    Siamo al delirio culturale

    13 - Ott 14, 2012 - 20:30 Vai al commento »
    Mi unisco con convinzione ai tanti plausi per l'ottimo e brillante articolo dell'amico Marco. Voglio soltanto sottolineare un aspetto della sua riflessione che ritengo fondamentale.  Il concetto di cultura nel terzo millennio va declinato a 360 gradi; non basta avere un bel teatro, una biblioteca ricca di libri o una buona università per potersi dichiarare una città di cultura o, meglio, una città che sa promuovere cultura. Oggi serve una visione strategica che sappia mettere a sistema tutta una serie di valori e risorse già esistenti investendo nella loro valorizzazione e promozione attraverso programmi coerenti e credibili capaci di ampliarne e moltiplicarne le potenzialità. C'è tutto questo a Macerata o almeno è nei pensieri della comunità maceratese? Da anconetano non so dirlo.. Ma di certo nonc'è neppure all'orizzonte di Ancona... e qui non concordo sulla benevola citazione della dorica da parte dell'autore che pone il capoluogo di regione a fianco di città come Bologna, Ferrara ecc...  
  • Valleverde, la grande incompiuta

    14 - Lug 11, 2012 - 0:55 Vai al commento »
    complimenti avvocato ottima inchiesta e importanti riflessioni le sue. Aggiungo una sola considerazione : la lottizzazione Valleverde è un esito emblematico e didattico di quello che accade (in Italia purtroppo quasi sempre) quando si pianifica il territorio su base comunale e non con visioni d'area vasta; i vantaggi sono di breve durata e per pochi mentre i danni sono irreversibili e ricadono sull'intera comunità 
  • Centrale a biogas a Sarrocciano
    Il Comune di Corridonia ricorre al Tar

    15 - Lug 4, 2012 - 19:59 Vai al commento »
    io credo che il problema di questo tipo di impianti vado affrontato in sede regionale se non si vuole che si riproponga quanto successo con il fotovoltaico a terra. E poi non mi piace il fatto che un impianto di 999 kw non è soggetto a VIA, mentre uno di 1000 kw si. Sulla specifica questione anch'io mi chiedo, come  RV, quale coerenza vi sia tra questo NO del Comune e il SI dato al nuovo centro commerciale in un ambito almeno altrettanto sensibile dal punto di vista paesaggistico-ambientale ... i misteri della politica!!??
  • Cosa ha fatto la Giunta Carancini in due anni?
    Macerata è nel cuore chiede aiuto ai cittadini

    16 - Lug 4, 2012 - 19:43 Vai al commento »
    però effe&effe un aiutino potevate darcelo ... e poi una cosa fatta c'è : ha bocciato il progetto Giorgini difendendo la scelta anche al TAR. E' troppo poco per due anni di governo? ai lettori/elettori l'ardua sentenza ...  
  • Pipponzi: “La crisi ha fatto chiudere quasi 200 imprese edili”

    17 - Giu 10, 2012 - 12:23 Vai al commento »
    Analisi cruda ma reale quella di Pipponzi; cura condivisibile : puntare sulla riqualificazione del patrimonio edilizio del boom edilizio degli anni 50-70, un patrimonio del tutto inadeguato rispetto ai minimi requisiti di sicurezza, fabbisogno energetico e tipologia abitativa oggi richiesti dal mercato e necessari. Ma occorre aggiungere una breve diagnosi sull'attuale contingenza del settore edilizio. Abbiamo costruito troppo e male anche negli anni 80 e 90 soprattutto perché sono nate imprese edilizie nuove come funghi, assolutamente impreparate a fornire prodotti di qualità e dal 2000 al 2008 i Comuni hanno continuato ad approvare piani regolatori e varianti oltre ogni più ragionevole fabbisogno reale distruggendo per sempre ampie porzioni di territorio agricolo. Ora la profonda e lunga crisi che stiamo attraversando può e deve convincere tutti che occorre fare un cambiamento radicale e rapido dell'attuale modello di sviluppo, pena il declino irreversibile della nostra stessa società  
  • Commercio, Ceccotti
    e metropolitana di superficie
    Le richieste della Cna ai candidati sindaci

    18 - Apr 17, 2012 - 20:33 Vai al commento »
    Complimenti a Stefano Burini; idee e richieste degne di un imprenditore attento alla necessità di avviare un netto cambiamento di rotta nelle politiche di governo del territorio e di mobilità. Speriamo che il futuro sindaco sia all'altezza di questi attori dell'economia per dare le risposte giuste a queste istanze e all'intero territorio maceratese
  • Il consumo di suolo a Corridonia

    19 - Apr 17, 2012 - 21:03 Vai al commento »
    ottima l'analisi di Ilenia e Andrea, convincenti, anche se ovviamente parziali, la diagnosi e la terapia. E' a tutti evidente che sarebbe necessario reperire ingenti risorse finanziarie a livello centrale e regionale, magari rinunciando a realizzare grandi e costosissime opere, per avviare una stagione di bonifica, riqualificazione, rigenerazione di aree dismesse, degradate, di interi quartieri energivori e privi di qualità urbana. Ma i nostri governanti a tutti i livelli sono all'altezza di questa sfida decisiva per il futuro del nostro paese?  
  • Siamo stati colpiti
    Ma non affondati

    20 - Feb 27, 2011 - 10:40 Vai al commento »
    Bentornata CM! in un periodo di informazione "guidata" e filtrata c'e bisogno di una testata libera, di una piazza virtuale dove tutti si possano incontrare e scambiarsi opinioni senza pregiudizi... Quindi auguri e avanti come prima più di prima...
  • Fotovoltaico a Boschetto Ricci
    dove si combattè per l’Unità d’Italia

    21 - Gen 27, 2011 - 16:56 Vai al commento »
    apprendo solo ora di questa "terrificante" notizia... siamo al parossismo più volgare di quello che dovrebbe essere un uso razionale e compatibile della fonte solare di energia, la migliore e più sostenibile fonte naturale assieme al vento. Ciò dimostra che le norme vigenti al momento della richiesta di questo mega-impianto non erano affatto sufficienti a garantire un contemperamento tra l' auspicabile incentivazione del fotovoltaico e la necessaria tutela del paesaggio e dei suoli agricoli. E ciò ancora dimostra l'insufficienza e la tardività dell'entrata in vigore delle tanto attese "linee guida" regionali sulla individuazione delle cosiddette "aree non idonee" L'allarme è generale, serio; la situazione è grave, esplosiva; persino il governo ha redatto una proposta di decreto legislativo che limiterebbe la concessione degli incentivi agli impianti fotovoltaici a terra fino ad un solo megawatt di potenza per singolo impianto ed con un rapporto max di 50 kWatt per ettaro; ma la norma tarda ad entrare in vigore e comunque prevede che sia applicabile agli impianti che saranno presentati dopo un anno dalla sua emanazione : come dire che è probabile che i buoi saranno già usciti dalla stalla... Che fare? Penso che serva una grande mobilitazione di tutti coloro (associazioni, comitati e singoli cittadini) che hanno a cuore la salvaguardia della produzione agricola e del valore culturale ed identitario del nostro paesaggio al fine di "imporre" alla Regione marche di assumere quei provvedimenti atti ad evitare il disastro in atto e previsto; disastro che molti di noi avevano preannunciato, anche in queste pagine... per il Coordinamento per la Tutela del Paesaggio delle Marche - Riccardo Picciafuoco
  • Impianto fotovoltaico
    sulla discarica di Morrovalle
    La Provincia ricorre al Tar

