Rrose Selavy


Utente dal
13/7/2012


Totale commenti
30

  • La cultura secondo Massi
    “Vincente l’operazione
    filosofia-umorismo”

    1 - Ott 28, 2013 - 12:26 Vai al commento »
    L'intervista si conclude con una domanda retorica: quale altra amministrazione ha un approccio tanto partecipativo? Una nota (doverosa) al riguardo. L'associazione culturale Rrose Sélavy è ancora in attesa di essere convocata per un confronto con le associazioni e gli operatori del settore cultura promesso dall'Amministrazione oltre un anno fa. Ci siamo forse persi qualcosa?
  • Cordoglio per la scomparsa di Osvaldo Pieroni

    2 - Set 28, 2013 - 9:19 Vai al commento »
    OSVALDO PIERONI. Semplicemente (e anche pienamente) caro Osvaldo. Adesso alcune tue foto mi portano al 1966, ad un vicolo che a Macerata... Non ce la farai a non farci piangere, caro amico. Massimo
  • Si è spento a 89 anni
    il pittore Sirio Bellucci

    3 - Set 29, 2013 - 15:47 Vai al commento »
    SIRIO BELLUCCI. Ci sarebbe da raccontare un sacco di belle storie, su di te, Sirio, storie che ci hai fatto vivere, e che noi, "giovani artisti", abbiamo vissuto insieme a te E, adesso, si vorrebbe di nuovo ridere con te, persona unica. Perché la morte non può sempre darci dolore. Non può. Ma oggi ce lo sta dando e siamo impotenti. Grazie di tutto, caro Sirio, caro amico "più grande".
  • La mostra su Nino Ricci
    e l’amore per Macerata

    4 - Lug 28, 2013 - 12:01 Vai al commento »
    Massimo De Nardo “La città che più ami è quella nella quale vorresti morire”. Non ricordo chi lo abbia detto, però è un pensiero che ho fatto mio, da tempo. Quindi, non è la città nella quale sei nato ad avere il tuo amore. Ovviamente, la nascita non va intesa come dato anagrafico, da registro comunale. L’articolo di Giancarlo Liuti sulla mostra di Nino Ricci, a Palazzo Buonaccorsi, suscita una reazione, nel senso del voler discutere su alcuni punti, quasi come una chiacchierata (passeggiando per le mura albornoziane citate da Liuti?). Il punto è «quell’inscindibile rapporto che lega Nino Ricci alla città e la città a Nino Ricci, un artista che ha saputo farsi largo nel panorama nazionale ma non ha mai abbandonato Macerata e diversamente da Gino Bonichi Scipione, Ivo Pannaggi, Sante Monachesi e Valeriano Trubbiani, che emigrarono altrove, la elesse a musa ispiratrice del suo lavoro (…)». In particolare, quel «diversamente da…» mi sembra che abbia una nota di bonario rimprovero nei confronti di quegli artisti che Macerata l’hanno lasciata perché – evidente – le avanguardie si incontravano non proprio dalle nostre parti. Ivo Pannaggi è poi tornato nella “sua” Macerata, che all’inizio lo additava come un personaggio buffo, quasi ridicolo, con quel mitico ciuffo a fontanella sulla testa (magnifico Pannaggi); Trubbiani, nato a Macerata, sembrava a noi giovani studenti (anni ’60) un anconetano, chissà perché. Macerata, comunque, bisognava lasciarla, all’inizio del secolo scorso e forse anche oggi. Non c’entra l’amore o il suo contrario. Dipende, naturalmente, da quello che cerchi. Anche il nostro bravo giornalista Liuti, se non ricordo male, lasciò questo strambo paesotto per una redazione bolognese (mi sbaglio?). Una città che a volte, spinge all’emigrazione, Macerata. Una città normale, in questo. Sulla facciata del palazzo comunale capeggia in bella vista un Civitas Mariae. A noi ragazzotti in velleità di rivolta (sempre fine anni ’60) quella divina dedica non stava davvero bene. Oggi, più sportivi e sempre ingenui, non fa più l’effetto di un tempo, ma ci rendeva un po’ bigotti quell’iscrizione, diciamo la verità. Ma tant’è. Nino Ricci ha certo un rapporto tutto suo con questa città, che lo stima e lo apprezza (la mostra al Buonaccorsi ha smosso tutto le rappresentanze politico-culturali; un po’ meno i benedetti “giovani” che comunque frequentano poco un po’ tutto). Ma conoscendolo da almeno quarant’anni (per me è sempre il “caro professore”) mi viene da pensare che qualche volta, la sua (nostra) Macerata lui l’abbia mandata a quel paese (il posto più frequentato del mondo). Giustamente. L’amore per una città ha qualcosa di indecifrabile, dal momento che una via, una piazza, un palazzo, una chiesa, diventano corpo (e sempre femminile). E poi c’è anche, per riprendere l’articolo Liuti, un amore non detto, non confessato. Liuti scrive:  «Siamo maceratesi e sarebbe naturale che l’amassimo pure noi, questa città. Invece no, tanti, troppi di noi. E ce lo rimproverano coloro che maceratesi non sono». Naturale? L’amore è una scelta, non una condizione biologica. Credo che debba essere la città ad amare i suoi abitanti, ma qui il discorso è troppo ampio e complicato, che ci si perderebbe, anche con una cartina turistica sotto mano.
  • I big del pensiero per l’ultimo week end di Futura

