Un robot farmacista
all’ospedale di Macerata

SANITA' - La struttura innovativa, donata dalla Fondazione Carima, (APOTECAchemo) a servizio di Oncologia e Ematologia dell'Area vasta 3. Gazzani: "Non cessa il nostro impegno per il territorio, siamo disponibili per il completamento della risonanza a Camerino". Bordoni: "A febbraio partono i lavori al Pronto Soccorso e a marzo saranno operative la nuova sala Pacemaker e la Pet" (GUARDA IL VIDEO)
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034-Sistema automatizzato per la preparazione di chemioterapici APOTECA chemo-low 0

La macchina installata all’Ospedale di Macerata (clicca sull’immagine per il video servizio)

 

di Gabriele Censi

Tanti sorrisi di questi tempi quando si parla di sanità sono rari ma stavolta sono anche appropriati, perchè l’evento è veramente di quelli importanti e in un campo molto delicato. Parliamo di malati oncologici e la struttura, inaugurata oggi all’Ospedale di Macerata, è un Laboratorio centralizzato per l’allestimento di terapie antitumorali (Umaca) in dotazione all’Unità Operativa di Farmacia Ospedaliera. Il sistema robotizzato APOTECAchemo (valore di mercato di oltre 600mila euro)  è stato donato dalla Fondazione Carima, molto impegnata sul territorio in particolare nel campo sanitario.

Franco Gazzani

Franco Gazzani

Ne va orgoglioso il presidente Franco Gazzani che annuncia anche altri interventi nel “pacchetto sanità” deliberato dalla Fondazione per 2 milioni di euro: «La Fondazione ha avviato, ormai da diversi anni, un rapporto di dialogo e di collaborazione con i vertici della sanità provinciale e regionale, allo scopo di realizzare interventi mirati volti al potenziamento delle strutture di eccellenza locali. La donazione di APOTECAchemo si inserisce in questo filone e ci rende particolarmente orgogliosi poiché si tratta di una strumentazione realmente all’avanguardia, peraltro Made in Marche, che da oggi viene messa a disposizione dei malati oncologici del nostro territorio e del personale ospedaliero che si occupa delle loro terapie. Il nostro impegno prosegue, ci impegniamo oggi per completare la risonanza magnetica a Camerino e speriamo che si possano superare le lentezze del pubblico per rendere operativi i progetti deliberati»

Enrico Bordoni

Enrico Bordoni

Enrico Bordoni conclude il suo mandato alla direzione dell’Area Vasta 3 (leggi l’articolo) con questa importante inaugurazione e approfitta per rassicurare su alcuni argomenti che preoccupano l’opinione pubblica: «I lavori al Pronto Soccorso di Macerata partiranno entro febbraio, l’iter burocratico è completato e stiamo provvedendo agli affidamenti. Entro marzo invece sarà operativa la nuova sala pacemaker di Cardiologia. Si è risolta la problematica della Pet con la delibera regionale che mette a disposizione 1,9 milioni di euro per l’acquisto di una macchina di nuova generazione, anche la diagnostica Pet sarà operativa da marzo. La realizzazione del laboratorio Umaca è stata l’occasione per analizzare e perfezionare l’intero processo di gestione delle terapie oncologiche ed ematologiche dell’Area Vasta, coordinate rispettivamente da Luciano Latini e Riccardo Centurioni, dal Day Hospital alle dimissioni»

Luciano Latini

Luciano Latini

“Oggi per noi è un giorno importante – conferma il direttore di Oncologia Luciano Latini -,  l’apoteca rappresenta una prevenzione per i malati e per i preparatori, ma è molto di più di una ciliegia sulla torta per l’Oncologia di Macerata. E’ parte integrante dei reparti di oncologia di eccellenza in Italia, di cui noi facciamo parte»