    22 - Gen 10, 2011 - 13:26 Vai al commento »
    al sig Mariotti mi dispiace ma devo contraddirla sulla questione delle competenze nel settore di cui qui discutiamo (energie rinnovabili) il DM del 10.09.2010 è stato emanato dal Min. dello Sviluppo Economico di concerto con quelli dell'Ambiente e dei Beni Culturali proprio perchè il nostro ordinamento pone almeno sullo stesso livello la questione energetica con quella ambientale e quella della tutela del paesaggio (ma quest'ultimo, lo ribadisco,ha addirittura una valenza costituzionale) E non è vero che solo la conferenza Stato-Regioni è abilitata ad emanare linee guida o regolamenti : tanto è vero che lo stesso DM del settembre 2010 delega a Regioni e Province autonome l'individuazione delle cd aree non idonee dopo apposita istruttoria atta a verificare la compatibilità dell'installazione di determinati impianti (ovviamente di rilevante impatto) con la tutela dell'ambiente, del paesaggio (rurale in particolare)e persino con la tutela della biodiversità e delle tradizioni agroalimentari.. piuttosto occorre rilevare come la Regione non abbia effettuato una ricognizione del territorio e dei vari contesti paesaggistici adeguata alle direttive emanate dai tre Ministeri competenti (e su questo occorre tornare) Mi sembra che vi sia ampia materia perchè la Regione Marche possa intervenire con successivi atti integrativi maggiormante motivati ed approfonditi Quanto a firmare con la mia identità nessun problema Riccardo Picciafuoco
    23 - Gen 9, 2011 - 20:15 Vai al commento »
    ho letto con molta attenzione i numerosi, documentati e interessanti interventi che si sono qui succeduti. Devo dire che il contenuto degli interventi di Quattrini, di Iesari, di a.munthe, di marta emme, di Martino e di avit sono sostanzialmente condivisibili e compatibili tra loro se traguardati attraverso un'ottica "olistica" (cioè complessiva ed integrata) dell'approccio al Paesaggio in rapporto allo sviluppo sostenibile, concetto rivoluzionario coniato ad Aalborg nel lontano 1982 e da allora obiettivo ambizioso del mondo occidentale Tutti questi interventi dimostrano che non esiste un unico modo giusto e corretto di affrontare il tema dell'approvvigionamento energetico estraneo agli altri aspetti di natura culturale, socio-economica, ambientale, ecc.. ma è necessario che la politica individui quelle che sono le priorità a livello nazionale (vedi appunto i principi costituzionali e le leggi generali) e successivamente gli enti territoriali (Regioni,Province e Comuni) dovrebbero calare quei principi e quelle norme in modo coerente all'interno dei propri contesti. Ciò che è mancato finora, e che ha determinato questa confusione ed incertezza dell'agire in molti settori anche strategici, è proprio quella visione d'insieme che avrebbe consentito intanto di avere un Piano Energetico Nazionale (come noto inesistente) e poi di farlo declinare alle regioni, province e comuni in modo sussidiario e concorrente come peraltro previsto dal titolo V della Costituzione Non volendo entrare nello specifico delle singole questioni sollevate, già abbondantemente qui sviscerate, mi permetto di osservare che il sig Mariotti da una parte sostiene che Province e i Comuni non abbiano alcuna competenza e potestà in materia di energia e ambiente (ma il Paesaggio è altro dall'ambiente) e poi, sulla vicenda dell'impianto di Sarrocciano dice che il Comune di Corridonia avrebbe potuto interloquire addirittura ostacolandone se non impedendone la realizzazione (in effetti un "varco fluviale non è cosa da poco..) ...tanto per cambiare, in Italia la confusione regna sovrana!
  • Chi vorresti
    come presidente?

    24 - Dic 29, 2010 - 20:54 Vai al commento »
    vedrei bene S.Q. magari a capo di una lista civica.. (a voi scoprire il personaggio misterioso!)
  • Fronte compatto
    contro il nuovo
    Piano casa regionale

    25 - Dic 14, 2010 - 18:38 Vai al commento »
    con questa approvazione abbiamo la conferma che il "partito del mattone" è davvero trasversale (esclusa una piccola parte della sinistra) e che è anche miope e autolesionista. Se si vuole rilanciare l'attività edilizia, e quindi dare un pò di fiato alla nostra economia, occorre varare un grande "Piano per la Qualità edilizia" impegnando adeguate risorse finanziarie a sostegno di privati e imprese che intendano operare una seria riqualificazione del patrimonio edilizio obsoleto senza intaccare il territorio pregiato e i centri storici ma forse, visti i tempi e i soggetti, è chiedere troppo a questa politica...
  • “La politica ora la fanno i cittadini”
    MaceraTiAmo lancia
    l’unione delle associazioni

    26 - Nov 20, 2010 - 13:59 Vai al commento »
    E' davvero encomiabile l'impegno civile e culturale che la vostra giovane associazione spende, in maniera del tutto priva di interessi personali, nella ricerca dell'affermazione di una Politica che persegua il bene comune e non quello di gruppi o peggio di singoli, come purtroppo accade molto spesso da troppo tempo e a tutti i livelli istituzionali Sono anche d'accordo sugli obiettivi "strategici" e sui metodi da voi individuati per perseguirli Mi permetto però di non concordare sul vostro imperativo, direi quasi ideologico e apodittico, di essere e rimanere "separati", alieni dai soggetti politici riconosciuti e costituiti in organizzazioni partitiche o loro emanazioni infatti ritengo che questa separazione, se da un lato impedisce una "contaminazione" della vostra azione garantendone la piena autonomia e libertà, dall'altro non favorisce l'altrettanto importante scambio con chi, all'interno dei partiti, si sta adoperando per un rinnovamento seppur lento e parziale. Ma questo è solo il mio modesto punto di vista.. Ciò che più conta, e che mi sembra in voi sia scritto sulla pietra, è aver ben presente quello che sosteneva Kant : "non vi può essere nessuna buona Politica senza Etica"
  • Una scala mobile
    nella Macerata del futuro

    27 - Nov 5, 2010 - 13:24 Vai al commento »
    da una proposta che personalmente ritengo più "impraticabile" della stessa Piaggia della Torre è nato un dibattito quantomai aperto ed interessante che non può di certo ridursi al solo aspetto tecnico (mi sembra sterile parlare del come e del quando e persino del se, piuttosto che del più utile perchè) Il tema è quello ormai generale per tante città che hanno un centro storico (e quello di Macerata è tra i più ricchi e importanti delle Marche ed oltre) : di come non farlo morire di una malattia lenta ed irreversibile : una sorta di "alzheimer urbano" che inesorabilmente svuota la parte più bella e accogliente delle città senza che nessuno si accorga delle cause del male o che sia in grado di proporre cure adeguate Quando non si sa da dove cominciare spesso è utile guardarsi intorno per capire se altri hanno affrontato, e magari risolto, il problema, prima di proporre cure parziali ed improvvisate.. L'accessibilità è solo uno degli aspetti del declino dei centri storici e neppure il più importante; per troppi anni i Comuni hanno pensato che puntare tutto su di uno sviluppo urbanistico esterno alla città storica fosse la soluzione migliore per rispondere alla richiesta dei cittadini di residenza, di servizi, di lavoro, di benessere, di tempo libero, a volte persino di cultura. E questo in nome di uno sviluppo e di un progresso che riteneva (e purtroppo ancora in grande misura ritiene) che il vecchio sia sinonimo di scomodo, di difficile, di povero, di obsoleto... Ora in tanti (tra cui pochi amministratori) si stanno rendendo conto che assistere indifferenti all'abbandono dei centri storici significa perdere non solo un pezzo di storia e di passato ma la stessa possibilità di progettare ed avere un futuro migliore. Non sono ancora in grado di individuare eventuali ricette specifiche per rivitalizzare/rigenerare il centro storico di Macerata (da troppo poco tempo ho modo di frequantare la città) ma credo che occorra cominciare con una vera e propria "conferenza programmatica" aperta a tutta la città per capire dove siano le cause del declino e solo dopo ipotizzare le soluzioni. Mi sembra che l'importanza della questione richieda un' oculata scelta del metodo di lavoro prima ancora della proposizione di soluzioni più o meno estemporanee che, comunque, sono state utili a provocare questo dibattito..
  • Una lettera a Spacca, Calvosa e Calvigioni
    per fermare il maxi impianto
    fotovoltaico a Sarrocciano

    28 - Ott 29, 2010 - 20:50 Vai al commento »
    progetti così fuori scala rispetto alla limitatezza, fragilità e ricchezza produttiva del nostro territorio non dovrebbero essere autorizzati, indipendentemente dall'uso della fonte utilizzata; in questo caso il fine (buono) non giustifica i mezzi (cattivi) e rischia di danneggiare anche la giusta e necessaria diffusione della fonte solare nelle sue forme corrette (tetti di edifici, aree compromesse, coperture di parcheggi, ecc..)
  • “La minitematica
    risponde alle richieste
    di 200 cittadini”

