I.Mode Visions di Macerata laurea i nuovi talenti del cinema digitale

Premiate due opere ex aequo: “Mnemonautica” di Francesca Accorroni, Daiana Pamela Acosta, Elenora Pepa e “Leaves Memories” di Giacomo Pambianchi

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Loretta Fabrizi premia i vincitori Francesca Accoroni ed Eleonora Pepa con Massimo Puliani

Si è concluso Festival I.Mode Visions 2012, diretto dal prof. Massimo Puliani che si è tenuto all’Accademia di Belle Arti di Macerata con la premiazione delle opere video realizzate dai giovani films makers.    La commissione giudicatrice  composta dai professori Matteo Catani Federica Facchini, Pierfrancesco Giannangeli, Alessandro Forlani, Paolo Gobbi, Nicola Saccà, Carlo Gioventù, Giovanni Martines Augusti, Stefano Lucinato e presieduta dalla prof.ssa Loretta Fabrizi dopo aver visionato le 14 opere in concorso che si sono evidenziate per  un’alta potenzialità espressiva e una sempre maggiore maturità produttiva, ha riconosciuto come Miglior Opera 2012,  ex aequo: “Mnemonautica” di Francesca Accorroni, Daiana Pamela Acosta, Elenora Pepa, un’opera che unisce diversi linguaggi per raccontare i segni di una memoria dell’infanzia che assume valore universale e “Leaves Memories” di Giacomo Pambianchi, un racconto fra passato e presente che gioca su due piani temporali attraverso soluzioni registiche cinematografiche.  La giuria ha  segnalato l’opera “Scarpette rosse” di Gloria Verdicchio, per l’ideazione e la valenza simbolica che coniuga la scrittura poetico letteraria con un’immagine evocativa contrappuntata da una sonorità d’autore (Giovanni Sollima). Il concorso EXTRA (che si inserisce nei Festival nazionali) riservato a film makers professionisti, è stato vinto da “Waiting for Godot”  di Fabrizio Giovanetti per le intense suggestioni visive realizzate attraverso soluzioni tecnologiche essenziali  che omaggiano la poetica e la drammaturgia di Beckett.  Premio alla produzione è andato ad un collettivo emergente composto da Saverio Romagnoli, Francesca Marinangeli, Gloria Verdicchio, Sara Campetelli, Licia Tofani, per l’opera “Black Deceit”.  Il Festival di quest’anno è stato dedicato a Josef Svoboda    in occasione del X anniversario della scomparsa del Maestro di illusioni teatrali, sperimentatore curioso, fabbricante di architetture di luce.   Tra le iniziative in programma, un omaggio a Alberto Grifi e Andrea Pazienza a cura di Pier Paolo Loffreda, una rassegna sull’opera di Simone Massi, la presentazione a cura di Mario Savini del pittore ipadiano, Mario Vespasiani e due performance multimediali a cura di Giacomo Verde e Fabrizio Bartolucci.

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Ritirano il premio alla produzione Saverio Romagnoli e Licia Tofani


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