Il nuovo sistema in dotazione all’Ospedale di Macerata è stato sviluppato dal Gruppo Loccioni, impresa marchigiana attiva nel campo dell’automazione e dei sistemi di misura, che attraverso Loccioni humancare sviluppa soluzioni altamente tecnologiche per la salute, la nutrizione ed il benessere. APOTECAchemo nasce dall’interazione delle competenze tecnologiche di Loccioni humancare con quelle cliniche di un’altra struttura regionale, gli Ospedali Riuniti di Ancona, nell’ambito del progetto per l’innovazione in sanità denominato Lab@AOR. Con l’ingresso del polo maceratese nella Community degli utilizzatori del sistema, la Regione Marche diventa a tutti gli effetti un faro per l’applicazione della tecnologia in ambito di farmacia oncologica.

Claudio Loccioni

Claudio Loccioni

Spiega Claudio Loccioni, direttore di “Loccioni Humancare”:  «Macerata uno dei pochi centri a  livello mondiale ad aver un sistema  del genere, tra questi, gli Ospedali Riuniti di Ancona, l’Istituto Europeo di Oncologia (IEO) e l’IRCCS IRST di Meldola –, oltre che, nel mondo, negli Stati Uniti e in Giappone. Il tema è molto delicato, in ambito oncologico i farmaci sono di natura tossica quindi è necessario proteggere tanto il paziente quanto chi li prepara . Un robot al posto delle braccia umane prepara il farmaco che viene  somministrato in maniera personalizzata e in totale sicurezza. La tracciabilità totale permette anche di risparmiare su farmaci molto costosi, e ci sono benefici anche nell’organizzazione. APOTECAchemo permette alla farmacia ospedaliera di monitorare con assoluta precisione tutte le fasi di preparazione della chemioterapia, assicurando la qualità del composto ed apportando benefici reali lungo tutto il percorso oncologico, dalla prescrizione alla somministrazione. Materiali, persone e processi sono tracciati al 100% a garanzia della perfetta corrispondenza di quanto prescritto dal medico oncologo con quanto effettivamente somministrato al paziente».

 

Il sindaco di Macerata Romano Carancini taglia il nastro

Il sindaco di Macerata Romano Carancini taglia il nastro

A tagliare il nastro il sindaco di Macerata Romano Carancini che ringrazia la Fondazione rimarcando che la generosità non è mai scontata: «E’ un valore prezioso e in questi tempi l’attività della Carima per il territorio è fondamentale. Apprezziamo gli sforzi che fanno i dirigenti della sanità e il lavoro di tutti gli operatori in tempi di tagli che conosciamo bene come Comuni. Credo che la politica deve lasciare ai tecnici le scelte operative e ribadisco che il nostro territorio è ancora penalizzato rispetto ad altri come risorse. Accolgo con soddisfazione gli annunci di Bordoni ma aggiungo una richiesta, non è accettabile la situazione di Ostetricia e spero che si intervenga anche su questo reparto»

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Al centro Piero Ciccarelli e Romano Carancini

C’è anche Piero Ciccarelli che dopo aver diretto prima la zona territoriale di Macerata e poi l’Asur Marche ora torna come dirigente del Servizio Salute della Regione. Un ruolo di raccordo tra l’azienda e la politica. “Una buona sanità è fatta di buoni professionisti, motivati e che sanno unire alle competenze tecniche la capacità di relazione con i pazienti,  e da attrezzature adeguate al passo dei tempi e delle nuove patologie. Si va verso una maggiore tecnologizzazione e concentrazione di spazi, con riduzione di posti letto negli ospedali per concentrarsi sulle acuzie e l’emergenza. Le strutture territoriale sono la sfida di questi anni per una popolazione anziana come quella delle Marche. Questa struttura inaugurata oggi è un’idea che avevamo coltivato fin da quando ero direttore di Zona quando Loccioni aveva predisposto i primi modelli sperimentali. Ricordo che tutte le  dotazioni sono a servizio della collettività dell’intera Area Vasta.

 

 

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