    5 - Lug 25, 2013 - 18:05 Vai al commento »
    Il direttore artistico del festival Gino Troli è appena intervenuto, senza però risponderci. Siamo costretti allora a riscrivere il nostro post. Quanto ai due anonimi che hanno cliccato "non mi piace", forse non amano il jazz. Altrimenti non capiamo perché dovrebbero criticare un post che proprio non li riguarda.   Non entriamo nel merito delle polemiche sullo spessore degli ospiti invitati al Futura Festival, alcuni dei quali certo interessanti. Parliamo di musica: come associazione culturale Rrose Sélavy avevamo proposto di partecipare al festival con uno spettacolo musica-teatro: pianoforte Mike Melillo (spessore musicale credo indiscusso) e testi di Massimo De Nardo, sul percorso personale e artistico di Melillo e dei “grandi” con cui ha collaborato, da Sonny Rollins a Chet Baker, per citarne alcuni; spettacolo che ha debuttato per la giornata internazionale del jazz al Lauro Rossi il 30 aprile. La nostra proposta – non impegnativa sul piano organizzativo ed economico e pertinente al tema almeno quanto molte altre iniziative  – non è stata affatto presa in considerazione dagli organizzatori. Visto che il direttore artistico di Futura Festival interloquisce attraverso questo forum, la nostra riflessione è rivolta a lui. Forse potrà darci qui qualche risposta al riguardo. Grazie per l’ospitalità. 
    6 - Lug 25, 2013 - 11:07 Vai al commento »
    Non entriamo nel merito delle polemiche sullo spessore degli ospiti invitati al Futura Festival, alcuni dei quali certo interessanti. Parliamo di musica: come associazione culturale Rrose Sélavy avevamo proposto di partecipare al festival con uno spettacolo musica-teatro: pianoforte Mike Melillo (spessore musicale credo indiscusso) e testi di Massimo De Nardo, sul percorso personale e artistico di Melillo e dei "grandi" con cui ha collaborato, da Sonny Rollins a Chet Baker, per citarne alcuni; spettacolo che ha debuttato per la giornata internazionale del jazz al Lauro Rossi il 30 aprile. La nostra proposta - non impegnativa sul piano organizzativo ed economico - non è stata affatto presa in considerazione dagli organizzatori. Visto che il direttore artistico di Futura Festival interloquisce attraverso questo forum, la nostra riflessione è rivolta a lui. Forse potrà darci qui qualche risposta al riguardo. Grazie per l'ospitalità. 
  • Vittorio Sgarbi fa tappa a Recanati e Tolentino

