Perizia dell’Ute sulle piscine
Pronti al tuffo nelle polemiche

MACERATA - L'Agenzia del Territorio ha valutato un valore di 1.500.000 euro per 1.374 metri quadri di area commerciale. Continua la discussione sul bilancio: il parcheggio di Rampa Zara, tema centrale negli interventi
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Macerata e l'enigma piscine (foto-rilettura di Filippo Davoli)

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La piscina di viale Don Bosco

di Alessandra Pierini

Quanto è difficile stabilire il valore delle cose… In una società in cui il “quanto costa?” è diventato fondamentale parametro di scelta, sono infatti le cifre a fare la differenza, specie nei bilanci comunali. La politica, in effetti, non è obiettiva per definizione e tende a stabilire valori in base a proprie opinioni, per cui deve far riferimento ai tecnici per avere risposte certe. Non sempre è matematicamente così. Basta vedere quanto accaduto nella vicenda “Cittadella dello sport, oggetto di un’inchiesta di Cronache Maceratesi (leggi l’articolo): in quel caso tre valutazioni, una dell’Ufficio tecnico erariale (UTE) dell’Agenzia del Territorio, un’altra dell’Ufficio Tecnico Comunale e per finire quella di parte del privato proprietario di un terreno a Fontescodella  sul quale doveva essere realizzato un campo da calcio, attribuirono agli stessi 10.000 metri quadri di terreno tre valori di molto differenti.
In questi giorni, la storia si ripropone. E’ arrivata infatti  in Comune una nuova valutazione dell’Ute, questa volta relativa all’impianto natatorio di Fontescodella, per il quale grande è l’attesa da parte di tutti i maceratesi, come hanno dichiarato la settimana scorsa i genitori degli iscritti alla piscina comunale di viale Don Bosco (leggi l’articolo). In effetti l’ultimo atto dell’annosa vicenda dell’impianto natatorio è quello in cui il sindaco Romano Carancini ha dichiarato di voler compensare l’azienda appaltatrice dei lavori, che aveva chiesto 1.500.000 euro di maggiori costi di costruzione rispetto a quanto previsto dall’appalto, con un diritto di superficie per 99 anni limitatamente all’area oggetto di variante “migliorativa” pari a 1374 metri quadri (guarda il video). La perizia estimativa dell’Agenzia del Territorio ha concluso che  quei 1374 metri quadri hanno esattamente  un valore di 1.500.00 euro mentre, sempre secondo l’Ute, i 10.000 metri quadri adiacenti, che dovevano essere usati per il famoso campo da calcio della cittadella dello sport valevano 900.000 euro.
Cifre, queste, che hanno suonato strano a molti, per capire effettivamente quali elementi le hanno determinate bisognerà attendere di conoscere la perizia nel dettaglio e di leggere le motivazioni con le quali l’Ufficio tecnico erariale ha spiegato i suoi calcoli. La perizia sarà sicuramente, insieme ai due milioni di oneri non versati dalla Simonetti (leggi l’articolo), una delle questioni che riscalderanno l’estate della Commissione Ambiente del Comune di Macerata.

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Rampa Zara

Queste “patate bollenti” si aggiungono alle tante questioni aperte in sede di discussione del bilancio comunale che vede impegnata l’assemblea cittadina in sedute fiume e anche piuttosto sterili dal punto di vista delle proposte. Oltre alla questione relativa alle imposte che i cittadini maceratesi si troveranno a pagare in un momento economicamente difficile per tutti, molti consiglieri si sono soffermati sulle opere prioritarie e tra queste non poteva mancare il parcheggio di Rampa Zara che, come ha sottolineato Bruno Mandrelli, dimissionario segretario del Pd, «nel piano triennale dal 2002 continua a scorrere all’anno seguente senza trovare mai realizzazione». Intanto lo studio di fattibilità per la realizzazione del parcheggio realizzato dalla Sintagma s.r.l. è già costato 20.000 euro e i rilievi topografici necessari per lo stesso ulteriori 4.150 euro, ma si fanno strada i progetti dei privati. Nonostante i dubbi espressi da qualche consigliere, ad esempio Guido Garufi dell’Idv che chiede di incontrare gli interessati in Commissione, l’intervento dei privati, in questa fase molto delicata per le casse comunali, sembra essere l’unica via percorribile per giungere ad un risultato concreto. D’altronde gli stessi hanno inviato delle manifestazioni d’interesse in Comune, complete di progetti in stato più avanzato rispetto alla bozza della proposta comunale (leggi l’articolo).
Domani l’ordine del giorno del consiglio prevede l’intervento del sindaco Carancini e la discussione degli emendamenti di cui 8 presentati dalla maggioranza e 24 dell’opposizione.

 



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