    29 - Ott 29, 2010 - 19:48 Vai al commento »
    @abelardo non avrei voluto intervenire ancora su questa questione, ritenendo di aver espresso con chiarezza e compiutezza il mio pensiero, ma sono costretto a precisare ad "abelardo", le cui idee rispetto anche se non condivido, che ha proprio sbagliato il bersaglio quando mi accosta a chi ha determinato in gran parte le scelte urbanistiche di Macerata per molti anni durante le passate "legislature"; chi mi conosce sa bene che la mia attività di urbanista e paesaggista, come pure il mio impegno civile e sociale, è prioritariamente e culturalmente rivolta da sempre alla tutela ed alla riqualificazione e valorizzazione delle risorse paesaggistico-territoriali ed ambientali della nostra regione; trovo peraltro irriguardoso anche per il sig. Compagnucci, che non ho il piacere di conoscere, il suo affiancamento al mio nome. Davvero una brutta caduta di stile, sig "abelardo"..
    30 - Ott 28, 2010 - 23:24 Vai al commento »
    Rispondo volentieri al sig Iesari 1. il comune poteva accettare come ha fatto la proposta del privato e confermo che non ha violato leggi per quanto io conosco; dico che per me ha sbagliato nel merito e non ha tenuto in debito conto la priorità della tutela nel concedere l'edificazione del parco soggetto a vincolo; mi auguro che la Soprintendenza intervenga a correggere questo errore 2. la possibilità concreta di obbligare il proprietario a manutenere il bene immobile risiede nella verifica delle condizioni igienico-sanitarie del luogo e del decoro urbano di cui il Sindaco ha specifiche competenze e poteri Per il resto mi sembra che lo stesso sig Iesari ammetta che Macerata non possa essere considerata un modello virtuoso di governo del territorio e dello sviluppo urbanistico almeno negli ultimi due decenni
    31 - Ott 28, 2010 - 16:40 Vai al commento »
    aggiungo che nelle Marche, per effetto della legge 34/92, la regione ha delegato i Comuni il rilascio della necessaria autorizzazione paesaggistica previo parere della competente Soprintendenza
    32 - Ott 28, 2010 - 16:32 Vai al commento »
    Alla luce delle precisazioni contenute nell'intervento del consigliere Borgiani e dei molti commenti che ha suscitato, mi corre l'obbligo di fare chiarezza sulla questione del vincolo ex art. 1 della L. 1497/39 ora art. 136 comma 1, lett. b) del D.Lgs. 42/2004 (meglio noto come "Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio") L’attuale normativa sancisce che sono sottoposti a provvedimenti di tutela ville, parchi e giardini non solo a ragione dell’interesse artistico o storico ma anche quelli che siano di “non comune bellezza”. Il principale strumento legislativo di tutela è attualmente il Codice dei beni culturali e del paesaggio Decreto legislativo n. 42 del 2004 e s.m.i. che contempla quanto già sancito dalle precedenti leggi di tutela nn.1089 e 1497 del 1939. In particolare alla legge n. 1089 “Tutela delle cose di interesse artistico o storico” si richiama l’articolo 10 c. 4, lettera f elencando quali Beni culturali - oggetto della tutela: “le ville, i parchi e i giardini che abbiano interesse artistico o storico”. Pertanto anche i giardini dichiarati di interesse storico-artistico, e quindi “vincolati”, sono sottoposti a un particolare regime giuridico che prevede, tra l’altro, il divieto di distruggerli, danneggiarli o adibirli ad usi non compatibili con il loro carattere storico-artistico, o comunque tali da pregiudicarne la conservazione. Il dettato della legge n. 1497 “Protezione della bellezze naturali” si ritrova invece nell’articolo 136 c. 1, lettera b della parte terza del Codice medesimo che individua i Beni paesaggistici e riconosce notevole interesse pubblico a “le ville, i giardini e i parchi, (…) che si distinguono per la loro non comune bellezza”. I proprietari, possessori o detentori di quest’ultima tipologia di beni culturali “non possono distruggerli, né introdurvi modificazioni che rechino pregiudizio ai valori paesaggistici oggetto di protezione” e “hanno l’obbligo di sottoporre alla Regione (nelle Marche al Comune, per effetto della relativa delega regionale, con successivo parere della competente Sovrintendenza) i progetti delle opere che intendano eseguire.” come sancisce il successivo art. 146 cc.1 e 2. La consapevolezza del particolare tipo di bene culturale rappresentato dai giardini storici ha determinato l’elaborazione di linee guida e la redazione, a partire dal 1981, di due carte, dette di Firenze, che definiscono l’oggetto di tutela e dettano raccomandazioni per la manutenzione, conservazione, restauro e ripristino. A chi è curioso di saperne di più rimando a questi documenti, facilmente reperibili sul web. Spero che su questo aspetto non ci sia più alcun dubbio. Chi vuol intendere.. Riccardo Picciafuoco
  • “Sulla Minitematica
    troppe cose
    non quadrano”

    33 - Ott 21, 2010 - 20:42 Vai al commento »
    @ paolo ranzuglia hai ragione a porti quelle domande ed è vero che esigono risposte da "addetti ai lavori", in questo spazio non credo sia opportuno addentrarmi nelle singole questioni che sono molto tecniche (quando vuoi le possiamo approfondire) mi sembra però importante rimarcare la questione dei livelli del protocollo ITACA da stabilire per il significato "politico" che la scelta riveste; se cioè ci si vuole attenere ai livelli più bassi fissati dal regolamento edilizio da poco modificato (livello 2) o se si vuole dare un segnale di accelerazione di un processo virtuoso che a mio avviso dovrebbe interessare però tutti i futuri interventi consentiti dal PRG e non solo quelli previsti dalla "minitematica". Concludo intervenendo invece su di un caso riportato in altro articolo di CM : quello della villa Vitielli. La prevista realizzazione di una nuova palazzina di ben quattro piani all'interno del parco di quella villa storica mi sembra un grave errore sotto molti aspetti; parco e villa sono un unicum architettonico-ambientale che a mio avviso va tutelato e recuperato nel suo insieme, compreso il possibile futuro utilizzo; collocare un nuovo edificio di grandi dimensioni a fianco di una villa storica significa comprometterne per sempre l'identità architettonica e culturale oltre che naturalmente paesaggistico-ambientale; meglio sarebbe pensare ad un utilizzo anche privato dell'edificio esistente magari richiedendo un uso pubblico per una buona parte del parco adeguatamente riqualificato nelle sue componenti botanico-vegetazionali
  • La maxi-manovra della Minitematica:
    riflettori accesi su Villa Vatielli

    34 - Ott 23, 2010 - 18:15 Vai al commento »
    non avrei voluto tornare sulla questione se non fosse per una lettura distorta di quanto ho detto nel precedente intervento non ho certo parlato di esproprio del villino ne' del parco ho parlato di incentivi che possono avere varie forme lasciando la proprietà ai privati e casomai convenzionando un uso pubblico per il parco; peraltro come documentato da Bonifazi esiste un vincolo ministeriale dal 1951 che certamente sara' stato posto per qualche motivo! Chi oggi parla di degrado o cita precedenti scempi su altre ville storiche a sostegno dell'intervento previsto in questo caso e' come se dicesse : abbiamo distrutto quasi tutto il patrimonio storico architettonico di Macerata perché fermarsi proprio adesso? Non mi sembra un buon modo di ragionare... Ripeto : riflettere riflettere e ancora riflettere!..
    35 - Ott 23, 2010 - 0:15 Vai al commento »
    Ritengo utile intervenire sull'interessante articolo di CM su villa Vatielli anche alla luce degli interventi che ha suscitato. E' evidente che il caso non e' tanto rilevante per le modeste cubature in gioco rispetto alla totalità di quelle previste dalla cd minitematica anche se certamente 4500 mc (almeno così mi par di capire) sono sempre troppi in quel contesto storico e ambientale. La cosa che sorprende e' che alcuni, in primis gli amministratori, ritengano che far costruire una palazzina all'interno di un parco storico con tanto di vincolo paesaggistico sia qualcosa di utile e persino vantaggioso per la città quando sarebbe molto più opportuno incentivare e promuovere un recupero e un riuso dell'area e dell'immobile, magari prevedendo un possibile uso pubblico del parco adeguatamente riqualificato dal punto di vista botanico-vegetazionale e funzionale. Per assurdo e' come se il comune di Roma facesse costruire dentro il Colosseo per consentirne un suo riutilizzo come teatro.. Voglio sperare che il consiglio comunale rifletta su questa scelta davvero miope e dannosa; e se così non fosse voglio credere che altri enti competenti intervengano a tutela di questa risorsa storico-culturale e ambientale che merita ben altra attenzione e rigore nell'intervenire Riccardo Picciafuoco anche a nome del Coordinamento Paesaggio Marche
  • Cosa imparare
    dal Suap Giorgini

    36 - Ott 19, 2010 - 0:25 Vai al commento »
    @abelardo forse dovrebbe leggere meglio il mio commento del 14 ottobre.. Poi in relazione alla presunta autonoma iniziativa di CM nel trattare il caso Giorgini la invito a sentire coma la pensa il direttore Matteo Zallocco.. Vedrà che lei cambierà idea sul vero ruolo delle associazioni..
    37 - Ott 14, 2010 - 0:21 Vai al commento »
    L'intervento di abelardo e' emblematico di quanto si possano fare letture parziali e distorte di eventi che hanno assunto ben altri significati rispetto a quelli contenuti nelle "lezioni" impartite. E cioe' 1. Parlare di "continuità amministrativa" in un paese dove da almeno due decenni vige il sistema dell'alternanza politica a tutti i livelli di governo significa non saper leggere la realtà dei fatti 2. Un'amministrazione potrà concludere il proprio programma di governo solo se sara' in grado di formulare e perseguire obiettivi credibili e non spot a fini elettoralistici 3. La certezza del diritto in materia di governo del territorio non significa di certo far prevalere l'interesse privato sul primario interesse generale 4. Il denunciato "aumento del potere delle cosiddette associazioni" e' l'effetto e non certo la causa dell'incapacita della politica e della "democrazia delegata" di saper rappresentare le istanze di una collettività; casomai le associazioni vanno a riempire un vuoto sempre più ampio lasciato dalla politica e dalle istituzioni 5. Nel caso Suap Giorgini parlare di "ipocrisia ecologista" come incapacità di "porre al centro la questione morale" significa non aver colto l'alto spessore etico dell'azione delle associazioni che sole hanno avuto il coraggio di denunciare gli aspetti speculativi latenti dietro la richista del Suap prima ancora del danno ambientale che essa avrebbe procurato; peraltro quel danno irreparabile avrebbe rappresentato un grave vulnus all'etica dell'azione politica
  • 35 VOLTE NO AL SUAP GIORGINI

