La cultura secondo Massi
“Vincente l’operazione
filosofia-umorismo”

Il delegato alla Cultura del Comune di Tolentino ripercorre un'estate di successi e guarda al futuro: "Teatro Vaccaj, speriamo di inaugurare nella primavera 2015, intanto questo inverno avremo grandi ospiti al Don Bosco"

- caricamento letture
Alessandro Massi

Alessandro Massi

Dopo un’estate intensa vissuta fra le giornate di Popsophia, il rilancio della Biennale, e l’anniversario della Compagnia della Rancia, Tolentino sta proseguendo sulla strada degli eventi al Castello della Rancia e ha prolungato l’apertura delle tre grandi mostre legate alla Biennale diretta da Evio Hermas Ercoli.
Ne parliamo con Alessandro Massi, delegato alla Cultura del Comune di Tolentino.

Qual è il bilancio di questa intensa attività?
«Il nostro intento erano grandi numeri e qualità. Missione largamente compiuta anche grazie a Popsophia che ha rilanciato il turismo in un periodo di bassa stagione come fine agosto. Il 2013 ha anche segnato il rilancio di un rapporto con la Compagnia della Rancia che è tornata ad essere un simbolo della città. Tolentino ha dimostrato il suo affetto per il gruppo di Saverio Marconi.
Il prolungamento delle mostre poi è stato un atto dovuto. Le mostre di questa Biennale hanno fatto il doppio di visitatori dell’edizione precedente. Non era scontato che Lineis et Coloribus avesse così tante richieste. Grazie anche alla Fondazione Carima che ci ha permesso di allestire un’esposizione tanto importante. Il merito va alla strategia di Ercoli di legare le mostre agli eventi».

Alessandro Massi, Evio Hermas Ercoli e Giuseppe Pezzanesi

Alessandro Massi, Evio Hermas Ercoli e Giuseppe Pezzanesi

È merito di Ercoli quindi il successo della vostra estate?
«Abbiamo acquistato un evento come le giornate di Popsophia, creato un museo stabile della Rancia, realizzato un auditorium a me particolarmente caro perché l’Amministrazione l’ha dedicato a mio nonno, Roberto Massi. Ma soprattutto abbiamo rilanciato laBiennale, uno degli eventi più storici delle Marche.
Non era scontato che l’ibrido Popsophia/Biennale funzionasse. Invece l’operazione filosofia/umorismo è stata un grande successo di pubblico, di contenuti e di metodo, grazie al web e anche grazie al contest a cui ha partecipato il vostro giornale.
Il web ci ha portato un successo di nuovo internazionale nel segno di Luigi Mari. Abbiamo premiato un artista turco con un’opera sulla guerra. Oltre 900 sono stati i partecipanti da 55 Paesi. 7500 i voti sul web piovuti da tutto il mondo per le sei opere finaliste. Ad ogni voto corrisponde una persona che ha parlato di Tolentino e della Biennale».

Alessandro Massi, al suo fianco Saverio Marconi e Giuseppe Pezzanesi

Alessandro Massi, al suo fianco Saverio Marconi e Giuseppe Pezzanesi

Soldi spesi?
«Tolentino è stato il centro della cultura maceratese del 2013 con una concorrenza, vedi Futura o Macerata, che ha budget quattro o venti volte superiori. Popsophia e Biennale insieme sono costati meno della edizione precedente. Nessuno ha fatto tanto prima. E abbiamo impiegato un gruppo fortissimo ma giovane con una direttrice artistica, Lucrezia Ercoli, che ha più o meno la mia età. Under trenta per la prima volta protagonisti.
Nuova Simonelli e altri sponsor ci hanno dato fiducia e spero che tanti ancora arrivino. Con questi risultati non ci sono dubbi. In più abbiamo fatto sinergia e contribuito a tante iniziative che meritano sostegno da Musicultura alla stessa Compagnia della Rancia».

Prossimo anno senza Biennale aspettando il 2015?
«Intanto è confermata la collaborazione con Popsophia. Hermas Ercoli ha un contratto per tre anni. Dato che è praticamente gratis, è meglio parlare di accordo fra gentiluomini… Stiamo già lavorando ad un evento nel centro storico da tenersi a luglio. Continueremo con la promozione di Palazzo Bezzi e del Miumor e daremo sostegno alle associazioni locali che in questi anni hanno fatto molto per e insieme a noi. Da settembre 2014 inoltre avvieremo le iniziative per il bicentenario della battaglia del 1815. Protagoniste le scuole».

Resta un solo tassello, il teatro Vaccaj?
«Il Vaccaj sconta il problema del patto di stabilità e quello dei ritrovamenti archeologici rinvenuti nel cortile degli artisti. L’impossibilità di usare la liquidità frena i lavori. Contiamo nella vendita della farmacia per sbloccare il secondo stralcio dei lavori. Speriamo di inaugurare nella primavera del 2015».

Inverno 2014?
«La stagione teatrale ha un numero di abbonati sempre alto anche senza il Vaccaj grazie all’ospitalità del Don Bosco. Avremo nomi importanti da Alessandro Benvenuti a Corrado Tedeschi. Il 20 ottobre abbiamo fatto l’annuale riunione con il mondo della musica di Tolentino per programmare insieme la una stagione musicale. Quale altra Amministrazione ha un approccio tanto partecipativo?»


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X