    7 - Lug 17, 2013 - 9:45 Vai al commento »
    Ci sarebbe molto da dire sul personaggio invitato, ma la nostra attenzione cade (nel senso anche di qualcos’altro) sul manifesto: una Lectio magistralis trasformata in Lexio magistralis, con la x, neanche fosse un suv a tradizione integrale. I tre puntini prima del “… a seguire drink per tutti” suggeriscono l’inizio di chissà cosa. E ancora, quel “Saranno a disposizione libri e dedica dell’autore” ci fa pensare che sarà – la dedica – appoggiata da qualche parte. A dare sollievo e comfort alla serata c’è un “Confermare la presenza per disposizione seggiole”, che rende l’arredo alquanto miserello (la seggiola – una vita che non leggevamo il suo nome di cosa, soppiantato dal più metropolitano “sedia”). In breve: sgarbi linguistici.
  • Le forme e i volumi di Nino Ricci a Palazzo Buonaccorsi

    8 - Lug 12, 2013 - 9:54 Vai al commento »
    Apprezziamo molto, da sempre, il lavoro di Nino Ricci e ci fa piacere questo riconoscimento con una grande mostra. Piccolo neo: perché tre euro per l'ingresso? Non è la cifra che spaventa, ovviamente. Ma qual è il senso di far pagare un biglietto per visitare la mostra ai concittadini dell'artista? 
  • Autori ed editori
    maceratesi al Lingotto

    9 - Mag 19, 2013 - 19:42 Vai al commento »
    Ci farebbe piacere che quanti hanno espresso un parere negativo sul nostro post, o lo faranno in futuro, spiegassero le loro ragioni. Ci servirebbe per capire un altro punto di vista, in amichevole dialettica.   
    10 - Mag 19, 2013 - 18:03 Vai al commento »
    L’articolo sottolinea che lo stand della Regione Marche ha svolto “un ruolo di fondamentale supporto a favore dei piccoli editori marchigiani non presenti a Torino con un loro autonomo stand”. Un privilegio che – va precisato – non è evidentemente stato assicurato a tutti. Forse abbiamo origini romagnole-abruzzesi (e ci farà piacere scoprirlo, nel caso), ma Rrose Sélavy Editrice non è stata (invitata) al Marche-Saloon. Pazienza. Ci sfugge la scelta del Palazzo regionale sugli inviti a editori, scrittori, amministratori, organizzatori di festival, grafici, consulenti, marchigiani doc e altro.
 Rrose Sélavy Editrice è marchigiana, anche gli autori del libro per ragazzi "Che mestieri fantastici" lo sono (Tullio Pericoli è nato nelle Marche, Massimo De Nardo pure - e ancora ci vive, malgrado tutto).
Uno stand non fa primavera, ma l’inverno non è passato.  
  • Scritta nazista sul monumento alla Resistenza,
    Tacconi risponde con un cartello

    11 - Mar 9, 2013 - 17:08 Vai al commento »
    Veramente stupefacente che un commento che dovrebbe suscitare ovvia condivisione come Nazismo=inciviltà abbia avuto 14 commenti negativi. Significa forse che 14 persone ritengono che fosse invece qualcosa di civile? 
  • Via Almirante gettata nel cestino

    12 - Gen 12, 2013 - 17:15 Vai al commento »
    Caro Romoletto,  impara a commentare democraticamente anche quando qualcuno non la pensa come te. Vai a studiare dillo a qualche altro. Noi lo abbiamo fatto, e lo facciamo. Fidati. Abbassa i toni e non ti permettere.  
    13 - Gen 12, 2013 - 15:19 Vai al commento »
    Testo del manifesto lanciato agli sbandati a seguito del decreto del 10 Aprile: "Alle ore 24 del 25 Maggio scade il termine stabilito per la presentazione ai posti militari e di Polizia Italiani e Tedeschi, degli sbandati ed appartenenti a bande. Entro le ore 24 del 25 Maggio gli sbandati che si presenteranno isolatamente consegnando le armi di cui sono eventualmente in possesso non saranno sottoposti a procedimenti penali e nessuna sanzione sarà presa a loro carico secondo quanto è previsto dal decreto del 18 Aprile. I gruppi di sbandati qualunque ne sia il numero dovranno inviare presso i comandi militari di Polizia Italiani e Tedeschi un proprio incaricato per prendere accordi per la presentazione dell'intero gruppo e per la consegna delle armi. Anche gli appartenenti a questi gruppi non saranno sottoposti ad alcun processo penale e sanzioni. Gli sbandati e gli appartenenti alle bande dovranno presentarsi a tutti i posti militari e di Polizia Italiani e Germanici entro le ore 24 del 25 maggio. Tutti coloro che non si saranno presentati saranno considerati fuori legge e passati per le armi mediante fucilazione nella schiena. Vi preghiamo curare immediatamente affinché testo venga affisso in tutti i Comuni vostra Provincia." p. il Ministro Mezzasoma - Capo Gabinetto GIORGIO ALMIRANTE Dalla Prefettura 17 Maggio 1944 - XXII  Ci sarebbero tante altre buone ragioni per sostenere che intitolare una via a Giorgio Almirante non sia stata una scelta opportuna. Non le elenchiamo: secondo noi la firma di Almirante sotto questo manifesto è già abbastanza.  
  • L’Onorevole Isidori spopola sul web