    38 - Ott 13, 2010 - 0:30 Vai al commento »
    Il coordinamento per la tutela del paesaggio delle Marche prende atto con soddisfazione del voto quasi unanime del consiglio comunale che rappresenta un momento significativo dell'attività di governo del territorio. Auspichiamo che le parole del sindaco e di molti consiglieri che hanno parlato di svolta nel modo di fare urbanistica abbiano un seguito coerente nei prossimi atti: tanti cittadini lo chiedono per costruire un futuro basato sulla qualità e non più sulla quantità e sullo spreco di territorio
  • Il Consiglio inizia
    a discutere la Giorgini

    39 - Ott 12, 2010 - 23:25 Vai al commento »
    Questa e' davvero una bella notizia alla quale hanno contribuito in modo determinante associazioni e comitati con il loro costanta e qualificato impegno a tutela del territorio e sulla quale sara' necessario continuare a lavorare perché non resti un fatto isolato un riconoscimento va dato anche a CM per aver riportato e alimentato un dibattito corretto e ampio in larghi strati della società maceratese
  • Un’assemblea pubblica per discutere
    la Minitematica e l’urbanistica

    40 - Ott 13, 2010 - 13:15 Vai al commento »
    a nome del Coordinamento per la Tutela del Paesaggio delle Marche, un movimento libero a cui hanno aderito vari soggetti di diversa importanza e rappresentatività sociale e culturale, vorrei fornire un contributo per chiarire l'importante questione sollevata dal sig. Lampa in merito al ruolo svolto dalle Associazioni e dai Comitati sul caso Suap Giorgini e più in generale sul rapporto tra associazioni e istituzioni delegate al governo del territorio A livello generale occorre inquadrare la questione in seno alla stessa costituzione che garantisce la partecipazione dei cittadini alla vita sociale e politica del paese con pieno e inviolabile diritto (vedi artt. 2 e 3), principio confermato e regolato da varie leggi dello stato tra cui cito per brevità la 241/1990 e la 267/2000. Detto questo nello specifico in Italia si sta diffondendo sempre più la formazione di gruppi di interesse a vari livelli territoriali e su tematiche settoriali che non intendono delegare in bianco il loro diritto di rappresentanza civica alle istituzioni preposte al governo del territorio Sarebbe troppo lungo citare l'elenco solo delle principali associazioni che negli ultimi anni si sono costituite a fianco di quelle "storiche" (Legambiente, Italia Nostra, WWF, ecc.), basta andare su internet per coglierne l'entità, lo spessore socio-culturale e la diffusione territoriale. E' invece importante dire qui che tali associazioni e comitati, comprese quelle presenti nelle marche e a Macerata, svolgono un ruolo essenziale a fianco dei partiti e delle parti sociali per orientare, verificare, informare circa l'azione delle istituzioni e degli enti preposti con ciò non significa affatto che esse vogliano sostituirsi alle medesime istituzioni nel loro ruolo decisorio ma certamente sono una componente ormai fondamentale del processo che conduce alle decisioni E' quello che è successo anche a Macerata relativamente alla vicenda Suap Giorgini ringrazio per l'attenzione Riccardo Picciafuoco
    41 - Ott 12, 2010 - 0:02 Vai al commento »
    Dobbiamo un sincero grazie a quei consiglieri che oggi in consiglio comunale hanno riconosciuto l'importante ruolo di associazioni e comitati nel portare all'attenzione di tanti cittadini la questione del Suap Giorgini e che per questo hanno permesso di approfondire il tema più ampio di un nuovo modo di governare lo sviluppo del territorio ora ci aspettiamo da tutti gli amministratori azioni concrete per dare attuazione a quell'urbanistica partecipata che la comunità maceratese chiede avendo dimostrato nei fatti di meritare
  • Un centro commerciale a San Claudio?
    Ricotta: “Ci sono delle richieste”
    Calvigioni: “Non le ho ricevute”

    42 - Set 25, 2010 - 12:52 Vai al commento »
    mi scuso preventivamente con i lettori (e i commentatori) di questa pagina per il tecnicismo del mio intervento a seguire, ma lo ritengo utile per rispondere alle cruciali questioni sollevate da Tamara e dal Comitato San Claudio sull'eventuale apposizione di una qualche forma di vincolo sull'area di cui si parla. Comincio dalla Convenzione Europea del Paesaggio (di cui il prossimo 20 ottobre ricorre il decennale e che ricordo è stata ratificata dallo stato italiano con legge n. 14/2006) che nel preambolo recita testualmente : "Il paesaggio rappresenta un elemento chiave del benessere individuale e sociale e la sua salvaguardia, la sua gestione e pianificazione comportano diritti e responsabilità per ciascun individuo.." e all'art. 5 enuncia l'inderogabile necessità di: "..avviare procedure di partecipazione del pubblico, delle autorità locali e regionali e degli altri soggetti coinvolti nella definizione e nella realizzazione delle politiche paesaggistiche.." Se quindi è vero come è vero che singoli cittadini, e a maggior ragione gruppi, movimenti e associazioni, possono, e forse devono, concorrere attivamente alla pianificazione paesaggistica (ed evidentemente di conseguenza territoriale ed urbanistica) a fianco delle preposte istituzioni pubbliche nella prospettiva di un partecipato governo del paesaggio locale, allora essi hanno piena facoltà di proporre quelle azioni e sollecitare alle medesime istituzioni l'utilizzo di quegli strumenti che la legge prevede nella fattispecie. E qui interviene il Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (D.Lgs. n. 42/2004) che all'art. 136 e ss. prevede le modalità e i criteri per l'avvio della procedura di "dichiarazione di notevole interesse pubblico" di immobili, aree, territori, ecc. L'unico punto debole di tale normativa è costituito dal fatto che la proposta per l'istituzione di tale "vincolo" è demandata alla Commissione Provinciale competente che, corredata di specifiche motivazioni, la trasmette alla Regione quale ente competente ad emettere il provvedimento finale; è chiaro quindi che le associazioni possono svolgere il compito di sollecitare l'avvio della procedura da parte della commissione provinciale. Ciò evidentemente non confligge, ma si integra, con l'eventuale avvio della procedura di vincolo, diretto ed indiretto, relativo ai ritrovamenti archeologici che Tamara suggerisce. Infine faccio rilevare come la suddetta "dichiarazione di notevole interesse pubblico" vada motivata in relazione alle "caratteristiche storiche, culturali,naturali, morfologiche ed estetiche proprie degli immobili e delle aree che abbiano significato e valore identitario del territorio in cui ricadono o che siano percepite come tali dalle popolazioni.." Non vi sembra che ci siano tutte le condizioni per mettere a punto una proposta anche ai sensi del codice dei beni culturali? a me pare prorprio di sì...
    43 - Set 24, 2010 - 20:20 Vai al commento »
    lo spessore e la densità degli argomenti che stanno emergendo da questo ricco ed animato dibattito mi inducono ad intervenire secondo una prospettiva e con "attrezzi" che mi capita di utilizzare ormai da molti anni... E' inutile ribadire qui quanto sia ormai scaduto il tempo delle riflessioni, dei discorsi, dei se e dei ma rispetto ad una decisione che, se ulteriormente rinviata, rischia di tenere alta l'attenzione su quello che è l'elemento meno importante di tutta la questione sul tappeto. Avrete capito che mi riferisco alla votazione della delibera di respingimento (formalmente di "non approvazione") della richiesta della ditta Giorgini. Attenzione ed energie che invece andrebbero spese attorno al vero tema cruciale : cosa si vuol fare di quello che rimane del territorio non urbanizzato dei comuni di Macerata e Corridonia che circonda San Claudio e che rischia di "soffocarlo" in una squallida ed inutile morsa di cemento? Proprio quel territorio che è figlio di San Claudio può diventare il suo assassino! Un parricidio paesaggistico! E' necessario e urgente che tutti coloro che vogliono evitare lo stesso scempio che si è consumato per Santa Maria a piè di Chienti si adoperino, ognuno secondo le proprie capacità e passioni, ma tutti uniti da una volontà comune, per individuare un progetto credibile e coerente con i caratteri e gli elementi fondativi di quel territorio; naturalmente a partire dalla pieve di San Claudio, dallo straordinario e inesplorato patrimonio archeologico visibile a "pelo di suolo", dalla vocazione agricola dei terreni certamente fertili, da un paesaggio che richiama e richiede un approccio umile, lento e silenzioso; in definitiva un progetto dai caratteri "adattivi" più che "impositivi"; un progetto flessibile, basato sul far bene più che sul non fare. Infatti le recenti esperienze di pianificazione ci hanno ormai insegnato che una mera politica vincolistica produce abbandono e degrado quando va bene e abuso e sfregio quando va male... Mi sembra di capire che anche i politici locali cominciano a ragionare in termini diversi; quantomeno si pongono il problema di dover ascoltare quei cittadini che, nel pieno rispetto delle proprie prerogative costituzionali (cittadini e non sudditi), chiedono loro conto delle scelte che ricadono sulla risorsa pubblica per eccellenza : il Paesaggio.
    44 - Set 23, 2010 - 20:37 Vai al commento »
    molto bene.. apprendo con piacere e soddisfazione (anche a nome del coordinamento regionale per la tutela del paesaggio delle Marche) che l'intera area attorno a San Claudio e di Valleverde non corre più rischi di ulteriore urbanizzazione; ci faremo parte attiva per proporre agli enti competenti un vincolo "intelligente" che tuteli e valorizzi definitivamente questa straordinaria risorsa paesaggistica, socio-economica e storico-culturale; è quello che da anni stanno chiedendo i cittadini e gli operatori economici locali
  • Suap Giorgini: è l’ora della chiarezza

