L’Orage conquista Musicultura
Ian Anderson incanta lo Sferisterio

IL GRAN FINALE - Il gruppo di Aosta vince la 23ma edizione. Premiato il cantante dei Jethro Tull, uno dei giganti della musica di tutti i tempi. Applausi anche per Paolo Villaggio, Alex Britti e Stefano Di Battista
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L’Orage hanno collezionato tre premi

di Alessandra Pierini

(Foto-servizio di Guido Picchio e Lucrezia Benfatto)

Tutto può accadere nel magico mondo di Musicultura. Succede che  “L’orage”, musicisti  di Aosta armati di organetto e di ghironda vincano il concorso, si aggiudichino tre premi, compreso un assegno di 20 mila euro che, dicono, servirà a pagare i debiti. Capita che Fabrizio Frizzi da presentatore diventi ballerino,  nel dopo festival balli il saltarello e si metta in competizione con gli stornellatori. Avviene che Ian Anderson dei Jethro Tull, leggenda del rock, salga sul palco con il suo flauto e faccia esplodere l’emozione. E ancora che Piero Cesanelli, patron della manifestazione, in una dichiarazione marzulliana, si chieda perchè L’Orage ha vinto così tanti premi e si risponda «Cazzo ne so» intonando il ritornello della canzone vincitrice, che Paolo Villaggio racconti le gioie della sua amicizia con Fabrizio De Andrè, il dolore di scoprirlo malato e la missione che gli ha lasciato «Ogni volta che hai davanti un pubblico, dì a tutti che io credo, anzi sono quasi sicuro di essere un grande poeta». Insomma, tutto questo ha reso la serata finale di Musicultura in uno Sferisterio straripante di gente e ancora più bello, grazie alla scenografia di archi e giochi di luce, una vera magia.

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Paolo Villaggio e Fabrizio Frizzi

«E’ stata una delle edizioni più belle – ha esclamato, soddisfatto  Piero Cesanelli, al termine – abbiamo presentato un set di difficoltà artistica notevole, non di facile ascolto ma il pubblico ha recepito e apprezzato. Devo ringraziare Pepi Morgia – ha concluso ricordando il regista recentemente scomparso – che ha spinto le nuvole sopra i cieli d’Irlanda lasciandoci il sole».
Sotto il cielo stellato, si sono avvicendati questa sera i racconti di Paolo Villaggio, il blues di Alex Britti e Stefano di Battista che hanno scelto Musicultura  per proporre in anteprima il loro travolgente  progetto musicale “Mo’ Better Blues” e il rock irriverente di quel giovanotto di 64 anni di Ian Anderson che ha anche ricevuto da Flavio Corradini e Luigi Lacchè, rettori degli atenei di Macerata e Camerino un riconoscimento per “l’apporto creativo alla storia della musica, per lo stile espressivo che si rispecchia nei tempi ma è senza tempo.
«Questo award – ha ringraziato il cantante – mi fa capire che razza di persona meravigliosa sono. Un grande musicista – ha poi raccomandato rivolgendosi ai giovani musicisti – non è quello che fa i soldi ma è colui che ama la musica».

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Ian Anderson dei Jethro Tull

In questa dimensione internazionale Fabrizio Frizzi, poco dopo lo scoccare della mezzanotte ha anche fatto, dai microfoni di Musicultura, gli auguri a Paul McCartney, arrivando così al fatidico momento della proclamazione del vincitore.  L’Orage dedica il premio a «ogni singolo musicista che c’è nel mondo e a Giuseppe Bertolucci, scomparso ieri». Spiegheranno poi: «Se Musicultura non esistesse già, sognerei che ci fosse. Veniamo da trafile di porte in faccia che ci hanno portato ad un grande scetticismo. Questo premio ci dà speranza e voglia di fare le cose al meglio».
Fuori dal palco, in sala stampa, ha ricordato Pepi Morgia anche Fabrizio Frizzi, molto commosso: «L’ho conosciuto in maniera meno profonda ma a Musicultura mi ha fatto da tutore. Giuro che ho sperato di trovarlo qui come se non fosse vero che non c’è più. In questi giorni è stato dappertutto. Gli dedico il mio impegno e spero possa esserne orgoglioso» .
A lanciare la sfida ai vincitori è stata Carlotta Tedeschi, storica conduttrice di Radio Rai: «Io sono schifosamente di parte per l’Orage. Quando li ho visti arrivare con organetto e ghironda, ho pensato al peggio poi mi sono accorta che avevano una marcia in più. Ora “sti montanari” li aspettiamo alla prova del loro nuovo album».

Intanto si pensa già alla 25 ma edizione, nel 2014 e il sindaco Romano Carancini svela le intenzioni di Piero Cesanelli: «Porteremo Bob Dylan allo Sferisterio»

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L’assessore regionale Pietro Marcolini con Fabrizio Frizzi

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Alex Britti e Stefano Di Battista

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Paolo Villaggio

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La consegna del premio a Ian Anderson

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L’Orage vince Musicultura

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