Mobili e Corvatta divisi da 12 voti

CIVITANOVA AL BALLOTTAGGIO - Duello all'ultima scheda tra i candidati di centrodestra (40,94%) e centrosinistra (40,88% ). Mirella Emiliozzi (Movimento 5 Stelle) raggiunge l'11,98%, Luisella Cellini (Fli) si ferma al 3,66%. Laura Ruggeri (Udc) al 2,53. Il Pd è il primo partito, la lista Insieme per Civitanova di Marinelli la terza forza politica, caduta libera della Lega (0,49%), Giulio Silenzi il consigliere più votato
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Massimo Mobili e Tommaso Claudio Corvatta

di Laura Boccanera

(foto di Roberto Vives)

E’ ballottaggio fra Massimo Mobili e Tommaso Claudio Corvatta, divisi da soli 12 voti. Nessun colpo di scena, ci si aspettava di andare al secondo turno per questa tornata amministrativa. In realtà però il ballottaggio rappresenta una novità per Civitanova, è infatti dal 1995 che non si assisteva ad un duello fra candidati. E il 1995 è proprio l’anno che ha visto salire a Palazzo Sforza il centrodestra dove è rimasto da 17 anni. Tutte vittorie al primo turno con “plebisciti” da parte dei candidati. Altro dato rilevante è l’exploit del Movimento 5 stelle, boom in linea con i dati nazionali. Anche a Civitanova Mirella Emiliozzi rastrella voti e diventa la quarta forza politica della città. Deludenti le performance di Udc e Primo polo e Fli che si sono fermate rispettivamente  al 2,59% e al 3,64%.
“Mi aspettavo qualcosa di più – afferma Laura Ruggeri, candidata Udc – un risultato dovuto probabilmente al fatto che siamo partiti in ritardo con la campagna elettorale, ma non daremo indicazioni di voto al ballottaggio e non ci schiereremo né a destra né a sinistra”.
Delusione anche tra le fila della coalizione guidata da Luisella Cellini che per ora non commenta i risultati riservandosi un’analisi a freddo.
Elezioni-a-Civitanova-2-2-300x200Entusiasmo alle stelle, è proprio il caso di dirlo, per Mirella Emiliozzi: “Un po’ ce lo aspettavamo – dice e a chi li etichetta come antipolitica risponde – se essere al fianco dei cittadini significa fare antipolitica, allora sì, siamo l’antipolitica. Questa per noi è una partenza”. E sul ballottaggio: “Non ci riconosciamo nei partiti e al ballottaggio i nostri elettori sceglieranno come meglio credono”.
Chi si aspettava qualcosa di più: “Un paio di punti percentuali, ma no, nella vittoria al primo turno non ci speravo – commenta Corvatta che poi si conferma sul dato dell’astenisionismo: “E’ un numero su cui riflettere, cercheremo di spiegare il nostro programma e il nostro progetto per la città in questi giorni che ci separano dal secondo turno per evidenziare la nostra differenza con questa destra che ha governato fino ad oggi Civitanova”.
“10 civitanovesi su 100 non sono andati a votare – commenta Mobili – e il dato sull’affluenza è da studiare. Ora un paio di giorni di riflessione per capire come recuperare l’elettorato che non si è espresso. E’ vero che il Pdl ha perso qualcosa, ma abbiamo cercato di sopperire alla perdita di voti con le nostre liste civiche”.
Ma fra i due candidati è gelo tanto che battibeccano sulla stretta di mano: dopo l’intervista tra i due, andata in onda durante la diretta maratona di Cronache Maceratesi, Mobili e Corvatta si scambiano una stretta di mano a favore dei fotografi. Un fair play che dura poco: Basta una battuta sulla mano “sudata” di Mobili da parte di Corvatta e Mobili si indigna.

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Laura Ruggeri e Mirella Emiliozzi tra Mobili e Corvatta

Il primo numero che è pervenuto già dalle 15 è l’affluenza che ha evidenziato un malessere politico: nonostante si andasse al voto per eleggere il sindaco della città, si sono recati alle urne solo il 63,51%% degli aventi diritto, pari a 21.363 votanti su 33.638. Nel 2007 furono il 73,60%, ovvero 24.268 votanti. Impercettibile l’apporto della Lega (a livello nazionale solo Civitanova e Tolentino presentavano un’alleanza con il centrodestra) che si ferma allo 0,49%.  Male anche Primo Polo, Fli e Sel.
Per tutta la durata della diretta web sono giunti nella sala consiliare del comune candidati al consiglio, supporter e 4 dei 5 candidati sindaco (assente la Cellini). Tra i presenti David Favia, Ottavio Brini, Paola Giorgi, Mario Lattanzi, Francesco Acquaroli, Giulio Silenzi. E proprio Giulio Silenzi è stato il candidato consigliere più di 600 voti, secondo Erminio Marinelli che veleggia oltre i 400 voti. Tutte le singole preferenze saranno note solo domani (martedì) a causa degli enormi ritardi per i riconteggi nei seggi di Fontespina e via Regina Elena, prolungati quasi fino all’una di notte.

La coalizione di Mobili ha avuto il 42,58% dei voti, quella di Corvatta il 40,40%, si ferma a 3,64% la coalizione di Primo Polo e Fli, 2,59% l’ Udc, 10,79% il Movimento 5 stelle
Il Pd è il primo partito con 18,21% , seguito da Pdl con 15,35% e dalla lista di Marinelli “Insieme per Civitanova” con 11,98%. Quarta forza i grillini.

I voti dei candidati sindaci: Massimo Mobili 40,94% (8375voti), Luisella Cellini 3,66% (749 voti); Mirella Emiliozzi 11,98% (2450); Laura Ruggeri 2,53% (518 voti), Tommaso Claudio Corvatta 40,88% (8363 voti).

 

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