    45 - Set 20, 2010 - 21:18 Vai al commento »
    Un GRAZIE convinto alla redazione di CM per lo straordinario lavoro di informazione e persino "formazione civica" che ha fatto sulle proprie pagine in merito alla nota vicenda "SUAP Giorgini"; quest'ultimo articolo è la degna conclusione di una lunga serie che invito tutti i lettori, ma soprattutto i consiglieri comunali, a rileggere con attenzione. Se gli eletti dai cittadini, a cominciare dalla maggioranza, hanno davvero a cuore il futuro della loro città lo dimostrino aderendo senza indugi ulteriori ad una delibera finalmente chiara, completa ed efficace; una delibera che rappresenterebbe, se approvata, una vera svolta o, per dirla con il Sindaco, il vero inizio della "nuova storia" di Macerata (dopo forse una falsa partenza che ci può stare..) Le motivazioni addotte per il respingimento della richiesta del SUAP Giorgini, il contenuto politico-amministrativo, oltre a quello tecnico-istruttorio, direi ineccepibile, sono di un tenore e di uno spessore tali che non sembrerebbero lasciare spazi ad alcun dubbio : il NO al SUAP potrebbe (e forse dovrebbe)essere anche un NO ad una vecchia e consolidata modalità di procedere nell'amministrazione del territorio di questa città. Potrebbe essere interpretato come un NO ad un governo che "gioca di rimessa" e decide nel chiuso delle stanze dei bottoni sulle richieste più o meno legittime e motivate che provengono dai privati; un NO al procedere per varianti e variantine che rincorrono questa o quella domanda di edificabilità. Potrebbe essere l'inizio di un SI ad una pianificazione che metta al primo posto l'interesse generale da fissare entro un quadro di coerenze chiaro, equo e condiviso; si direbbe oggi sostenibile sotto i diversi profili : ambientale, socio-economico, storico-culturale, ecc. Ma davvero questa delibera può costituire una vera svolta e rappresentare tutto quanto detto sopra? E' presto per dirlo : certamente rappresenta un elemento di discontinuità con il recente passato... Ma intanto questa delibera bisogna votarla.. Tanti cittadini di Macerata (e non solo) attendono fiduciosi!
  • La lista Pensare Macerata
    è intenzionata a presentarsi
    anche alle elezioni provinciali

    46 - Lug 22, 2010 - 18:58 Vai al commento »
    una buona notizia per tanti elettori dell'area riformista che non si sentono più rappresentati dai partiti tradizionali e che può contribuire a riportare fiducia nel ruolo fondamentale della Politica, soprattutto a livello locale
  • La Giorgini approda in Consiglio
    Scomparsa la delibera della Giunta Meschini

    47 - Lug 21, 2010 - 17:11 Vai al commento »
    naturalmente mi posso sbagliare ma credo che si tratti di verificare la possibilità di insediare la ditta Giorgini all'interno della "lottizzazione Valleverde" già approvata alcuni anni fa e già urbanizzata.. comunque seguiremo gli sviluppi della vicenda con la solita attenzione di sempre..
  • Suap Giorgini, le Associazioni
    replicano a Confindustria:
    “Una questione da affrontare con serietà”

    48 - Lug 20, 2010 - 14:43 Vai al commento »
    intervengo a nome del Coordinamento per la Tutela del Paesaggio delle Marche che sin dall'inizio della vicenda "SUAP Giorgini" si è attivato per coadiuvare e sostenere, in particolare dal punto di vista tecnico, la meritoria azione del Comitato San Claudio e di Legambiente a difesa del territorio di Valleverde. Il presente comunicato, riportato integralmente dall'ottima testata di CM, è stato redatto e condiviso da tutte le associazioni firmatarie per cercare di riportare la questione nei termini ed al livello che merita. Riteniamo infatti che non sia sufficiente relegare il dibattito sulla questione specifica del SUAP - per quanto importante e decisiva per la zona di Valleverde-San Claudio - perchè si rischierebbe di tralasciare il vero e cruciale tema di fondo : quello dell'individuazione di uno scenario strategico di medio-lungo termine per Macerata e territori limitrofi, scenario che non riguarda le sole attività industriali ma tutte le attività antropiche. L'emergere drammatico del problema rifiuti, con i risvolti penali che comporta, dimostra come sia necessario che il Comune capoluogo di provincia assuma un ruolo guida nei confronti delle politiche urbane e ambientali; la temporanea assenza di una guida politica provinciale non deve costituire un alibi per rimandare alcune questioni che rivestono ormai aspetti emergenziali (ambiente e mobilità su tutte) E ancora la profonda crisi in atto nel settore dell'edilizia residenziale deve essere elemento per ripensare le politiche abitative decise dalle precedenti amministrazioni se non si vuole andare incontro ad una fase di grave depauperamento dei valori del patrimonio immobiliare esistente a fronte di un ulteriore compromissione del territorio periurbano e di una mancata risposta alle effettive richieste del mercato Questa amministrazione ha davanti a sè il tempo sufficiente per avviare una stagione di ri-programmazione delle scelte del passato e contemporaneamente di avvio di un processo di pianificazione concertata e condivisa sia con i soggetti istituzionali che con quelli portatori di interessi particolari e diffusi In definitiva il "caso Giorgini" può rappresentare un'irripetibile occasione per iniziare una nuova stagione della Politica maceratese caratterizzata dalla partecipazione consapevole, ampia e trasparente di tutte le componenti attive della società alla determinazione delle scelte. Se il buon giorno si vede dal mattino...
  • Confindustria scende in campo
    a sostegno della Giorgini:
    “Carancini abbandoni le ideologie”

    49 - Lug 15, 2010 - 1:15 Vai al commento »
    a me quello che fa orrore e' la pretesa degli imprenditori di ottenere quello che chiedono dagli amministratori come fosse atto dovuto e il disprezzo verso le ragioni di una collettività che chiede il rispetto delle risorse paesaggistiche, storico-culturali e socio-economiche di un territorio gia' massacrato oltre ogni più ragionevole misura. Noi cittadini e fieri sostenitori di un nuovo modo di fare politica e di un nuovo modello di sviluppo pretendiamo almeno lo stesso rispetto e lo stesso diritto di rivendicare le nostre ragioni di quegli imprenditori che agiscono per un interesse privato seppur legittimo l'arroganza e la volgarità di questo ultimo intervento meritano un biasimo pubblico e collettivo. Mi attendo una risposta dell'amministrazione comunale all' altezza del ruolo pubblico che e' stata chiamata a svolgere
  • La Fabbrica di Nichi: “Sbagliato rinviare
    la discussione sul Suap Giorgini”

    50 - Lug 15, 2010 - 2:03 Vai al commento »
    esprimo la mia piena e convinta adesione alla posizione della "fabbrica di nichi" di Macerata: il consiglio comunale ha ampi e validi motivi per andare subito alla decisione definitiva. Tutte le associazioni chiedono un NO al SUAP il prossimo 19 luglio
  • Carancini tranquillizza i cittadini:
    “Ora Valleverde non corre alcun pericolo”

    51 - Lug 13, 2010 - 20:28 Vai al commento »
    per quanto mi è possibile, vista la partecipazione anche emotiva a questa complessa e lunga vicenda, provo ad essere lucido e sereno rispetto alle ultimissime dichiarazioni del Sindaco 1. il primo cittadino si fa pubblicamente e personalmente garante della tutela dell'area interessata dal SUAP (aggiungo io : almeno sotto la sua amministrazione) e questo non può che far piacere a chi si è battutto fin dall'inizio della vicenda per il NO 2. il sindaco chiede pazienza per articolare una delibera esente da possibili ricorsi; evidentemente o non si fida di Giorgini o non è ancora convinto delle motivazioni addotte e raccolte fin qui (essendo avvocato credo avrà verificato a fondo tale aspetto) 3. il sindaco si è già impegnato a ricercare soluzioni alternative per la localizzazione dell'attività industriale in luogo adeguato nel territorio comunale (non è chiaro se con procedura ordinaria di variante al PRG o con altro SUAP dopo approvazione di specifiche linee guida); su questo ribadisco che non ricorre alcun obbligo in capo all'ente pubblico ma si tratta solo di una scelta collaborativa alla ricerca di un possibile equilibrio tra interessi privati e generali 4. su questo punto sarebbe utile sapere per quale attività e quindi per quali destinazioni e dimensioni si procederà a cercare la soluzione alternativa al SUAP Valleverde; ma ci sarà modo e tempo per saperlo se, come voglio sperare, il sindaco continuerà ad operare nella massima trasparenza (altrimenti che "nuova storia" sarebbe?) 5. mi pare di capire che c'è l'intenzione di proporre un qualche vincolo non ben identificato nell'area Valleverde ancora agricola: anche su questo mi auguro che le decisioni siano prese dopo aver ascoltato la comunità locale e le varie associazioni impegnate nel NO al SUAP Giorgini: le idee "giuste" per quell'area non mancano... Prendo atto con rammarico del rinvio della decisione in consiglio comunale ma, anche questa volta, aspetterò i fatti che seguiranno alle parole (e non a braccia conserte) e poi tirerò le somme.
  • Ritirato l’ordine del giorno sulla Giorgini
    Mari: “Ci sono fatti nuovi da approfondire”

