La cultura apre con Rive

Il primo festival dell'estate civitanovese diretto da Giorgio Felicetti si presenta al pubblico. Tre giorni dal 5 al 7 luglio lungo le "rive" geografiche e sociali della città. Gran finale con Simone Cristicchi in uno show inedito

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di Laura Boccanera

25 appuntamenti in tre giorni, 50 tra artisti e personaggi. Non solo ospiti, ma anche contenuti. Dall’ambiente al cinema, dai diritti civili al teatro e alla musica, il tutto legato dal filo conduttore dell’ambiente e della riscoperta della natura, del passato e dell’identità dei luoghi. E’ il Rive festival, promosso dal Comune di Civitanova Marche e diretto da Giorgio Felicetti e presentato questa mattina ufficialmente alla presenza del sindaco Tommaso Corvatta, dell’assessore alla cultura Giulio Silenzi, del presidente del consiglio Ivo Costamagna, di Alfredo di Lupidio, direttore TdcC e di Vanessa Spernanzoni del cda dei Tdc.  Le rive sono l’approdo, ma anche la partenza, il confine, ma anche la scoperta. “Non è la ricerca spasmodica del nome famoso – ha sottolineato il direttore artistico – ma un viatico verso l’ignoto”. E’ attraverso la lente della conoscenza che studiosi, artisti, pensatori e musicisti si alterneranno nella tre giorni cittadina: tra loro il regista e drammaturgo Saverio La Ruina che proporrà lo spettacolo Italianesi, storia di italiani prigionieri in Albania e tornati in Italia con i barconi, il genio di Antonio Rezza con uno spettacolo sulla dominanza dell’Ego nella società moderna dal sintomatico titolo “Io”, Alex Corlazzoli, maestro elementare che porta la sua esperienza coi ragazzi nel libro “La scuola che resiste”. E poi ancora una serie di reading dedicati alla maternità, il vincitore di Musicultura, poi distintosi per il suo impegno musicale e ambientale Luca Bassanese. Si scende negli abissi con Giuseppe Gulotta, un uomo che ha fatto 35 anni di carcere sebbene innocente. Ma ci saranno anche molte persone “non note” personaggi di Civitanova coinvolti nel progetto: “dai relatori ai moderatori degli incontri, dai cittadini che apriranno le porte e i cortili della città agli studenti delle scuole medie e dei Licei, dai musicisti agli attori, dai documentaristi agli esperti di cinema, dalle associazioni ambientaliste a quelle dell’altro consumo, dalla gente del porto a quella della città alta, dai disegnatori della grafica ai fornitori di servici tecnici, e così via – sottolinea il direttore artistico Giorgio Felicetti – In poco tempo siamo stati sommersi da proposte dalla città, dispiace non essere riusciti a soddisfarle tutte”.

“Rive è la nuova creatura dell’estate civitanovese – ha sottolineato Giulio Silenzi – un ulteriore festival che il Comune ha registrato nel marchio e nel logo, è un festival che avvia l’estate, importante per turismo e cultura”. Soddisfatto anche il sindaco Tommaso Corvatta: “è il segnale che la qualità è l’unica alternativa al declino, gli attori di Rive sono i civitanovesi”. “Comincia a vedersi la nuova impostazione della politica culturale autonoma a Civitanova. Spegnere la città dopo i toccanti fatti di aprile avrebbe significato spegnere la speranza” – ha concluso Ivo Costamagna.
Il festival si terrà nelle giornate del 5,6,7 luglio e toccherà le diverse “rive” della città. Venerdì il festival si apre con un Forum di discussione al Lido Cluana (ore 19) con il Vice-Presidente nazionale di Legambiente, autore del libro “Le città sostenibili” Andrea Poggio, Marica Di Pierri, blogger, giornalista e Don Vinicio Albanesi della comunità di Capodarco. Il sabato sarà invece la volta della città alta con una serie di appuntamenti in diverse postazioni, da piazza della Libertà, al Chiostro di Sant’agostino. Domenica si torna sul versante “marino”: a chiudere con lo spettacolo inedito di Simone Cristicchi pensato appositamente per la città. Nella suggestiva cornice dell’area portuale, fra barche, ormeggi e fari, per capire davvero verso quale “riva” siamo sospinti e dove vogliamo farci condurre.


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