    14 - Nov 30, 2012 - 14:36 Vai al commento »
    "Conquista la simpatia degli internauti?". Veramente c'è solo da vergognarsi. Macerata aspira ad essere capitale della cultura con questo genere di personaggi? 
  • Cultura in lutto
    per la morte di Ugo Giannangeli

    15 - Nov 17, 2012 - 23:22 Vai al commento »
    L’Associazione culturale Rrose Sélavy (di Tolentino) ricorda Ugo Giannangeli con stima, simpatia e affetto. Fu senza dubbio uno dei maggiori protagonisti della scena teatrale amatoriale maceratese. In particolare, lo ricorda per la sua partecipazione allo spettacolo “Voci di polvere” (testi di Massimo De Nardo), organizzato dalla stessa associazione culturale, in scena il 29 marzo 2008 al cinema teatro Italia, a Macerata. Grazie, carissimo Ugo.
  • L’addio a Mario Clementoni
    Recanati saluta il papà del Sapientino

    16 - Ott 12, 2012 - 10:17 Vai al commento »
    UN GIOCO POCO DIVERTENTE. Al di là dei legami di carattere personale, ci stupisce il grande risalto che l'articolo ha dato alla presenza di Marcello Dell'Utri, notoriamente coinvolto in inchieste giudiziarie che lo vedono accusato di reati estremamente gravi. 
  • Macerata è nel cuore:
    “Cultura? Non per le scuole”

    17 - Ott 9, 2012 - 19:01 Vai al commento »
    L'articolo afferma che il costo della mostra in questione ammonta a 70000 euro. Messa così, stupisce anche noi, associazione culturale che ha allestito una mostra a maggio, sempre a palazzo Buonaccorsi, di un importante pittore italiano. La notizia è fondata? Ci piacerebbe che qualcuno degli organizzatori confermasse o (meglio) smentisse.  
  • Il Pd a Pezzanesi: “Si dedichi più al Comune e meno al Milan”

    18 - Ott 4, 2012 - 20:01 Vai al commento »
    per ArjDMW: spero tu sia scherzando, davvero. Altrimenti dovremmo preoccuparci molto seriamente. 
  • Manifestazione contro gli immigrati
    “No ai cortei neofascisti di Forza Nuova”

    19 - Ott 4, 2012 - 20:16 Vai al commento »
    E la prossima volta che un italiano uccide un italiano - e succede molto spesso - tutti in piazza  di nuovo? Per coerenza dovrebbe essere così.  
  • Macerata si candida a diventare capitale europea della cultura per il 2019

    20 - Set 15, 2012 - 9:40 Vai al commento »
    Una piccola rettifica (per Marco Travaglio): fra le mostre maceratesi di quest'anno mi permetto di ricordare la personale di Bruno Ceccobelli, uno degli artisti più interessanti del secondo Novecento, a Palazzo Buonaccorsi lo scorso maggio. Questa volta ad organizzare era la nostra associazione culturale, Rrose Sélavy, in collaborazione con Macerata racconta (né ADAM, né centri sociali).  
  • Premio “Paesaggi di Pace” a Tullio Pericoli

    21 - Ago 17, 2012 - 13:18 Vai al commento »
    Conoscendo e apprezzando molto Tullio Pericoli, mi spiace che l'evento non sia segnalato come meriterebbe nel sito istituzionale del Comune di Caldarola, dove in compenso vengono indicate molte altre iniziative (sagre e feste triennali soprattutto).   
  • Cambio di gestione all’Informagiovani
    Il Glatad chiede spiegazioni