    52 - Lug 13, 2010 - 1:17 Vai al commento »
    a prescindere dal "fatto nuovo" (leggasi disponibilita' di Giorgini a trattare) deve essere chiaro a tutti che il Comune non ha alcun obbligo a dover trovare una soluzione per risolvere il problema dell'azienda; si vada quindi al voto in consiglio comunale respingendo la richiesta del Suap e casomai si prediponga un atto di indirizzò che impegni l'amministrazione a verificare la possibilita' di individuare aree da destinare alle industrie insalubri a partire da quelle con attivita' dismesse; questo significherebbe dare inizio ad una nuova stagione di responsabile governo del territorio; un semplice rinvio della decisione sarebbe un segnale di debolezza nei confronti del privato e quindi un precedente negativo rispetto ai cittadini che si sono battuti per impedire un ulteriore ferita del territorio
  • “Cultura, natura e radici cristiane:
    altri tre buoni motivi per il no alla Giorgini”

    53 - Lug 12, 2010 - 17:12 Vai al commento »
    @Tamara : credi bene Tamara, credi bene.Il dichiarato impegno del Comune di risolvere la questione della localizzazione delle attività insalubri in maniera organica ricorrendo alle normali procedure di variante al PRG, che penso troverà spazio anche nella delibera di bocciatura del SUAP Giorgini, toglierà molte possibilità di successo ad un eventuale ricorso al TAR della ditta. Quanto al merito io ritengo invece che non spetti al Comune di Macerata trovare soluzioni alla ditta Giorgini nè ad altre ditte che svolgono attività pericoloso o insalubri : mi sembra debba essere una questione da porre e risolvere a livello della Provincia operando per aree attrezzate intercomunali; mi rendo conto però che in questo momento l'interlocutore è ahimè assente... ma questa è un'altra storia...
  • Valleverde non si tocca
    “Un’altra area
    per la Giorgini”

    54 - Lug 11, 2010 - 12:32 Vai al commento »
    hai ragione umbertoro.. guai se la politica rinunciasse al proprio ruolo di sintesi tra le istanze particolari e gli interessi generali prevalenti.. il problema casomai oggi sta nei partiti che non mi sembra diano le garanzie per svolgere il loro compito come dovrebbero a vantaggio del bene comune e' per questo che in questa fase comitati e associazioni devono occupare spazi che spetterebbero ai partiti e debbono tenere alto il controllo
  • Il Pd è con Carancini:
    no al Suap Giorgini

    55 - Lug 9, 2010 - 13:08 Vai al commento »
    dopo tanta attesa finalmente la "montagna ha partorito"... ma stavolta non un "topolino" ma un NO DEFINITIVO e speriamo TOMBALE sulla trasformazione dell'area "Giorgini & C." da agricola ad industriale.. un grande risultato, frutto di un lavoro lungo, faticoso, di squadra, base necessaria per ripartire con un progetto alternativo d'area vasta.. in attesa della conferma del NO al SUAP con il voto, credo quasi unanime, del 19 luglio, non è proprio il caso di dormire sugli allori..
  • I favorevoli al Suap
    e il gioco delle tre “carte”
    La politica insalubre di prima classe

    56 - Lug 9, 2010 - 13:22 Vai al commento »
    @ Quattrini il Comune di San Costanzo (PS) era stato il primo comune d'Italia ad approvare un regolamento che vietava gli impianti fotovoltaici sul suolo agricolo; l'ha dovuto ritirare a seguito di un ricorso al TAR con relativa richiesta di danni... Ripeto: le norme regionali e comunali hanno solo una funzione di "deterrenza" nei confronti del soggetto che fa richiesta; senza linee guida nazionali assisteremo ad una sorta di "giungla normativa" con esiti incerti e installazioni a "macchia di leopardo" prive della necessaria pianificazione preliminare di indirizzo @Cerasi concordo pienamente sul contenuto essenziale del suo intervento: è più importante tutelare la salute che il paesaggio... noi del coordinamento per la tutela del paesaggio sosteniamo che è possibile coniugare entrambe le cose a condizione che finalmente in Italia si cominci a fare programmazione seria nel settore energetico con criteri di integrazione con la pianificazione paesaggistica e ambientale... un paesaggio sano, bello e vitale è premessa per il nostro benessere psico-fisico
    57 - Lug 9, 2010 - 1:06 Vai al commento »
    @Quattrini la questione impianti fotovoltaci in zona agricola (intendo quelli di grande potenza collocati a terra) e' ormai un problema di interesse nazionale le recentissime sentenze della suprema corte e del Tar Piemonte hanno inferto un duro colpo ai tentativi di regioni e comuni di porre un limite al loro diffondersi indiscriminato sui suoli agricoli anche fertili e tutelati paesaggisticamente non per questo, in attesa di regole che da sette anni avrebbero dovuto essere emanate dalla conferenza stato-regioni, bisogna arrendersi ad assistere allo scempio del nostro fragile e prezioso territorio anche la regione Marche sta per emanare linee guida piu' restrittive in tema di valutazione di impatto ambientale per impianti superiori a 200 kwp certamente non e' sufficiente rispetto a quanto sarebbe necessario intanto e' bene che si crei un fronte comune che vigili sui singoli progetti il ccordinamento per la tutela del paesaggio ha già promosso diverse iniziative in merito e altre sono in previsione bene fate a far nascere un comitato ad hoc per verificare ogni possibilita' di contrasto ma servono competenze tecnico giuridiche specifiche
  • Troppi dubbi sul Suap Giorgini:
    “Questa è speculazione edilizia”

    58 - Lug 7, 2010 - 18:36 Vai al commento »
    riprendo il discorso sul futuro di Valleverde-San Claudio da dove l'ha lasciato l'amico Gianfranco Borgani, non perchè non mi interessi l'ampio ed interessante dibattito sulle responsabilità politiche intergenerazionali - (anzi lo trovo assolutamente importante e necessario anche in funzione del caso "SUAP Giorgini e in merito al quale sottoscrivo tutto quanto detto da Cerasi al punto 29) - quanto piuttosto perchè mi sembra che da ieri qualcosa di nuovo e di significativo sia successo a Macerata a riguardo delle scelte urbanistiche; e provo a dirlo in poche battute. Al di là di come si risolverà la questione SUAP (e io spero che sia un NO chiaro e senza condizioni all'urbanizzazione di quell'area per tanti SI da pronunciare di qui in avanti per un progetto eco-sostenibile) credo che da ieri nessun amministratore della vostra città possa ignorare le tante dichiarazioni lucide ed appassionate che chiedono con forza un cambiamento radicale nei metodi e nei contenuti che sono stati propri del governo degli ultimi anni. Nello specifico concordo pienamente con Borgani sulla necessità di affrontare il tema dello sviluppo futuro dei territori interessati dal dibattito mediante il coinvolgimento di tutti i soggetti competenti e co-interessati, istituzionali e non, fissando gli obiettivi condivisi (dopo ampia consultazione pubblica) in un "protocollo d'intesa" d'area vasta (almeno la media valle del Chienti) partendo dall'assunzione dei progetti già approvati e coerenti con quegli obiettivi (ad esempio percorso ciclo-pedonale delle abbazie) come base su cui costruire gli altri progetti che via via scaturiranno dal territorio; e quelli segnalati da Gianfranco Borgani mi sembra possano ritenersi assolutamente condivisibili e concreti... In sintesi : considerata la "confusione" (per essere gentili) nella quale versano i partiti tradizionali è giunto il momento di dare spazio all'iniziativa di associazioni, movimenti e cittadini che, senza guardare troppo alle appartenenze, hanno a cuore il futuro dei propri territori. Buon lavoro e buona sfida a tutti...
  • Pensare Macerata:
    “No al Suap Giorgini
    per il bene della città”

    59 - Lug 2, 2010 - 19:02 Vai al commento »
    ..finalmente un impegno politico chiaro e adeguatamente motivato! ora aspettiamo le motivazioni dei consiglieri favorevoli al SUAP. ..
  • Comuni, aziende e famiglie tremano
    e i politici non conoscono la coerenza

    60 - Lug 2, 2010 - 12:15 Vai al commento »
    non ho il piacere di conoscere l'estensore dell'articolo ma debbo complimentarmi per la serietà e per l'alto profilo etico dei contenuti; ha ragione Tamara quando dice che si tratta di "merce rara".. come la coerenza dei nostri politici...
  • Suap Giorgini: sì o no?
    I consiglieri
    vanno in tilt

