Al via venerdì il Rive festival

CIVITANOVA - Trenta appuntamenti in tre giorni fra area portuale, Lido Cluana e Civitanova Alta. Emozionato alla vigilia dell'inaugurazione il direttore artistico: "Qui non sono gli ospiti a fare il festival, ma è il festival che indirizza l'ospite"

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staffrivedi Laura Boccanera

“Civitanova riparte dalla cultura”. Così il sindaco Tommaso Corvatta ha aperto il countdown per l’avvio del primo festival estivo di Civitanova, “Rive” diretto da Giorgio Felicetti e organizzato dal Comune in collaborazione con associazioni e scuole.  E l’attesa per l’inaugurazione che avverà venerdì 5 luglio inizia ad essere palpabile. Un festival che promette 30 incontri in tre giorni di manifestazione e che non si occupa di spettacolo e intrattenimento, ma di infanzia, diritti civili e ambiente. La presentazione del cartellone completo è stata fatta questa mattina alla presenza del sindaco Tommaso Corvatta, dell’assessore alla cultura Giulio Silenzi, del direttore artistico Giorgio Felicetti e di Vanessa Spernanzoni del cda dei TdC. “Siamo curiosi di specchiarci in questo nuovo progetto – ha esordito il sindaco – che rispecchia la città, Rive è un festival che guarda verso l’esterno, verso i nuovi approdi partendo da qui, un nuovo inizio”. “Con Rive si apre la stagione estiva – ha dichiarato Silenzi – e per luglio e agosto abbiamo un programma diversificato e vario. Spetta a Riva inaugurare la stagione che Civitanova ha messo in cantiere con ben due festival dai quali ci aspettiamo un coinvolgimento reale da parte dei cittadini, i paragoni con quanto fatto finora sono sbagliati e non ci interessano”.
Al direttore artistico il compito di descrivere il cartellone: “tutti gli ospiti invitati sono chiamati a misurarsi con la città sul tema proposto, anche Simone Cristicchi ha realizzato appositamente per Rive un concerto reading, un excursus sulla canzone d’autore in riva al mare. Il venerdì si comincia a Civitanova porto per parlare alla vita nelle città e alla dimensione della metropoli: alle 18 presso i giardini del Lido Cluana attività dedicate ai ragazzi con uno spettacolo di clowneria che parla dello smaltimento dei rifiuti con Luna e Gnac. Alle 19 arriva il momento della riflessione al Lido Cluana con il Forum che ospita Marica di Pierri, attivista e giornalista, opinionista di ZETA di Gad Lerner su LA7 su “I conflitti ambientali”, Andrea Poggio, Vice-Presidente Legambiente Italia, autore del libro “Le città sostenibili”, Don Vinicio Albanesi che parlerà del disagio sociale nelle città. Coordina il Prof. Roberto Mancini. Cinema in serata alle 21.30 al Cecchetti con “Troppolitani” un documentario di Antonio Rezza e Flavia Mastrella e a seguire “Pinocchio, il paese dei balocchi” nel quale la celebre fiaba viene reinterpretata alla luce del tema dei risvegli dal coma. Il sabato ci si sposta a Civitanova alta dove dal pomeriggio prenderanno avvio una serie di laboratori e attività diffuse: dalla mostra di Marco Luzi alla galleria Centofiorini, all’incontro con i registi Antonio Rezza e Flavia Mastrella, passando per il tema dei beni comuni. Nel cortile dell’ex liceo alle 18.00 Alex Corlazzoli, maestro precario e giornalista parlerà della scuola che sarà, mentre alle 19 nel chiostro di Sant’agostino un argomento delicato come quello della fertilità femminile: ospiti Eleonora Mazzoni autrice del romanzo Le difettose, l’attrice Emanuela Grimalda che ne ha tratto un reading e Valentina Bonafoni con una performance teatrale. La serata si chiude in maniera introspettiva con il teatro di Antonio Rezza alle 21.30 all’Annibal Caro che presenta “Io” una rappresentazione sulla piaga dell’egocentrismo nella società odierna. Musica alle 22.30 in piazza con Luca Bassanese, vincitore di Musicultura e la Piccola Orchestra Popolare. Domenica bambini e famiglie alla foce del Chienti, la terza riva che include anche l’area portuale dove le associazioni terranno attività ludiche e ricreative con la partecipazione anche del centro Yoga per il saluto al sole. Dal tramonto al porto cena in riva al mare e dalle 21 per la serie I racconti la storia vera e surreale di Giuseppe Gulotta, condannato all’ergastolo ingiustamente che sconta 32 anni in carcere. E poi il dramma degli “Italianesi” una famiglia italiana scappata in Albania durante il fascismo che cerca di rientrare in patria dopo il crollo del muro di Berlino ma che viene scambiata per albanese in un limbo senza patria. Gran chiusura con Serena Abrami e Simone Cristicchi.
“La peculiarità di Rive rispetto ad altre manifestazioni sta nella sua vocazione  – spiega Felicetti – solitamente sono gli ospiti a fare il festival, qui la prospettiva è rovesciata. E’ il festival che fornisce i contenuti e indica agli ospiti il tema da trattare. In qualche modo abbiamo voluto che i personaggi che saranno presenti si cimentino sul tema del bene comune, dell’ambiente, della persona. E’ possibile anche fare un festival con queste cose e non solo con lo spettacolo o l’intrattenimento. Questo non vuol dire che non ci sarà spazio per il divertimento, anzi. Solo che anziché essere il fine ultimo esso sarà il mezzo attraverso il quale giungere alla riflessione”.


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