La guerra dei Roses per Forza Italia
Civitanova e Macerata
insieme contro Ceroni

Manovre e sgambetti interni durante le operazioni per la costituzione del movimento. Il coordinatore locale Baioni si schiera con i maceratesi Castiglioni e Sacchi e tenta il golpe. Il coordinatore regionale contrattacca: "Non hanno nessun incarico"
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Da sinistra Alina Albanesi, Pierfrancesco Castiglioni, Giovanni Corallini e Giuseppe Baioni

di Laura Boccanera

Grande è la confusione sotto il cielo di Forza Italia, anche a Civitanova. Qualche problema era già emerso la scorsa settimana a Macerata durante la presentazione del club Forza Silvio (leggi l’articolo) ma frizioni, colpi di scena e manovre furbesche sono in atto anche per la costituzione della nuova Forza Italia avvenuta questa mattina al Miramare dove l’occasione della presentazione dell’adesione di Giovanni Corallini al neonato partito guidato da Silvio Berlusconi svela “un golpe” in atto nel centrodestra. Non si tratta però della separazione fra le correnti alfaniane e berlusconiane del sistema, perchè l’inghippo è tutto in casa Forza Italia. I fatti: all’inizio della settimana esponenti dell’ex Pdl fissano per domani la presentazione del gruppo Forza Italia alle ore 11 in un bar della città. Sarà presente anche Remigio Ceroni, coordinatore regionale del partito insieme ad altri membri tra cui Fernanda Recchi, Serafino Paparelli, Luciano D’urso, Ivan Capone e Umberto Marcucci. Solo ieri in tutta fretta Giuseppe Baioni coordinatore locale fissa per oggi un’altra conferenza, il tema è lo stesso: la presentazione di Forza Italia e l’adesione del consigliere comunale Giovanni Corallini. Sono presenti lo stesso Baioni, il coordinatore provinciale Pierfrancesco Castiglioni, Riccardo Sacchi, coordinatore comunale di Macerata e Alina Albanesi, altra esponente del partito. Ovviamente IMG_4857Ceroni non c’è. Si comincia con i convenevoli, il partito che rinasce, la volontà di avvicinare l’elettorato e dare una risposta a chi si riconosce nei valori del partito e via dicendo.  “Torno nel partito nel quale sono nato – dice Corallini – torno alle origini e oggi ho presentato in Comune la comunicazione della costituzione di Forza Italia che rappresento come consigliere e capogruppo, in Libera (la civica nella quale è stato eletto ndr) rimango per la rappresentanza dell’elettorato”. Intanto però si rumoreggia cercando di capire che tipo di rapporti esistano con l’altro gruppo di forzisti che domani saranno in conferenza: “Forza Italia è costituito dagli eletti, dal movimento politico e dai club Forza Silvio – dice Castiglioni – di questa conferenza di domani noi non sappiano nulla, forse è la fondazione del circolo, è fisiologico che all’inizio ci sia un po’ di confusione ma non si deve pensare che si stia creando un doppio partito, non credo sia negli intenti di chi domani farà la conferenza stampa”. Frena le ipotesi di golpe Baioni: “Non si può parlare di golpe da parte di chi tuttora ha la gestione del partito, il coordinatore provinciale è qui, siamo noi legittimati a ricostruire il partito, il golpe semmai è il loro”. Insomma un bel guazzabuglio di affermazioni, non detti e verità più o meno celate che però vengono gelate senza possibilismi dal coordinatore Remigio Ceroni interpellato in merito alla convocazione di domani: “Della conferenza di oggi non ne sapevo nulla – afferma al telefono – non ho incaricato loro di costituire il partito, costoro non hanno incarichi in Forza Italia”. Ma quindi è in atto un tentativo di gestire il partito a sua insaputa? “Mi pare una pretesa simpatica ma priva di valore – aggiunge – domani comunque parlerò, costoro sono tutti decaduti e credo proprio di essere l’unico nominato dal presidente”.  



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