    61 - Lug 2, 2010 - 17:16 Vai al commento »
    @Tamara : siamo perfettamente allineati... e mai domi..
    62 - Lug 2, 2010 - 15:34 Vai al commento »
    @Tamara : replico al tuo intervento solo per aggiungere elementi che ritengo utili alla causa comune e non certo per polemizzare (casomai mi dispiace se il mio intervento fosse stato letto con intento polemico o rivendicativo) Io credo che la cittadinanza debba innanzi tutto sapere il perchè alcune associazioni, su invito di uomini e donne del luogo riunite in comitato, continuano con pervicacia e anche con passione, a combattere una battaglia che solo alcuni mesi fa sembrava già persa... se ora siamo qui ancora con qualche possibilità di vincere questa battaglia è proprio perchè non abbiamo mai "perso di vista la concretezza dell'agire" (e le imminenti inziative lo dimostreranno) ma al contrario abbiamo prodotto atti e documenti raccolti con fatica, tenacia, contro innumerevoli ostacoli di ogni tipo per opporci nelle sedi istituzionali e per illustrare ai cittadini i nostri motivi... per gli effetti di questi documenti la conferenza dei servizi non si è chiusa in poche settimane ma è durata più di un anno impedendo di fatto l'approvazione del SUAP da parte della precedente amministrazione. E questi sono fatti. Poi ho semplicemente detto, e qui ripeto e chiudo il discorso perchè non diventi uno sterile dialogo, che ben venga ogni informazione sulle persone coinvolte e su eventuali connivenze e intrecci di interessi di vario genere : sarà un'ulteriore elemento per raggiungere l'obiettivo finale laddove queste connivenze trovassero riscontri reali.. buona battaglia a tutti, ognuno secondo il proprio ruolo e le proprie sensibilità... mi scuso e saluto
    63 - Lug 2, 2010 - 12:46 Vai al commento »
    mi preme di intervenire a nome della libera associazione che rappresento, il Coordinamento per la Tutela del Paesaggio delle Marche, in quanto la mia associazione, come noto a molti, ha promosso con atti l'opposizione al SUAP Giorgini assieme a Legambiente e al Comitato tutela San Claudio e questo fin dal 2008 (sulla pagina del Comitato potete trovare tutti i riferimenti per leggere le carte sin qui prodotte) Per quanto siano importanti le questioni appena poste dal sig. Giulianelli, e sulle quali è necessario fare le opportune verifiche a vantaggio della trasparenza, non vorrei che le stesse mettessero in secondo piano la questione centrale, quella per cui le associazioni citate e le altre che poi si sono via via aggregate si stanno battendo : fare sì che il Consiglio Comunale di Macerata il prossimo 19 luglio decida di respingere la richiesta di variante al PRG in quanto non solo in contrasto con ogni indirizzo contenuto negli strumenti di governo del territorio, siano essi comunali, provinciali o regionali e in evidente contrasto e con lo stesso programma dell'attuale amministrazione, ma anche perchè l'insediamento di un'industria in quel luogo specifico comprometterebbe lo sviluppo di un'economia locale sostenibile, quella esistente e quella potenziale
    64 - Giu 30, 2010 - 17:18 Vai al commento »
    mi permetto di portare all'attenzione dei consiglieri ancora indecisi un'interessante citazione presa da un altro sito "NON ESISTE VENTO FAVOREVOLE PER CHI NON SA DOVE VUOLE ANDARE" chi ha orecchi per intendere..
    65 - Giu 30, 2010 - 14:23 Vai al commento »
    INFORMARE, INFORMARE, INFORMARE questo è il compito delle associazioni che da anni si stanno battendo per un futuro sostenibile a Piediripa-Valleverde-San Claudio e questo faremo nelle prossime ore e nei prossimi giorni perchè nessuno dei protagonisti/decisori possa un giorno dire : "io non sapevo" o "non avevo capito bene"... a tutti continueremo a chiedere di partecipare alla discussione in atto con il dovuto rispetto per chi ancora dei nuovi consiglieri si è dichiarato onestamente indeciso dopo il voto, solo dopo il voto, arriverà anche il momento di tirare le dovute somme...
    66 - Giu 30, 2010 - 11:42 Vai al commento »
    dall'ottima inchiesta di Cronache Maceratesi emerge con chiarezza un fatto : più della metà dei consiglieri comunali (ne ho contati 23 o 24) non ha ancora un'idea precisa sulla questione SUAP Giorgini e quindi non sa ancora come votare il 19 luglio. Ognuno è libero di commentare questa situazione sotto i più svariati profili, ma per me quello che conta, da ottimista incallito quale sono, è l'altro fatto chiaro emerso : ci sono 6 (o forse 7) consiglieri che invece le idee ce l'hanno ben chiare e che voteranno NO e ancora non c'è nessun consigliere che ha dichiarato di votare SI. Non resta che lavorare nei prossimi giorni per aumentare il fronte del NO e lasciando a zero i convinti del SI... molto difficile? forse, ma non certo impossibile...
  • La valle incantata
    “minacciata”
    dal Suap Giorgini

    67 - Giu 29, 2010 - 20:35 Vai al commento »
    @Tamara : hai fatto una domanda che merita una risposta... non credo che noi cittadini siamo davvero così impotenti di fronte alle sopraffazioni. Intanto concordo con te sul fatto che l'eventuale approvazione del SUAP Giorgini costituirebbe una vera e propria "sopraffazione" (dal latino "super facere") sotto i diversi profili che tu hai indicato ma direi anche sotto il profilo POLITICO laddove mi risulta che l'attuale maggioranza è stata eletta sulla base di un programma assai chiaro nei confronti della tutela del territorio e del risparmio di suolo (o mi sbaglio?) ma voglio ostinatamente credere che ancora vi siano ampi margini per evitare che il "misfatto" si compia e ciò alla luce dell'ampia partecipazione che ha suscitato la questione a Macerata.. se davvero il consiglio comunale dovesse approvare questo progetto credo che tutti coloro che in questi anni e in questi giorni si sono in qualche modo dichiarati contrari dovrebbero reagire con forza, sempre secondo i canoni della convivenza civile e delle regole della democrazia, per non lasciare nulla di intentato rispetto alla tutela di un territorio che di tutto ha bisogno meno che di un ulteriore ferita irreparabile..
    68 - Giu 29, 2010 - 12:39 Vai al commento »
    veramente un bellissimo articolo quello di Marco Ricci, scaturito dalla penna di chi ha avuto la sensibilità di "assaporare" quel pezzo di paesaggio oggi a rischio di estinzione... un articolo che contiene anche un accorato e quasi drammatico appello a chi tra pochi giorni avrà l'enorme responsabilità di decidere del futuro di tante famiglie che vivono in quei luoghi ameni così ricchi di fascino ma anche depositari di storia e forieri di prospettive di uno sviluppo finalmente sostenibile. Ma anche un futuro che non riguarda soltanto poche famiglie di Valleverde e Piediripa; un futuro che deve interessare l'intera comunità maceratese ed oltre proprio perchè continuare a sostenere, o solo ad accettare, progetti che comportano un grave depauperamento della ormai limitatissima, e per questo preziosissima, risorsa suolo, a fronte di investimenti in attività che potrebbero essere localizzate in ambiti meno sensibili e pregiati, significa sostenere un modello di sviluppo ormai obsoleto, destinato nel breve periodo ad essere sostituito dlla "green economy". Mi auguro che a partire da questo SUAP, vero e proprio "caso spartiacque" tra due modelli di sviluppo, l'amministrazione comunale di Macerata abbia il coraggio e la lucidità per scegliere con lo sguardo rivolto lontano, verso un orizzonte ancora pulito...
  • Suap Giorgini:
    il Pd non decide
    E il sindaco alza la voce

    69 - Giu 29, 2010 - 13:11 Vai al commento »
    alla luce dell'interessante dibattito che si è aperto sulla "questione Giorgini" mi permetto di intervenire, anche a sostegno della corretta impostazione proposta da Marta Massetani, sottolineando che la conclusione favorevole della conferenza dei servizi, peraltro a mio avviso inficiata da alcune criticità progettuali e lacune istruttorie (si leggano in proposito le osservazioni prodotte dalle associazioni), costituisce mera "proposta di variante al PRG" da sottoporre all'autonoma decisione del Consiglio Comunale. Ne consegue che non è affatto necessario, anzi può risultare addirittura controproducente in relazione ad un eventuale ricorso al TAR, che la decisione negativa debba basarsi su motivazioni di tipo tecnico. Vi sono innumerevoli e concordi sentenze degli organi giurisdizionali di ogni livello che ribadiscono con estrema chiarezza che le decisioni del Consiglio Comunale in materia di pianificazione urbanistica non necessitano di alcuna motivazione tecnica ma attengono alla discrezionalità "politico-programmatica" dell'Ente che ha piena competenza in materia ed è conseguentemente legittimato e tenuto a valutare le proposte nella loro coerenza con i vari strumenti di governo del territorio
    70 - Giu 23, 2010 - 0:26 Vai al commento »
    da persona esterna alla politica maceratese devo con rammarico prendere atto che sussiste ancora il rischio che la questione in gioco si riduca ad una sorta di referendum su "Giorgini si" o "Giorgini no" oppure su Carancini si o Carancini no o ancora su quanto il PD sia unito o spaccato.. mentre pochi, ma spero sempre piu' numerosi, concentrano l'attenzione sul nodo del problema : se cioe' lo sviluppo di Macerata debba basarsi sulle attivita' industriali e su un ulteriore compromissione irreversibile del suo territorio piu' fertile e prezioso.. per questo e' ancora piu' importante che le associazioni che hanno avuto il merito di porre la questione all'attenzione generale continuino a sollecitare e alimentare il dibattito in atto mettendone al centro i temi strategici e non gli aspetti tattici
  • Comitati e Associazioni:
    “Coraggio Carancini,
    i cittadini sono con te”

    71 - Giu 22, 2010 - 18:22 Vai al commento »
    intervengo nell'interessante discussione attorno al SUAP "Giorgini" per aggiungere alcune considerazioni che ritengo utili al dibattito in corso e quindi indirettamente anche alla decisione conclusiva del consiglio comunale non si può non sottolineare il fatto che quasi tutti gli interventi hanno sin qui sollevato seri dubbi e in molti casi evidente contrarietà rispetto all'insediamento in questione; si tratta di un fatto non certo casuale in quanto le motivazioni addotte sono di varia natura e per lo più di notevole spessore politico a mio avviso questo significa che il tema è di quelli "sensibili" perchè riveste un significato strategico per il futuro della città; ma significa anche che la città, almeno una parte, è pronta per affrontare pubblicamente le questioni più rilevanti e le relative scelte di governo del territorio nel merito voglio aggiungere un aspetto che non mi sembra sia emerso fin qui d'ora in poi ogni scelta urbanistica che comporta una rilevante trasformazione del territorio dovrà avere alcuni requisiti fondamentali tra cui certamente, oltre alle necessarie sostenibilità socio- economica ed ambientale e qualità architettonica ed energetica, anche un buon livello di flessibilità funzionale e di reversibilità; nel nostro caso non è difficile trarre conclusioni nel merito...
  • “Chi ha violentato il Chienti
    deve essere identificato
    E deve pagare”

    72 - Giu 14, 2010 - 19:30 Vai al commento »
    Ben detto Axel : nessuna presa d'atto e nessuna resa.. voglio credere che in consiglio comunale ci sarà una maggioranza che voterà contro il SUAP "Giorgini" sulla base delle numerose e circostanziate osservazioni avanzate dalle associazioni locali; da quel voto si capirà se Macerata avrà davvero cambiato pagina oppure se il cambiamento sarà ancora una volta rimasto una vana promessa elettorale.. le previste iniziative dei prossimi giorni potranno avere un ruolo significativo nel sostenere una decisione auspicata in questa pagina
  • La pista ciclabile Piediripa-Montecosaro
    si farà: forse arriverà fino a Civitanova

    73 - Giu 4, 2010 - 21:37 Vai al commento »
    il progetto di questo percorso ciclabile rappresenta molto di più di quello che sarà dal punto di vista della sua funzione immediata e comunque già importante. Intanto dimostra che le associazioni presenti sul territorio non svolgono solo un ruolo di contrasto e di contestazione delle scelte delle amministrazioni locali, ma sono capaci di avanzare, sostenere e persino contribuire a realizzare proposte a vantaggio dell'intera collettività. Poi questo percorso ciclabile può costituire l'inizio di un progetto ben più ampio e addirittura strategico nell'ambito della mobilità sostenibile per la val di Chienti: un progetto avanzato dalla Camera di Commercio di Macerata con il contributo del prof. Calafati della facoltà di Economia di Ancona e che prevede un utilizzo strutturato ed integrato alla viabilità carrabile e ciclabile della ferrovia esistente. Ma addirittura il percorso ciclabile potrebbe essere il primo tassello per costruire un nuovo modello di sviluppo per la stessa valle del Chiente laddove gli enti interessati (Regione, Provincia e Comuni) ed eventuali soggetti privati illuminati e lungimiranti mettessero insieme energie intellettuali e risorse economiche per avviare un processo di valorizzazione socio-economica delle riconosciute e latenti risorse paesaggistiche, storico-culturali e produttive (agricole, turistiche, artigianali, ecc) di cui è ricco questo territorio. La condizione essenziale per avviare questo auspicabile processo, tanto più urgente in una fase di profonda crisi dei settori economici tradizionali (industria ed edilizia), è che gli Enti si impegnino ad invertire la tendenza a fare cassa attraverso l'urbanizzazione del territorio agricolo ma piuttosto a puntare sulla cosiddetta "green economy" che racchiude in sè molteplici attività capaci di conciliare tutela dell'ambiente, sviluppo socio-economico e benessere delle comunità locali. Ma questo i nostri amministratori sono in grado di capirlo, assumerlo come impegno politico e attuarlo? Anche le prossime scelte da fare di qui a poco ce lo diranno..
  • Montecosaro dà l’ok alla pista ciclabile
    delle Abbazie: un collegamento
    con Macerata, Corridonia e Morrovalle

    74 - Mag 27, 2010 - 16:13 Vai al commento »
    .. forse può sembrare un miraggio.. ma è proprio tutto vero.. quattro comuni, con il sostegno della provincia, hanno approvato un atto che li impegna ad adoperarsi per la realizzazione di un percorso ciclabile di facile attuazione poichè utilizza tratti di viabilità esistente da mettere in sicurezza; questo percorso, una volta completato, potrebbe rappresentare l'inizio di un più ampio progetto di mobilità sostenibile, nell'ambito dell'intera val di chienti, che dovrebbe consentire la valorizzazione della ferrovia civitanova-macerata come treno urbano e interurbano con utilizzo sociale-commerciale (pendolarimo-trasporto merci) e turistico-ricreativo. Occorre sottolineare il fatto che l'ideazione di questo importantissimo progetto, realmente sostenibile in tutti i suoi aspetti, è nata da aderenti a due libere associazioni maceratesi, Ciclo Stile e Coordinamento per la tutela del paesaggio con il sostegno costante e determinante di Legambiente MC e del Comitato tutela di San Claudio. Un ottimo esempio di progettazione dal basso che dimostra come le associazioni locali non sono nate e non operano solo per contrastare le politiche "insostenibili" delle amministrazioni ma sono in grado di proporre modelli di sviluppo alternativi.
  • Svincolo di San Claudio: sì o no?

    75 - Mag 20, 2010 - 13:24 Vai al commento »
    ..leggendo tutti i commenti fatti fin qui credo si possa affermare che quella che è mancata a macerata negli ultimi venti anni è una seria programmazione della mobilità in rapporto alla crescita urbanistica (ma non demografica) della città.. troppe varianti al piano regolatore hanno di fatto stravolto quello che poteva e forse doveva essere un assetto equilibrato e sostenibile. E poi c'è il grande tema delle risorse economiche da reperire quando si deve mettere mano alle infrastrutture strategiche a valle di scelte urbanistiche non supportate da adeguati studi sulla valutazione degli impatti (non solo ambientali) Allora non resta che rivolgersi ai privati, i quali naturalmente chiedono un'adeguata contropartita alla loro compartecipazione ai costi di realizzazione dell'opara pubblica, e cosa chiedono (e spesso ottengono)? naturalmente altra edificazione.. e così il circolo vizioso non si chiude mai... allora che fare? il buon senso (e non solo i tecnici) richiederebbe di effettuare uno studio serio ed approfondito sui flussi di traffico esistenti e previsti, a cominciare dalle ore più critiche, per avanzare proposte alternative sulla base dell'utilizzo più razionale ed efficiente delle infrastrutture che ci sono già, avviata la fase di sperimentazione si verificano i primi effetti e si procede ad una seconda fase di rettifica della soluzione iniziale... e così via fino a che si prende una decisione definitiva. Forse tutto questo non si fa, come qualcuno ha già detto bene, perchè non arricchisce nessuno e non porta voti alle amministrazioni... tant'è..
  • Scatta il toto assessori
    Carancini deve dare segnali forti
    per iniziare una nuova storia

    76 - Apr 13, 2010 - 18:42 Vai al commento »
    .. i miei migliori auguri al neo sindaco Carancini che avrà un compito certamente non facile di essere il sindaco di tutti e soprattutto il sindaco del cambiamento.. e allora buon lavoro sindaco!
  • Maulo: “Un centro di ricerche
    per energie rinnovabili alle Casermette”

    77 - Mar 17, 2010 - 16:27 Vai al commento »
    leggo con interesse la proposta di Maulo per l'istituzione alle "Casermette" di un centro di ricerca sulle fonti rinnovabili e più in generale sulle tecnologie di supporto ad uno sviluppo urbano sostenibile l'idea è senz'altro da apprezzare ed appoggiare nei suoi obiettivi assolutamente condivisibili perchè coerenti con il contrasto ai drammatici scenari futuri che ci pone all'attenzione la comunità scientifica internazionale e che ci impongono di intraprendere con rapidità un grande processo di "riconversione" delle attuali superate politiche di sviluppo questo processo può e forse deve essere intrapreso anche a livello locale senza attendere che siano i governi nazionali (quello attuale peraltro indirizzato verso scelte opposte) a dover "guidare la danza" molto bene quindi se anche Macerata si ponesse come luogo per intraprendere progetti d'avanguardia capaci di coniugare il sano riutilizzo di strutture esistenti, peraltro di un certo valore storico e urbanistico, con interventi che aprono nuove ed interessanti prospettive di occupazione e di ri-conversione produttiva
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