    22 - Ago 15, 2012 - 9:47 Vai al commento »
    Gentile Ninasimone, come avrà letto non entravo nel merito delle capacità dei nuovi collaboratori, che non posso per ora valutare. Mi permetta, però, di ribadire le mie perplessità in riferimento alla capacità, all'autorevolezza e alle garanzie fornite da uno degli appartenenti al comitato scientifico dell'associazione. Questo sì.   
    23 - Ago 14, 2012 - 17:57 Vai al commento »
    Precisiamo: Rrose Sélavy (autore del post sull'agente Betulla) è il nome di un'associazione culturale per le arti visive, sceniche e musicali che ha sede a Tolentino. Il nome deriva dall'artista Marcel Duchamp, al quale rende omaggio. Il suo responsabile è Massimo De Nardo. 
    24 - Ago 14, 2012 - 9:23 Vai al commento »
    In ogni caso, noto con un certo stupore che nel comitato scientifico dell'associazione Modavi figura anche Renato Farina, più conosciuto come "agente Betulla", recentemente condannato per falso in atto pubblico.    
  • Un campo da golf a Tolentino
    L’idea rilanciata dai risultati della squadra

    25 - Ago 7, 2012 - 12:52 Vai al commento »
    Siamo assolutamente contrari.  
  • L’energia creativa di Marangoni nella campagna iscrizioni dell’Accademia

    26 - Ago 5, 2012 - 20:01 Vai al commento »
    Capisco l'affettuoso pensiero, però da vecchio amico di Giorgio posso dire che forse non avrebbe apprezzato la strumentalizzazione caricaturale della sua immagine degli ultimi tempi. Mi spiace. Massimo
  • Pupo chiude il primo week end di Popsophia
    Silenzi: “E’ stato un miracolo organizzativo”

    27 - Lug 16, 2012 - 17:16 Vai al commento »
    Normal 0 0 1 85 486 Massimo De Nardo 4 1 596 11.1282 0 14 0 0 La prossima volta a Popsophia piangeranno le madonnine. Un “miracolo”, per l’assessore civitanovese alla cultura Silenzi (“organizzativo”, certo, ma pur sempre un miracolo). Quanto al direttore artistico Ercoli, il commento “Stiamo terremotando Civitanova” se lo poteva risparmiare, dal momento che un po’ più a nord ci sono i terromotati veri. Lui ha detto “culturalmente”, certo. Però la lingua batte dove il dente duole, nel senso che si va sul banolotto, come linguaggio, tant’è che alla fine le aspettative per le presenze come sono state? Facile: “rosee”. Dalla Pupa a Pupo il passo (e chiudo) è breve.
  • La Pornosophia protagonista
    del primo week end di Popsophia

    28 - Lug 13, 2012 - 15:27 Vai al commento »
    Non confondiamo le cose, altrimenti dovremmo dire che la prostituzione è bodyart.  
    29 - Lug 13, 2012 - 15:00 Vai al commento »
    Caro Angelo, proprio no; non guardiamo film in ufficio, per ragioni di principio, e a casa o al cinema preferiamo film d'autore. 
    30 - Lug 13, 2012 - 12:22 Vai al commento »
    NESSUNO TOCCHI IMMANUEL KANT. Il cielo stellato sopra di me, la coscienza morale dentro di me. E' una delle frasi più felicemente ispirate di Immanuel Kant. Ora apprendiamo che tal Valentina Nappi, pornoperformer (sorprendentemente) ospite a Popsophia 2012 ricerca in Kant le motivazioni del suo essere attrice hard.  Sarà una ricerca lunga e faticosa, perché, francamente, di motivazioni kantiane non ne vediamo nessuna. Il cielo stellato è metafora dell'infinito, la coscienza morale è sinonimo di rigore etico, almeno per noi. Nel blog della Nappi - eloquentemente titolato "in punta di capezzolo" - troviamo scritto invece che "un porno performer è molto più importante di un medico che va a fare le vaccinazioni in Africa". Chiederemo agli altri ospiti Vito Mancuso, Umberto Galimberti e Maurizio Ferraris la differenza fra Immanuel Kant ed Emmanuelle (film erotico dei primi anni '70).
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy