L’esercito di Silvio
sbarca a Macerata in 500

Presentati nel capoluogo i dodici nuovi coordinatori dei club "Forza Silvio" nati in provincia. Enzo Marangoni: "E' il ritorno al modello movimentista di Forza Italia". Deborah Pantana stempera le polemiche degli ultimi giorni con gli ex An
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La Cinquecento di Forza Silvio in piazza della Libertà

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Da sinistra, Francesco Luciani, Deborah Pantana e Enzo Marangoni

di Marco Ricci

(foto di Lucrezia Benfatto)

L’ultima occasione in cui un esercito percorse le strade che dai fondovalle salgono verso Macerata fu il 30 giugno del 1944, quando il contingente polacco del corpo italiano di liberazione, dopo l’entrata in città della formazione partigiana Niccolò, fermò i suoi carrarmati in piazza della libertà. A poco meno di settant’anni di distanza da quel momento epocale, è stata la Fiat 500 dell’esercito di Silvio a spegnere il motore sotto il palazzo comunale di Macerata, accolta da una soddisfatta Deborah Pantana, consigliere comunale cittadina, e dal consigliere regionale Enzo Marangoni, nonché dai nuovi coordinatori dei circoli “Forza Silvio” che sono nati in pochi mesi in provincia.

Club_Forza_Silvio (2)Dunque nessuno spargimento di sangue quando dall’utilitaria partita da Roma e che ha avuto Macerata come prima tappa del suo tour nazionale, piuttosto che due polacchi armati di fucili mitragliatori sono usciti due ragazzi in giubbetto azzurro dall’aspetto tutt’altro che bellicoso.  Una dei due, Claudia Regoli, è la responsabile regionale dell’esercito di Silvio impegnato in queste settimane nella missione azzurra. Niente a che vedere con l’Afghanistan ma con l’invito di Silvio Berlusconi ad aprire sul territorio 12.000 club Forza Silvio, quei club che dovranno, secondo le intenzioni dell’ex premier, affiancare i circoli di Forza Italia e garantire al centro destra un maggior radicamento nel territorio, avvicinando i cittadini agli iscritti. L’obiettivo, stanti gli 8000 club già aperti in tutta Italia, non sembra troppo lontano.

Per l’occasione, nella nuova sede del club Forza Silvio di Macerata (leggi l’articolo) si è svolta una conferenza stampa alla quale, oltre a Debora Pantana e ad Enzo Marangoni, ha partecipato il consigliere comunale maceratese Francesco Luciani il quale, come appartenente all’arma dei carabinieri, era in effetti l’unico vero militare che ha partecipato al pacifico putsch forzista. L’occasione è stata quella di presentare dodici dei coordinatori dei club “Forza Silvio” già nati all’interno della provincia di Macerata: Luigi Ciocci (Corridonia), Eros Maccari (Pollenza), Carlo Corneli (San Severino), Mauro Stura (Appignano-Mogliano), Antonio Trombetta (Tolentino), Tonino Verdicchio (Loro Piceno), Andrea Morichelli (San Ginesio), Asterio Tubaldi (Recanati), Alberta Tidei (Sarnano), Tonino Maurizi (Montecosaro), Filiberto Ruffini (Serravalle), Luigi Passarelli Pula (Matelica).

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A destra Claudia Regoli, è responsabile regionale dell’esercito di Silvio impegnato in queste settimane nella missione azzurra

“Siamo molto soddisfatti che la prima tappa del Tour abbia toccato Macerata”, ha esordito Deborah Pantana la quale, dopo i ringraziamenti ai presenti e ai due ragazzi arrivati da Roma con la Fiat 500, ha poi spiegato il senso dei club e dell’obiettivo che si è posto Silvio Berlusconi. Da una parte non disperdere il patrimonio di consensi che in questi anni si sono raccolti intorno alla figura dell’ex premier, dall’altra aprire alla società con dei club snelli, un ritorno al movimentismo iniziale di Forza Italia che con l’avvento del Pdl si era perduto. “Sono molto soddisfatta di questo nuovo inizio – ha dichiarato la Pantana – e auguro a tutti noi di riuscire ad essere più vicini ai cittadini, a tanti di coloro che in questo momento vivono il dramma della crisi economica”. Anche Enzo Marangoni, così come altri degli interventuti, hanno tenuto a sottolineare questo ritorno movimentista di Forza Italia. “La logica dei partiti e dei coordinamenti – ha detto è una logica chiusa, quella dei movimenti è una logica aperta”.

Diversi sono stati gli interventi dei nuovi coordinatori di circolo e dei militanti di Forza Italia e tutti hanno usato principalmente tre parole d’ordine: ascolto, trasparenza e partecipazione. Ma può un partito – o un movimento che sia – permettersi una mancanza di struttura organica in attesa della fine del tesseramento di Forza Italia, prevista per giugno, con alle porte il rinnovo di decine di amministrazioni comunali solo in provincia di Macerata? “I vecchi amici e i militanti – ha spiegato Debora Pantana – si stanno autonomamente, vorrei dire in modo civico, organizzando tra loro. Questa è una grandissima ricchezza anche per il territorio, una voglia di ritrovarsi intorno al nome di Silvio Berlusconi per poi decidere insieme. Sono momenti aggreganti – ha concluso – molto più efficaci di una riunione di partito”.

Club_Forza_Silvio (4)Che ai presenti – e forse anche agli storici elettori di Forza Italia che fin dagli esordi del 1994 hanno sempre mal digerito la forma partito – piaccia l’idea movimentista è emerso in modo piuttosto chiaro oggi pomeriggio. Ma la Pantana non ha voluto, dopo le polemiche nate sia a Macerata che a Civitanova, aprire nuove distanze da coloro, in particolare gli ex An che hanno una visione diversa del partito. “Io capisco le perplessità di coloro che provengono da una formazione diversa – ha evitato ogni spirito polemico Deborah Pantana – ma sono convinta che i nostri club aperti siano lo strumento ideale per stare in mezzo alla gente e spero che tutti se ne convincano presto”.

Più volte è stato toccato, anche da parte di militanti non proprio giovanissimi, il tema del rinnovamento e dell’ingresso nell’orbita di Forza Italia e dei club Forza Silvio di nuove leve. E tra il pubblico era presente anche Michele Rivetti, responsabile provinciale dei giovani. “I ragazzi si sentono lontani dalla politica – ha raccontato – Noi invece li vogliamo coinvolgere e al più presto presenteremo la nostra organizzazione giovanile”.

Insomma, al di la di un po’ di ironia che ci siamo permessi e che forse anche in politica ogni tanto non guasterebbe, non è detto che la forma movimento non possa permettere a Forza Italia di riavvicinarsi anche ai propri elettori e di ridare entusiasmo. Anche perché un fatto è certo. Piaccia o non piaccia, Berlusconi ha sempre dato prova di conoscere il proprio elettorato e di conoscerlo bene. Un elettorato allergico ai partiti e a quella che considerano la politica dei professionisti.

 



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